È tempo di zucca. È buona, fa bene, costa poco. Queste tre cose dovrebbero farci invogliare a mangiarne di più, invece non è così. La zucca è versatile, va bene per i tortelli, per il risotto, per gli gnocchi, per gli sformati, per la pasta ripiena, per farcire ogni tipo di carne, per la vellutata, e per fare una buonissima confettura, per i muffin, per lo strudel...insomma, per tantissime cose, dolci e salate. Io vi delizierò gli occhi (insomma!) con i classici dei classici, i tortelli di zucca mantovani, ricetta copiata, da anni, da un vecchio numero del Gambero Rosso, rivista, che ospita, al suo interno, alcune ricette con la zucca, i tortelli sono della Trattoria Martini di Mantova, sono i classici, come ho detto, con gli amaretti e la mostarda, ma rispetto alle altre ricette, questi in più hanno l'uvetta che li rende più dolci. Sono eccellenti, li ho preparati per due amici, mantovani doc, e li hanno promossi.
Ingredienti per 6 persone:
la ricetta della sfoglia la trovare qui
per il ripieno:
1, 5 chili di zucca
150 grammi di amaretti
150 grammi di uva passa
150 grammi di mostarda senapata di mele (io uso quella che mi porta la mia amica da Mantova)
200 grammi di parmigiano reggiano
50 grammi di pane grattugiato
noce moscata
sale, pepe
per il condimento:
burro e parmigiano (io aggiungo un bel ciuffo di salvia fresca)
Tagliate la zucca in grossi spicchi, togliete i semi e i filamenti, metteteli sulla leccarda del forno con un po' di acqua in fondo, vi consiglio di rivestire gli spicchi di carta alluminio così non assorbono l'acqua della leccarda, infornate a 150°C per un paio di ore. A cottura ultimata togliete la buccia e passate la zucca al setaccio, tritate l'uvetta fatta rinvenire precedentemente in ammollo, tritate anche gli amaretti e la mostarda, unite il tutto alla purea di zucca, aggiungete poi la noce moscata, il sale e un po' di pepe, il parmigiano reggiano e, se serve, anche il pane grattugiato, lavorate a lungo l'impasto poi mettetelo a riposare in un luogo fresco per diverse ore. Trascorso tale tempo, riprendete la pasta, l'impasto dei tortelli e cominciate a fare le strisce, potete decidere la forma che volete, ma spolverateli sempre con un po' di semola per evitare che l'impasto, un po' umido, bagni la pasta, nel frattempo mettete del burro in una padella capace, un po' di olio e della salvia fresca, quando l'acqua dei tortelli dopo che li avete calati, riprende il bollore mettetene un po' nella padella dove sta il burro. A cottura ultimata prendete i tortelli con la schiumarola e metteteli nella padella fateli sostare un po' nel burro mentre frigge e cospargeteli di abbondante parmigiano, meglio se un po' invecchiato. Non aggiungo altro...

Questa ricetta partecipa alla raccolta
"le ricette con la zucca" del blog Non tollero il lattosio