martedì 19 luglio 2011

Composta di Cipolle di Tropea

E' buona con i formaggi, è buona con il bollito e io la mangio anche con il roast beef. Sì la composta di cipolle rosse di Tropea è buona con tutto.
Prima di farla in casa, la compravo in un negozietto piccolo in piazza Bologna, che vende specialità calabresi, sì io la compravo, ma era come entrare in gioielleria, un barattolino piccolo di composta costava 8 euro. E' vero che le cipolle di Tropea costano, ma con 8 euro ci vengono diversi barattoli e poi home made è sicuramente meglio.
Ingredienti per 500 grammi di cipolle:
 
500 grammi di cipolle di Tropea, quelle allungate, al vera Tropea
150 grammi di zucchero di canna,
60 ml di aceto balsamico,
1 cucchiaino di sale,
poi ho aggiunto alcune spezie: 2 chiodi di garofano, una foglia di lauro,  del pepe della Giamaica, qualche chicco intero,  e un pezzo di stecca di cannella, se volete aggiungere altre spezie, potete farlo, io ho deciso da sola di mettere queste, perché mi piacciono.
Affettate le cipolle in modo sottile, mettetele in un tegame con fondo spesso, dopo che sono appassite aggiungete tutte le altre cose e cuocete a fuoco basso per circa un'ora e mezza, se serve anche di più. In ultimo ho alzato la fiamma per far ritirare un po' di liquido prodotto dallo zucchero. Una volta pronta metterla nei barattoli, bollente, tappare e girare a testa in giù per creare il sottovuoto, non c'è neppure bisogno di bollirli. Visto che è il periodo, possiamo andare avanti con le conserve, vediamo che trovo stamani al mercato...
 
Con questa ricetta partecipo al contest di Dolcezze di nonna papera, è una bellissima raccolta di tutto quello che si può conservare, mettere sotto vetro, nei barattoli e poi mangiarlo in inverno.

domenica 17 luglio 2011

Confettura di more

More di rovo, ma coltivate, si vede da come sono grandi, non dolcissime, ma molto buone, ho messo poco zucchero in più ed è venuta bene.
Ho lavato velocemente le more, le ho messe in una pentola antiaderente, ho aggiunto lo zucchero, il limone, le zeste di limone e ho fatto cuocere un 'ora.
Dopo la cottura ho dovuto passare la marmellata perché si sentivano molto i semini delle more, l'anno passato non l'ho fatto ma erano più piccole.

Ingredienti:


1 chilo di more di rovo,
400 grammi di zucchero
il succo di un limone e le zeste oppure la buccia grattugiata, come preferite
 
Mettete tutto insieme in una pentola antiaderente, a fuoco moderato, girate spesso.  E' pronta quando comincia ad addensarsi. Riempite subito i barattoli, sterilizzati precedentemente, (metteteli bagnati nel microonde, senza tappo, per 3 minuti, sterilizzazione perfetta) chiudete i barattoli e metteteli a testa in giù, se la marmellata è bollente si crea il sottovuoto, altrimenti procedete alla bollitura tradizionale. Una volta freddi riponeteli al buio.







Con questa ricetta partecipo al contest di Dolcezze di nonna papera, il contest scade alle ore 23,59 del 31 luglio

venerdì 15 luglio 2011

Crostata Con Crema Pasticcera E Pesche

Amo le crostate e le crostate con la frutta fresca sono il massimo. Avevo tante pesche al punto giusto della maturazione e mi sono inventata questa giallissima crostata.

Ingredienti per la pasta frolla:

300 grammi di farina 0 + 50 grammi di farina autolievitante o una puntina di lievito per dolci
120 grammi di zucchero semolato
150 grammi di burro
1 uovo e un tuorlo

Impastare tutto velocemente, fare un panetto e mettere in frigorifero a riposare, un paio di ore.

Ingredienti crema pasticcera:


4 tuorli, mi raccomando biologici!!!
4 cucchiai abbondanti di zucchero
3 cucchiai rasi di fecola di patate e di farina setacciati 
la buccia di un limone biologico, lavato
700 ml di latte intero caldo


Mettete in una pentolina con fondo doppio i tuorli e lo zucchero, frullate con le fruste, fino a far diventare il composto bianco, spumoso, a quel punto aggiungete la fecola o la farina, sempre setacciata e dopo il latte caldo dove avrete messo anche la buccia del limone, e continuate a girare, mettete sul fuoco e fate arrivare ad ebollizione. Fate sobbollire alcuni minuti girando sempre fino a che sentirete la crema che diventa meno liquida, cuocendosi, diventa più soda, ancora un paio di minuti ed è pronta.



per la decorazione:



8 pesche o forse anche di più...

Riprendete la pasta frolla dal frigorifero, stendetela con movimenti rapidi, altrimenti si scalda, e accomodatela in una tortiera, io uso sempre quelle di ceramica da forno, le trovo molto comode e belle da portare in tavola.
Accendete il forno a 180°C e quando è caldo mettete dentro la crostata, anzi il guscio. Sì dovete coprire la pasta con un foglio di alluminio, e coprire il foglio con ceci, lenticchie o altro per tenere bassa la pasta della crostata che tende a gonfiare.
Dopo 15 minuti toglietela dal forno, levate il foglio di alluminio con i ceci o quello che avete messo, e versateci la crema pasticcera, livellatela bene e rimettetela in forno e cuocetela ancora 20 minuti abbassando un po' il forno a 160°.
E' cotta quando si stacca dal bordo della tortiera. Fatela raffreddare.
Intanto sbucciate le pesche e tagliatele a fettine e quando la crostata è fredda accomodatele sulla crema cominciando dall'esterno fino a raggiungere il centro, o al contrario come preferite.
E' una crostata che si mangia prima con gli occhi e poi anche con la bocca, state tranquille!!!

lunedì 11 luglio 2011

Una nuova collaborazione e Fusilloni integrali in salsa piccante

Una bellissima padella bianca rivestita in ceramica. La padella di Accademia Mugnano, le cui informazioni trovate qui. Io uso le padelle in ceramica già da diverso tempo, le trovo ottime, basta una goccia di olio, per cuocere tutto senza problemi, non si attacca nulla, si cuoce in modo veloce, e appunto senza grassi.
Ci crederete che ho eliminato le altre in teflon, sono molto più delicate ed io non riesco ad usarle quando sono rigate, invece questo non si rigano, certo un po' di accortezza ci vuole anche con queste. E poi si lavano in un secondo, non serve neppure metterle in lavastoviglie, basta passarle sotto il getto di acqua con una passata di spugna imbevuta di sapone ed è fatta. Ormai ne ho tante e uso solo queste.
 


















Ho approfittato della nuova padella per fare una pasta che avevo tenuto per i pomodorini del Vesuvio e finalmente sono arrivati. La pasta sono i Fusilli della Fabbrica della Pasta che trovate qui, i fusilloni integrali, una pasta che anche dopo 15 minuti è sempre dura, buonissima con un sapore di farina integrale, molto marcato, poi le alici in Salsa piccante di Rizzoli che trovate qui. Stasera ho fatto una di quelle cose che io non amo, cioè mettere in una stessa ricetta due collaborazioni, ma devo confessare che mi ero dimenticata le alici nella dispensa, in fondo, in fondo e quando le ho viste ci sono rimasta anche male, ho fatto una brutta figura, così, siccome mi servivano, ho usato quelle.

Ingredienti:

200 grammi di fusilloni della Fabbrica della pasta di Gragnano
pomodorini affumicati del Piennolo
olive di Gaeta
alici in salsa piccante Rizzoli Emanuelli
basilico abbondante
aglio fresco
olio evo molto buono
E' una pasta velocissima, mentre l'acqua bolle il sugo è pronto.
Mettete un po' di olio nella padella, sbucciate e schiacciate due spicchi di aglio, aggiungete le alici, le olive e i pomodorini del Vesuvio fatti a pezzetti, fate rosolare bene tutto, cuocete la pasta e quando è cotta rovesciatela dentro alla padella e ripassatela con acqua di cottura. Quando è pronta spegnete e servite. E' una delizia.