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martedì 23 luglio 2013

Cucina Toscana: La Pappa col Pomodoro

Nella  foto la Pappa col pomodoro: pane toscano raffermo, pomodori, basilico,
olio extravergine



Ancora una volta siamo a Siena con la nostra Pappa col pomodoro, anche se il piatto è diventato tipico in tutta la Toscana. I più hanno conosciuto la Pappa col pomodoro con il Giornalino di Gian Burrasca, piatto preferito dal terribile bambino, infatti la pietanza veniva data molto spesso ai bambini perché sana e nutriente e potente vermifugo data l'alta presenza di aglio come da credenza popolare. Non ci sono altre note storiche sulla Pappa col pomodoro, se non che era un piatto molto facile da preparare, con pochi ingredienti, economico e buono, per i bambini come per gli anziani e se eri anche ricco ci mettevi sopra pure un po' di parmigiano, andiamo  alla ricetta della Pappa col pomodoro.

sabato 20 luglio 2013

Cucina Toscana: La Panzanella

nella foto piatto con panzanella: si vedono pomodori, cipolla, cetrioli e basilico

Cosa più facile e più buona credo non esista, lei, la panzanella toscana, non confondiamola con altre panzanelle, sono tutte diverse, ognuna ha la propria storia, quella toscana è un mangiare dei tempi che furono, quando non c'era proprio nulla, infatti la panzanella nasce solo con la

cipolla, cipolla e pane, sale, e poco olio, l'olio era per i ricchi, per  i padroni, ai contadini ne toccava proprio poco, poi con il passare del tempo si sono aggiunti i cetrioli e i pomodori, e il basilico, questa è la panzanella povera, poi ci sono le varianti, con le olive, con l'insalata, con il tonno, i sottaceti, tutto quello che piace viene messo, a casa mia si è sempre fatta in modo semplice, la facevano i miei nonni, andavano nell'orto, prendevano una cipolla, qualche pomodoro, il pane raffermo c'era sempre, cotto a legna, l'olio buono pure, e la panzanella era fatta.
Si comincia a sentir parlare di panzanella nelle cronache della prima metà del XVI secolo, il Bronzino (Agnolo Torri, pittore e scrittore) nel suo poemetto Della Cipolla parla della panzanella e  delle verdure che l’accompagnano, la cipolla, appunto e la porcellanetta, un’erba rustica caduta in disuso e i cetrioli, il Bronzino non  parla di pomodori, evidentemente la ricetta nasce senza. Questa è la base di tutte le panzanelle di ogni famiglia toscana.

venerdì 28 giugno 2013

VELLUTATA DI POMODORI



Semplice, veloce, delicata, da gustare fredda, una vellutata di pomodoro adatta alla stagione calda, con dentro tante verdurine e tanti pomodori belli, rossi maturati al sole. 

lunedì 10 giugno 2013

TIMBALLO DI ZUCCHINE CON TANTE VERDURE


Verdure, verdure, verdure, io mangerei solo verdure e mi invento sempre ricette per propinarle a mio marito che non è un gran mangione, a lui piacciono poche cose, le spiluzzica, io invece mangio piatti pieni e non mi sazio mai, di zucchine ne potrei mangiare chili e in tutti i modi, ieri sera ho fatto i fiori di zucca fritti alla romana, i  carciofi fritti e le melanzane, una cena da dei, un fritto leggerissimo, adesso con le verdure estive è tutto un tripudio di colori e di sapori, i gialli e i rossi dei peperoni, i fiori di zucca e zucchina quando li compri sono più belli del miglior bouquet di una gioiosa sposa, le zucchine gialle simili alle zucchine d'acqua siciliane
i fagiolini viola, gialli, le melanzane bianche e a strisce viola e bianche; il basilico, grande, piccolo, piccolissimo, greco, siciliano, napoletano, genovese e rosso per le insalate,  e poi la frutta, le ciliegie, le fragole, i meloni, le albicocche, le pesche, le angurie, l'estate è bella per questi doni della natura.
Ho pensato questo timballo e le uniche verdure che avevo in casa erano queste, non vi darò le dosi perché  ho fatto tutto ad occhio e anche voi decidete cosa mettere dentro al timballo.

domenica 24 giugno 2012

Arancini alla curcuma con zucchine e pomodorini


Torno dopo mesi di lontananza dai miei blog per vari motivi, motivi non belli quelli che mi hanno tenuta lontano da quella che è la mia grande passione, il mio grande amore: la cucina. Per rientrare ho scelto la ricetta di uno chef che conosco e  apprezzo molto e che seguo sempre con grande interesse: Giuseppe Capano. Spesso ho fatto le sue ricette e il successo è garantito. Capano collabora da anni con la rivista Cucina naturale che è la mia rivista da sempre, una cucina semplice, sana, ma di grande gusto e grande classe. Veniamo agli arancini.
Io non scriverò la spiegazione, metto il link della pagina del blog di Capano, così è sicuro che non faccio errori, qui trovate la ricetta.

Ingredienti per 4 persone (io ho abbondato un po'):


2 zucchine piccole
1 cipolla
1 spicchio di aglio (io l'ho aggiunto schiacciato con l'attrezzino) 
200 grammi di riso per risotti (io un riso a chicchi piccoli)
750 ml di brodo vegetale (qui la spiegazione
2-3 cucchiai di fagioli cannellini lessati
1 cucchiaino di curcuma in polvere
10- 12 pomodorini ciliegino (io ho usato i pomodorini confit che trovate qui)
25 grammi di mandorle in scaglie
origano
poca farina latte e pangrattato per impanare
olio extravergine per friggere, oppure olio di semi di arachide

Li ho trovati ottimi e ne ho mangiati molti, amo il fritto e arancini e supplì sono la mia passione, ma sono anche per una cucina sana, fatta di ingredienti di prima qualità e dove è possibile biologici, i risultati   saranno migliori. Quando andate a fare la spesa perdete un po' di tempo ma leggete le etichette e cercate di acquistare prodotti di cui conoscete a provenienza. Dentro agli arancini Capano ha messo un pezzetto di pomodorino condito con sale e origano, io invece ho messo un pezzetto di pomodorino confit.

Le fotografie non sono venute benissimo, ma sono da cellulare la mia macchina è ad aggiustare, ma quello che conta è il sapore.