Polpette povere. Sì avete capito bene e senza facili battute e senza voler essere troppo pessimisti, penso che ci dovremo abituare a riciclare tutto quello che possiamo, perché gli anni a venire non saranno facili, e siccome abbiamo capito che i sacrifici dobbiamo farli noi, a meno che non succeda qualche miracolo...io sono agnostica e se il miracolo lo vedo, ci posso anche credere, ma con i conti che ha l'Italia la vedo proprio brutta... e dunque penso che dobbiamo imparare a cuocere anche le bucce delle patate.
Questa ricetta di riciclo totale l'ho trovata nel sito di Luciano Pignataro e se volete visitarlo lo trovate qui, ve lo consiglio ci sono di ricette molto buone e particolari.
Ingredienti e modo di cucinarle:
Mezzo filone di pane a lievitazione naturale, io ho utilizzato il mio, avevo degli avanzi di alcuni giorni, di pane misto,
3 uova,
sale, pepe
poi ho messo del parmigiano grattugiano grossolanamente, della ricotta forte stagionata, e mezza treccia di mozzarella tagliata a dadini, e siccome avevo ,età cacciatorino, l'ho tagliato a pezzetti molto piccoli e ho messo pure quello. Tutto questo senza dare molta importanza al peso, ho fatto un po' e un po', se avete altri formaggi li potete mettere, si chiamano anche "svuotafrigo" .
Impastate, con le mani molto bene, fate delle polpette di normali dimensioni, passatele nella farina di masi, la bramata a grana grossa, perché vengono più croccanti, friggetele in abbondante olio o di arachide o extravergine. Sono una meraviglia, quando le aprite fanno il filo, (s vede nella foto) come i supplì alla romana, buone, croccanti e molto saporite. Ecco un modo per riciclare il pane avanzato.
Siccome io adoro le cipolle, nell'olio ancora caldo, ho buttato degli anelli di cipolle di tropea e li ho fatti appassire per alcuni minuti, usandoli come contorno. Una delizia. Provatele.