lunedì 25 luglio 2011

Aglio maschio sottovetro


Avevo già postato questa ricetta, che non è proprio una ricetta, ma non aveva avuto risalto, avevo appena aperto il mio blog ed ero sconosciuta ai più.
Non ci sono molte spiegazioni su cosa sia l'aglio maschio, so che esiste, c'è, in Toscana l'aglio maschio è quello con uno spicchio solo, ed è quello che viene interrato per far nascere di nuovo l'aglio. Le cose che vi servono sono un banco di verdura molto fornito, oppure il vostro orto, io mi rivolgo alla mia esperta verdumaia, tenete presente che l'unica azienda che vende questo prodotto è un'azienda che mette sottovetro tutti i prodotti tipici della maremma e della Toscana intera, e loro hanno questo aglio, nessun'altro lo produce, se riuscite a trovarlo fatelo perché ne vale la pena, non sa di aglio, è meraviglioso da accompagnare alle carni bollite.

Ingredienti:
Aglio con lo stelo lungo e sopra un accenno di fiore, ancora chiuso
aceto, sale, olio

Tagliate in 3-4 pezzi lo stelo dell'aglio mettetelo a bollire alcuni minuti in acqua e aceto, metà e metà, con un po' di sale grosso, e un bicchiere di olio evo. Dopo alcuni minuti di cottura spegnete, mettete l'aglio nei barattoli e riempiteli con il liquido di cottura bollente, chiudete subito, mettete a testa in giù e quando sono freddi e hanno creato il sottovuoto riponeteli. Se riuscite a trovarlo è davvero da provare.
Con questa ricetta partecipo al contest di Ale su tutto quello che si può mettere sottovetro, cioè conservare, praticamente tutto, le spiegazioni al contest le trovate qui.

Volevo dedicare questo post anche a Smilla Magazine - Ricette. Smilla ti offre una rassegna stampa su quelli che sono i maggiori articoli dedicati alla cucina, è un buon magazine.
Smilla,  estrapola per ogni articolo solo qualche riga, così ognuno può andare a leggersi la versione integrale nel blog o nel sito seguendo il link.

17 commenti:

  1. Interessante questa conserva. Non sono un'estimatrice dell'aglio anche se ovviamente lo uso in tutte le preparazioni, ma mi fa star male se lo mangio a crudo o viene tritato nei sughi. Ho saputo che l'uso di metterlo sott'olio o sott'aceto, toglie buona parte dell'indigeribilità quindi la cosa mi incuriosisce. Un abbraccio, Pat

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  2. Carissima, Grazie per il tuo commento. Ho percepito che effettivamente non avesse niente a che fare con lo spicchio d'aglio tout cour. Anzi, come ti ho detto sono molto incuriosita ma non ho mai visto in vendita questa pianta. Sei fortunata ad avere la possibilità di trovarla perchè credo sia qualcosa di unico da servire, e come dici tu, molto salutare. Un abbraccio, Pat

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  3. Nel viterbese si chiamano tarli dell'aglio, e si fanno come contorno passandoli in padella con l'olio e l'aglio, non conoscevo la conserva. Dirò ai miei che ne vanno golosi, io invece non ne sono un'estimatrice. bacio

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  4. Grazie Tamara!!!! Aggiornato =)

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  5. @Stefania, vedi la Maremma è anche viterbese, ci sono molte cose in comune, anche quelle da mangiare, baci

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  6. @Patty, bisogna conoscere un banco in un mercato o un negozio ma di gente che va in campagna, che ha un orto, loro possono averlo....

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  7. Non conosco l'aglio maschio. Mi hai incuriosita.

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  8. Sono molto "imbranata" sull'argomento aglio!!!!!!!!

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  9. Ma sai che non avevo mai sentito parlare di aglio maschio??
    Hai fatto bene a ripubblicare questa ricetta! E' una bella scoperta!

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  10. Grazie e complimenti per il fantastico post!!! Un bacione

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  11. Anche per me è sconosciuto....peccato sarebbe stata una ricetta da provare.Se ti vengo a trovare me lo fai assaggiare???????

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  12. Non avevo mai visto nè mai sentito parlare dell'aglio maschio, grazie per averlo postato, è sempre interessante scoprire cose nuove.

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  13. Ecco "un'altra prima volta"....mai sentito nulla di simile!
    Amo l'aglio ed il suo strepitoso profumo, qui abbiamo il Vessalico che è anche un Presidio, ma questo tipo particolare non l'ho nemmeno mai visto.
    Continuo a scoprire che la tua terra è davvero uno scrigno di rarità!!

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  14. Non ho mai visto l'aglio maschio, molto interessante!! Grazie per la preziosa ricetta! Un abbraccio

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  15. non lo conoscevo neppure io ;)))
    grazie
    ciao cris

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