venerdì 10 dicembre 2010

Tortelli al radicchio trevigiano in cestini di pecorino


Per la sfoglia vi rimando sempre qui a queste meravigliose pappardelle, per il ripieno, radicchio trevigiano precoce, pecorino romano, ricotta da grattare.


Ingredienti:

 un cespo di radicchio trevigiano precoce
1 o 2 scalogni
200 grammi di pecorino romano grattugiato
ricotta da grattare

Tagliate il radicchio a striscioline  e dopo averlo lavato mettetelo in un tegame dove avrete fatto imbiondire gli scalogni tagliati finissimi. Coprite e fate cuocere il radicchio che non deve rosolarsi, una volta cotto tagliatelo con la mezzaluna in modo da ridurlo fino fino (non lo frullate perché tira fuori l'acqua), metteteci un paio di cucchiai di pecorino, il sale e il pepe, girate per amalgamare aggiungete poi un cucchiaio di ricotta grattata. Intanto mettete sul fuoco un padellino piccolo, sistemateci uno strato abbondante di pecorino e aspettate che si sciolga, spegnete il fuoco e, aiutandovi con una spatola, mettete questa specie di frittatina sopra ad una coppetta girata a testa in giù così da dargli una forma di cestino. Fatela freddare e fatene un'altra, magari di diversa forma, io ne ho fatte due per ogni commensale, una più larga e più bassa e l'altra, che ho messo dentro, più alta e più stretta. 
Fate le strisce di pasta per i tortelli, tagliateli come preferite, io li ho fatti a tortello, ma si può dargli la forma che si vuole, mettete in ogni striscia un mucchietto di impasto, coprite con la pasta e tagliate secondo la forma preferita, quando bolle l'acqua, un po' di olio e calateli nella pentola, due minuti e sono pronti. Io ho messo una salsa di trevisano frullato, burro sciolto e acqua di cottura, a specchio nel piatto, sopra i due cestini e dentro 3 tortelli in piedi....ovviamente solo per la foto, per mangiarli non c'è bisogno di metterli in piedi, ma i cestini sono stupendi. croccanti al punto giusto.

mercoledì 8 dicembre 2010

Risotto alla salsa besciamella


Un semplicissimo risotto burro, parmigiano e salsa besciamella...con questa ricetta partecipo al contest:  "Foodblogger ai fornelli con Ballarini" che trovate qui.
La ricetta è sicuramente originale perché inventata da mia madre più di 40 anni fa.
Ingredienti:

300 grammi di Riso Carnaroli
mezza cipolla  tagliata finissima
burro di ottima qualità, per  imbiondire la cipolla e per mantecare il riso
brodo di carne
parmigiano reggiano
un cucchiaio di salsa di pomodoro

per la salsa besciamella:

un cucchiaio di burro
un cucchiaio di farina
mezzo litro di latte
noce moscata
sale un cucchiaio di salsa di pomodoro

Mettere la cipolla con il burro in una padella antiaderente, farla appassire senza prendere troppo colore, nel frattempo in un'altra padella tostare il riso, mettere la padella sul fuoco, il riso dentro e muovete di continuo il manico in modo che il riso non si bruci ma si tosti, si capisce che la tostatura è pronta prendendo fra le dita un chicco di riso, se è caldissimo vuol dire che è tostato. A quel punto mettere un mestolo di brodo bollente per volta fino a cottura ultimata (dipende dal tipo e dalla marca). Quando il riso è cotto metteci il burro e continuate a girare, in ultimo aggiungete abbondante parmigiano  e un cucchiaio o due di salsa di pomodoro (cotta), il risotto deve diventare rosa pallido. Imburrate uno stampo, e metteteci il risotto dentro, un cucchiaio per volta accomondandolo bene premendo. Nel frattempo fate la salsa besciamella come si fa normalmente, il burro in un tegame, possibilmente con il fondo doppio, un cucchiaio di farina e il latte, girate a lungo per sciogliere bene i grumi di farina e poi mettete sul fuoco continuando a girare fino a che non assoda, fate sobbollire alcuni minuti e poi spegnete. Poggiate un piatto di portata sopra lo stampo, girate e dopo un paio di minuti il budino di riso cadrà da solo nel piatto. A quel punto versate la salsa besciamella nel buco e mangiate il riso caldissimo. È un piatto  molto delicato.





Il contest terminerà alle ore 23,59 del 20 dicembre,  qui troverete ogni informazione

mercoledì 1 dicembre 2010

Anche un panettone può collegare il mondo

Il mio panettone è collassato, forse il calore, forse la cottura troppo breve per un panettone da 1 chilo, in realtà è difficile cuocere un panettone così pesante in un forno non professionale...non voglio andare a cercare la causa, ho capito che i prossimi li metterò negli stampi da 500 grammi che sono sicuramente più adatti per forni casalinghi, e questo significa che per me l'avventura continua, ho già ripreso licoli dal frigo e ho cominciato i rinfreschi e, spero, di potervi postare poi le foto di un bel panettone, per adesso metto queste per correttezza.

si noti l'avvallamento centrale


Ecco, la nostra avventura è cominciata. È bello vedere i nostri blog con questo bellissimo mondo azzurro che fluttua nell'universo, a vederlo così sembra solo una palla perfetta con una leggera pressione al nord e al sud, con delle pennellate bianche, delle macchie verdi e delle sfumature marroncine....bello vero? ma non è così...in questa bellissima palla si commettono dei crimini mostruosi, si fanno le guerre, si opprimono popoli per una cosa che presto finirà (per fortuna) per tutti, questa cosa si chiama petrolio! sì carissime amiche ed amici nel mondo si uccide per il petrolio. Questa bellissima palla colorata che fluttua nell'universo non è nostra, noi l'abbiamo avuta in prestito dai nostri genitori e abbiamo l'obbligo di mantenerla viva e passarla ai nostri figli, ma ho paura che ai nostri figli arriverà un pianeta distrutto. Per scavare i pozzi di petrolio abbiamo violentato i più bei mari del mondo, distrutto ecosistemi che non si ricreeranno mai più, ucciso milioni di animali che non chiedevano nulla, volevano solo vivere in mari puliti e coste incontaminate, distrutto le economie di Paesi che difficilmente si risolleveranno....Il Petrolio...questa cosa brutta e puzzolente che innesca le guerre...adesso sta finendo e nessuno, mi sembra, si sta preoccupando, (alcuni Paesi in verità lo fanno) di studiare energie alternative oltre a quelle già note. In Italia sono riusciti a rubare anche sulle pale eoliche, pensate un pò! Invece nel nostro Paese c'è un "petrolio" ancora migliore, si chiama cultura, patrimonio artistico e solidarietà, e cerchiamo di tenercele, perché queste sono la nostra ricchezza, andiamo qualche volta di più a visitare un museo, ci riempiremo gli occhi di bellezza. Facciamo qualcosa, non voglio essere catastrofista ma quando saremo al punto di non ritorno, e c'è poco, non potremo fare più nulla....comportiamoci bene, diamo dei buoni esempi, non stiamo solo sulla macchina, andiamo anche a piedi, prendiamo i mezzi pubblici, facciamo la raccolta differenziata, non comperiamo le fragole a dicembre o le arance in agosto...vogliamo bene al nostro mondo...non ne abbiamo una copia.
I nostri panettoni verranno sicuramente bene, ma io credo che non saranno la cosa più importante di tutta questa vicenda....la cosa più importante, secondo me, è lo stare insieme, è fare insieme una cosa tra persone che abitano a migliaia di chilometri di distanza le une dalle altre e attraverso questa cosa meravigliosa, che si chiama web, farla conoscere a tutti...Scusate il mio divagare, ma quando vedo l'immagine del mondo non riesco a non pensare....Buon panettone a noi, buon panettone a chi si affaccerà, buon panettone a tutti!!!
Andiamo ad incominciare....
Adesso inserisco la spiegazione di Anna la blogger che ha fatto il bellissimo panettone che si vede nell'immagine  nel 2009, è una guida dove lei spiega benissimo tutti i passaggi che vanno fatti, poi comincerò a mettere le foto dei miei primi pseudorinfreschi.
Come avevo già scritto, ci divertiremo in 5 per il momento, e saremo: Anna dal Giappone, Ornella dalla Grecia, libera, Manu, ed io dall'Italia, ma so con esattezza che altre persone, che non hanno un blog, e qualcuna ha anche paura di fare figuracce, ci vengono dietro.

Questo è il post di Anna che ho ricopiato, alla fine di questo inizia il mio, dove inserirò passo passo le foto e le spiegazioni.

Realizzeremo il Panettone delle Simili con licoli.
Tamara, Manu ed io usiamo licoli da tantissimo tempo, mentre Ornella se lo è creato di recente, convertendo un poco del suo bellissimo lievito naturale autoprodotto.

Inserirò in questo post le foto man mano che vado avanti con il procedimento, così faranno anche le mie amiche nei loro blog.
Dato che sono in Giappone, io sarò 8 ore avanti a Tamara e Manu e 7 ore da Ornella. Per questo, molte volte l'orario che annoterò io sembrerà strano.

Stasera (30 novembre) inizieremo con i rinfreschi, che sono necessari per far diventare ancora più forte il nostro licoli.

Quello che ci serve:
- (**Martedì o mercoledì mettere un baccello di vaniglia in un barattolo con dello zucchero, useremo questo zucchero per la preparazione del panettone)
- (Procurarsi uno stampo da panettone da1 Kg oppure 2 da 500 gr, l'impasto dovrebbe aggirarsi sui 940 gr circa)
- (2 o 4 spiedini lunghi, servono per infilzare il panettone per farlo raffreddare capovolto)

Primo impasto
185 gr di farina di forza
45 gr di zucchero alla vaniglia**
50 gr di burro morbido
85 gr di acqua tiepida
75 gr di poolish
2 tuorli d'uovo

Secondo impasto
Tutto il primo impasto
90 gr di farina Manitoba
50 gr di burro morbido, non fuso
30 gr di acqua tiepida circa
10 gr latte condensato)
20 gr di zucchero alla vaniglia**
100 gr di uva sultanina
60~80 gr di scorze di arancio e limone autoprodotte

3 gr di sale
5 gr di miele
5 gr di malto
2 tuorli d'uovo


- 30 novembre pomeriggio: prendere 30 gr di licoli e tenerlo a temperatura ambiente sino a sera

- 30 novembre sera: sciogliere 30 gr di licoli con 30 gr di acqua e poi unire 30 gr di farina, mescolare bene e a lungo, coprire con pellicola per alimenti e quindi con una copertina di pile, lasciare fermentare per 12 ore circa.


- dalla mattina del 1° dicembre alla mattina del 3 dicembre: Ogni volta sciogliere tutto licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina, mescolare bene e a lungo, coprire con pellicola per alimenti e quindi con una copertina di pile, lasciare fermentare per 12 ore circa.
Cioè:
1 dicembre mattina: sciogliere i 90 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina
1 dicembre sera: sciogliere i 130 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina
2 dicembre mattina: sciogliere i 170 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina
2 dicembre sera: sciogliere i 210 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina
3 dicembre mattina: sciogliere i 250 gr di licoli con 20 gr di acqua e poi unire 20 gr di farina

Poolish
- 3 dicembre sera: sciogliere 100 gr di licoli con 100 gr di acqua e poi unire 100 gr di farina (il restante attivissimo licoli si può usare per panificare), mescolare bene e a lungo, coprire con pellicola per alimenti e quindi con una copertina di pile, lasciare fermentare sino alla mattina successiva.

Primo impasto
- 4 dicembre mattina: Nella planetaria mettere i 2 tuorli e 85 gr di acqua tiepida e mescolare. Unire 75 gr di poolish, 45 gr di zucchero, e 50 gr burro morbido e continuare a mescolare. Aggiungere 185 gr di farina e far andare la frusta a gancio per 5-6 minuti.
Mettere l'impasto in una ciotola imburrata, coprire con pellicola per alimenti, avvolgere in una coperta di pile e mettere in un posto riparato per 12-14 ore, deve aumentare 3-4 volte.

Secondo impasto
- 4 dicembre sera: Nella planetaria mettere 30 gr di acqua, 10 gr di latte in polvere (o condensato), 20 gr di zucchero alla vaniglia, 2 tuorli, 5 gr di miele, 5 gr di malto, 3 gr di sale e far amalgamare il tutto, quindi unire 90 gr di farina Manitoba.
Aggiungere tutto il primo impasto e mescolare con la frusta a foglia. Unire poco per volta i 50 gr di burro, sempre mescolando fintanto che non si sarà assorbito.
Aggiungere l'uva sultanina e la frutta candita a tocchetti. Travasare l'impasto su carta forno.
Far lievitare, coperto e a campana, per 20-30 minuti circa.
Travasare l'impasto nello stampo da 1 kg oppure in 2 da 500 gr.
Far lievitare in luogo caldo, scoperti, per tutta la notte. L'impasto deve arrivare sino al bordo dello stampo (ci vorranno molte ore, dipende dalla temperatura ambiente, lo si può anche tenere in forno spento con un pentolino pieno di acqua bollente).
Incidere la cupola con un bisturi a perdere oppure con un cutter molto affilato.
Cuocere in forno a 180°C per 30 minuti circa.
Infilzarli con due spiedini e capovolgerli per farli raffreddare.

Da questo punto inizia la mia spiegazione:
30 novembre ore 16: ho tirato fuori dal frigo il contenitore dove licoli dorme il sonno dei giusti,  ne ho presi 30 grammi e li ho messi in un bicchiere di vetro con coperchio, ho rimesso a posto il contenitore
30 novembre ore 20.30: licoli era tornato a temperatura ambiente, ho messo il bicchiere sulla bilancia, messo 30 grammi di acqua, sciolto licoli, aggiunto 30 grammi di farina, incorporato molto bene, attenzione ai grumi, l'ho fatto con un cucchiaino perché è ancora poco, pulito i bordi, mezzo coperchio, inserito bicchiere in pile e messo dentro al mobile.

non si vede ma sono 30 grammi
1° pseudo-rinfresco: nel mobile con orario




 
questo stamani alle 8,30 prima del 2° pseudo-rinfresco


Dalla mattina del 1° dicembre, alla mattina del 3° dicembre, ogni 12 ore fare pseudo-rinfreschi aggiungendo sempre, 20 grammi di acqua, girare bene a questo punto anche con frullino, poi 20 grammi di farina e rimettere a lievitare nel "cappottino " di pile, fino alla sera del 3 dicembre non metto più fotografie, è sempre tutto uguale...

non potevo non farvi vedere i miei canditi d'arancio home made
                                  
2 dicembre: rinfresco della mattina, ore 9:00, adesso licoli è arrivato a 210 grammi


   






Ho voluto mettere questa fotografia di licoli dopo quasi 3 ore dal rinfresco della mattina, era nella sua copertina pelosa, sono andata molto piano a controllare, alle 11,50 e guardate a che livello è arrivato, sta crescendo in modo mostruoso....il mio blob!

Buongiorno a tutte e tutti, come era ovvio siamo arrivate al primo impasto, è emozionante perché ci si avvicina al risultato finale e per noi che crediamo nel nostro blobbino (licolino) avere la certezza che, lui, ha prodotto una cosa così "pesante" come un panettone è davvero bello...adesso vi posto la fotografia dell'impasto attuale che ora, avvolto in una copertina di pura lana, è dentro al forno con la luce accesa, e dorme, è come i neonati più dorme e più cresce! rimarrà lì fino a stasera al momento del secondo impasto...buona giornata!

4 dicembre ore 9,30 - 1° impasto

In una ciotola mettete  2 tuorli, 85 grammi di acqua tiepida e mescolate. Unite 75 grammi di poolish, 45 grammi di zucchero 50 gr burro morbido e continuate a mescolare. Unite 185 grammi di farina e mescolate con le fruste a gancio 5-6 minuti.

Mettete l'impasto in una ciotola imburrata, coprite con pellicola, avvolgete in una copertina di lana (io uso la copertina Somma della Lanerossi dei miei figli appena nati) e collocatela nel forno (spento) con la luce accesa per 12-14 ore, deve aumentare 3-4 volte.
questo è il primo impasto...


4 dicembre ore 21 -2° impasto


Mettete in una ciotola 30 grammi di acqua, 10 grammi di latte condensato, 20 grammi di zucchero alla vaniglia, 2 tuorli, 10 grammi di miele,  3 grammi di sale e  amalgamare il tutto, aggiungete quindi 90 grammi di farina Manitoba.
Aggiungere tutto il primo impasto e mescolare con la frusta a foglia. Unire poco per volta i 50 gr di burro, sempre mescolando fintanto che non si sarà assorbito.

l'impasto dopo 11 ore e mezza

Aggiungere poi l'uvetta e i canditi precedentemente infarinati
                                                 per evitare che si depositino sul fondo


 mettere l'impasto nella carta forno, coprirlo a campana con una ciotola
e farlo riposare 30 minuti
 

Trascorso questo tempo, riprendere l'impasto e metterlo nello stampo che avete deciso di usare,
o due da mezzo chilo, mettetelo scoperto in un luogo caldo (io l'ho messo nuovamente
in forno con la luce accesa) deve rimanere molte ore, la sua lievitazione dipende dal calore che c'è nell'ambiente. Comunque deve arrivare al bordo. Prima di infornarlo incidete, con un taglio a croce,
con un cutter, una lametta o un bisturi, usa e getta, la cupola.
Cuocete in forno già caldo, a 180°C per 30 minuti. Appena lo tirate fuori dal forno capovolgetelo,
infilzatelo con degli spiedini alla base e, capovolto, fatelo raffreddare.
Per la foto finale (se tutto va bene) ci vediamo domani....

martedì 30 novembre 2010

Tortelli di cioccolato alla ricotta con porri e paprika

Il cioccolato!...nettare degli Dei...è scontato, lo dicono tutti...Il cioccolato...tentazione del diavolo...anche questo lo dicono tutti...afrodisiaco, paradiasiaco, dolce, amaro, antidepressivo, calorico, una buona merenda, una cattiva merenda, energia pura, fa bene...ma solo dopo i 3 anni..ecc. ecc...tanti sono i modi per descrivere le virtù del cioccolato ed io non ne posso trovare di nuove, l'unica cosa che mi viene in mente è che bisogna sempre cedere alle tentazioni!!!
Io faccio la pasta con il cacao da tanti anni, mi piace e poi faccio sempre una bella figura quando ho amici a cena perché non è certamente una ricetta che si trova tutti i giorni. Quando i miei figli erano più piccoli facevo la pasta mettendoci pochissimo cacao e qualche volta risolveva i troppi "io non mangio" vedevano il colore e sapevano che era la pasta al cioccolato e mangiavano, ovviamente una volta ogni tanto e sempre dopo i 3 anni, perché il cacao è davvero fortemente allergizzante.
Dico la verità io per cucinare ho sempre usato il cacao, ma oggi mi sono dovuta misurare con il cioccolato,  cioè ho dovuto inventare una ricetta, salata, con il cioccolato. 

Ingredienti per 2 persone:

per la sfoglia
200 grammi di semola rimacinata
1 uovo + un guscio pieno di acqua
70 grammi di cioccolato amaro extrafondente all'85% della Venchi

per il ripieno
un porro
200 grammi di ricotta
parmigiano, un cucchiaino
paprika, mezzo cucchiaino
30 grammi di cioccolato tagliato sminuzzato
una noce di burro
sale, un pizzico
crema di latte per il condimento

Per la sfoglia si fa sempre allo stesso modo, farina a fontana, dentro l'uovo, il guscio con l'acqua e il cioccolato fatto fondere a bagnomaria, il sale, si impasta e si lavora a lungo fino a farla diventare liscia, l'impasto non deve essere né troppo morbido né troppo duro, si deve poter lavorare bene, poi si mette a riposare. Ricordatevi che la pasta si può fare anche il giorno prima, se riposa un giorno è più buona, basta avvolgerla nella pellicola e metterla in frigorifero.
Per il ripieno: ho tagliato il porro a rondelline e l'ho messo a cuocere in una padellina dove avevo sciolto il burro, l'ho fatto cuocere e leggermente colorare, ho spento, aggiunto la ricotta passata al setaccio, il parmigiano, la paprika, il parmigiano, il sale, ho girato e amalgamato bene e quando era freddo ho aggiunto il cioccolato sminuzzato, non piccolissimo, e l'ho messo in frigo.
Ho ripreso la pasta, tirata la sfoglia e fatti i tortelli, io ho preferito la forma classica del tortellino in versione grande, ma potete farli in mille modi. Ho messo l'acqua a bollire e mentre si cuocevano ho preparato la salsa per condirli. Ho messo nella padellina un po' di porri avanzati precedentemente, del burro, la crema di latte e appena calda l'ho trasferita in un piatto e sopra ho appoggiato i tortelli...E' un piatto stuzzicante, il cioccolato che si incontra con i porri è divino. Con questa ricetta partecipo al contest "Cioccolato...che passione!" di Blog di cucina ed i Fratelli Gardini.

Il contest scade il 24 dicembre e lo trovate qui