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venerdì 14 giugno 2013

BAUMKUCHEN per l'Abbecedario Culinario d'Europa: il Lussemburgo





Ed eccoci nel cuore della Vecchia Europa, un angolo meraviglioso dove la pasticceria fa da padrona e qui nasce questo splendido dolce, stiamo parlando del cosiddetto "dolce albero" albero perché  è fatto di tanti strati sovrapposti  somigliando così al tronco tagliato di un albero. Il Baumkuchen è un dolce di alta pasticceria ed è stato preparato per il matrimonio dei reali del Lussemburgo. Questo dolce è stato introdotto in Giappone, da un tedesco, durante la prima guerra mondiale  ed è diventato uno dei dolci più conosciuti e più apprezzati nei matrimoni per la sua forma ad anello, il baunkuchen viene fatto spesso nel tradizionale stampo con il buco in mezzo. Ho scelto di fare il baumkuchen per il nostro Abbecedario per omaggiare questa nostra Europa che ultimamente mi sembra un po' bistrattata, così ho scelto una ricetta ricca di ingredienti e conosciuta dai migliori chef del nostro vecchio continente. Il Lussemburgo viene ospitato dal  blog Girlichef di Heather e se andate nel suo blog trovate una bella ricerca su questo Paese, piccolo ma bello e interessante. andiamo alla ricetta che è abbastanza complicata

mercoledì 10 aprile 2013

GNOCCHI ALLA PARIGINA per l'Abbecedario culinario d'Europa: la Francia







Finita la bellissima esperienza della Romania, piatti  eccellenti...eccoci arrivati in Francia, con l'Abbecedario culinario d'Europa e questo mese, a guidarci nel tour, sarà Elena del blog Zibaldone culinario il nostro viaggio, nel vecchio continente, continua e diventa sempre più interessante, Paesi bellissimi che le nostre amiche blogger ci fanno visitare e ricette sempre nuove da apprendere. Questa volta la cosa è un po' più facile, chi di noi non conosce una ricetta francese? magari non l'abbiamo cucinata, ma è più facile perché è un paese confinante, è un paese che ha esportato il suo cibo in tutto il mondo e tutti conoscono la delicatezza delle sue salse, i suoi formaggi, chi non ha sentito, almeno una volta la mousse al cioccolato?  E' una bella cucina, raffinata, elaborata, e me piace molto, mi piacciono i formaggi, ero ancora in tenera età e ricordo con piacere il Camembert e il Caprice des dieux che mio padre adorava, è una cucina ricca, anche di grassi, l'unica cosa che non condivido, anzi detesto è il patè de foie gras, per il metodo crudele che usano per ingozzare le povere anatre, ma anche quello finirà con il nostro impegno sempre maggiore in difesa degli animali. Insomma, senza nulla togliere alla cucina italiana, quella francese è una gran bella cucina.

Sulla descrizione delle bellezze dei luoghi demando ad Elena che ha esaurito la nostra curiosità sapientemente, io vi lascio una foto di Lei, la Tour Eiffel, presa solo 4 giorni fa e passo alla ricetta, semplice ma buona: gli gnocchi parigini, in salsa, quasi mornay.
Qui le spiegazioni e i Paesi che visiteremo durante l'anno.



Ingredienti:

150 grammi di farina
250 ml di latte
100 grammi di latte
100 ml di panna fresca
4 uova
2 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato

salsa besciamella, preparata con:

25 grammi di burro
1 cucchiaio di farina
300 ml di latte (se fosse poco aumentare)
6 cucchiai di formaggio gruyère grattugiato
sale, pepe, noce moscata



Portate il latte ad ebollizione con un pizzico di sale, uno di noce moscata e i 100 grammi  di burro, a quel punto togliete la pentolina dal fuoco e versateci dentro la farina, tutta insieme. Mescolate con energia, la pasta choux è abbastanza faticosa da girare, rimettetela sul fuoco e continuate a girare fino a che non diventerà liscia e si staccherà dalle pareti della pentola. Fate intiepidire e poi aggiungete le uova, uno alla volta incorporandoli bene, poi il parmigiano.     Mettete a bollire dell'acqua in una pentola larga, ma non troppo alta, nel frattempo preparate la besciamella con gli ingredienti scritti sopra, aggiungendo, quando è pronta, 6 cucchiai di formaggio gruyère grattugiato. Mettete il composto in un sac a poche o con bocchetta liscia oppure, io ne ho usato uno usa e getta e ho tagliato la punta come mi serviva. Fate cadere gli gnocchi nell'acqua bollente, tagliateli alla lunghezza che preferite, un paio di cm vanno bene, appena salgono a galla prendeteli con la schiumarola, fateli scolare bene e trasferiteli in una pirofila da forno, copriteli con la salsa besciamella arricchita con formaggio ruyère, quasi una mornay. Passateli in forno molto caldo, io solo grill,  se non vi spaventa l'eccesso di burro, metteteci sopra qualche fiocchetto, io non l'ho fatto, erano buoni lo stesso, lasciateli gratinare e serviteli subito.
  
     ricetta presa da qui

mercoledì 20 marzo 2013

COZONAC per L'Abbecedario culinario d'Europa


Abbecedario culinario d'Europa

Eccoci arrivati alla lettera D e siamo in Romania, in casa di Cristina del blog La cucina di Cristina. Le bellissime immagini di Cristina ci fanno visitare la Romania, terra di grandi laghi, di montagne, famosi i Carpazi e di splendidi Castelli, come non ricordare il famoso film di Bram Stoker sul conte Vlad, girato appunto al Castelul Bran una fortezza al confine tra la Transilvaia e la Valacchia, il preferito della regina Maria di Romania, comunque vi consiglio di leggervi tutto quello che Cristina ha scritto su questo Paese, bellissimo dal punto di vista geografico, una natura incontaminata. Io passo alla ricetta della colomba rumena, ma va bene anche come panettone, il Cozonac.

Ingredienti per uno stampo da plum cake di 30 cm di lunghezza

per la pasta:

500 grammi di farina 0
4 uova
1/2  cucchiaino di sale
100 grammi di zucchero
20 grammi di lievito di birra fresco
100 grammi di burro
125 ml di latte
bacca di vaniglia

per il ripieno:

125 grammi di noci macinate
10 grammi di cacao amaro
75 grammi di zucchero
50 grammi di uvetta messa a bagno qualche ora prima nel limoncello
50 ml di liquore dolce, io limoncello home made
50 ml di latte tiepido
100 grammi di canditi

Sciogliere il lievito in una tazzina con un paio di  cucchiai di latte e un cucchiaino di zucchero, sbattere le uova con lo zucchero e il sale. Mettere la farina, setacciata, in un contenitore, fare un incavo e versare al centro, il lievito sciolto, le uova sbattute e l'interno della bacca di vaniglia, i semini.
Lavorare la pasta o con frullino o planetaria, aggiungere poco alla volta il latte  tiepido e quando la farina è stata tutta inglobata cominciare ad aggiungere il burro sciolto, poco alla volta fatelo incorporare bene all'impasto. Avrete una bella pasta morbida ed elastica. Mettere a lievitare coperta per un paio di ore.
Per il ripieno, tritare le noci nel mixer, nel frattempo mescolare lo zucchero, il cacao, il limoncello dove è stata a bagno l'uvetta, e per ultime le noci sminuzzate.
Aggiungere anche l'uvetta e i canditi, se  fosse troppo liquido non aggiungete il latte, tenetelo per ultimo, aggiungetelo solamente se l'impasto è troppo secco.
A questo punto dividere la pasta in due, fare due rettangoli con il lato lungo di 30 cm, spalmare metà del ripieno sul lato lungo, spalmatelo per 4 cm e arrotolare, chiudere bene le estremità, Quando i due rotoli saranno pronti, attorcigliateli l'uno con l'altro, metteteli nello stampo imburrato e fate lievitare ancora fino a che l'impasto non non arriva al bordo dello stampo. Accendete il forno a 175°C e quando è caldo infornate, fate attenzione perché si colorano facilmente, la ricetta dice 50 minuti di cottura, io a 50 minuti l'ho tolto dallo stampo e lasciato sulla griglia del forno per altri 10 minuti, poi spento e fatto freddare sul tagliere di legno, era perfetto, buono, è stato assaggiato da diverse persone e tutti hanno riconosciuto la bontà del dolce
Ricetta tratta dal sito: Cucina rumena


lunedì 18 febbraio 2013

JABLKOVY KOLAC - TORTA DI MELE E CIOCCOLATO...per l'Abbecedario Culinario Europeo



Questo mese, l'Abbecedario culinario d'Europa è volato in Slovacchia, bella terra. I miei ricordi fanno un salto indietro, prima del 1993, anno della divisione e quella che era la Cecoslovacchia è diventata: Repubblica Ceca con capitale Praga, e Slovacchia con capitale Bratislava. Come dicevo io ho visitato la Repubblica Ceca prima che si dividesse e ho dei ricordi splendidi. Sono stata un mese sui monti Tatra, Vysoke Tatry (Alti Tatra) nella Slovacchia. Ricordo questi paesini molto piccoli e molto ben tenuti, sembravano dei paesini svizzeri, pieni di fiori e giardini ben curati, i negozi ben tenuti, ricordo Tatranska Lomnica, Tatranska Lesna dove si arrivava con un treno a gasolio e si attraversavano immensi boschi dove la notte l'ululare dei lupi era una cosa normalissima...le sorgenti di acqua minerale si trovavano spontanee nei  boschi e le cascate anche, accompagnavano le nostre lunghissime passeggiate. Quanti anelli di granati e orecchini in quelle vetrine e adesso nei miei cassetti, quanti cristalli, alcuni molto ben fatti, lì fu un vero riposo, la pace e la tranquillità, l'aria pulita  e soprattutto niente italiani vocianti, non è un posto molto conosciuto.
Le cime più alte degli Alti Tatra si trovano in Slovacchia, le altre arrivano ai Carpazi, su queste montagne si trovano molte specie di animali e piante, l'orso, il gatto selvatico, la volpe e il lupo che ululava la notte. Circa 1300 specie di piante conosciute. La zona, adesso, è famosa per gli sport invernali, ci sono centri specializzati tra i quali: Štrbské PlesoStarý Smokovec, e Tatranská Lomnica, tutti nella città di Vysoke Tatry (Alti Tatra). Proprio qui fu fondato il primo parco naturale europeo, a cavallo tra i due paesi Slovacchia nel 1948 e in Polonia nel 1954, verrebbe da dire che i regimi comunisti amavano l'ambiente (Wikipedia)

Ed io ricordo con grande piacere le passeggiate anche di 30 chilometri al giorno dentro a quello splendido parco: Le cose sono cambiate molto, adesso ci sono due Paesi, al posto di uno, due capitali e Bratislava non la conosco, ma il mio ricordo dei Monti Tatra è vivissimo, un luogo meraviglioso, incontaminato, dove ho passato uno splendido mese con tanta bella gente.


Andiamo alla ricetta che ho preso qui.

Ingredienti per una placca da forno: (io ho fatto metà dose, ma è finita)

Per la torta:
10 mele golden
6 uova biologiche
200 ml olio di semi di girasole
200 ml di latte
250 grammi di zucchero
350 grammi di farina 0
1 bustina di lievito, io cremore di tartaro
1 bustina di zucchero vanigliato, io home made
1 bustina di zucchero alla cannella (se non trovate la miscela pronta, potete ottenerla mescolando dello zucchero alla cannella in polvere)


Per la copertura di cioccolato:
25 grammi circa di burro
100 grammi di cioccolato fondente

un paio di cucchiai di latte
cacao in polvere o cioccolato grattugiato

Sbucciare e tagliare le mele a fettine sottili, foderare la placca del forno o una teglia più piccola se fate metà dose,  sempre rettangolare, con carta forno, (anche i bordi), e sistemarci le mele, dovrebbero bastare  per fare tre strati, spolverizzare con metà dello zucchero vanigliato e mettere da parte.
Mettere i tuorli e lo zucchero in un contenitore e montare fino ad ottenere una crema liscia e ben spumosa, aggiungere l'olio di semi di girasole, il latte e sempre mescolando unire il restante zucchero vanigliato.
In un altro recipiente montare a neve fermissima gli albumi e aggiungerli delicatamente all'impasto, unire il lievito alla farina e setacciandola aggiungerla all'impasto mescolando delicatamente.
Riprendere le mele e spolverizzarle con lo zucchero alla cannella e versarci sopra l'impasto, livellarlo con una spatola e infornare (forno caldo) a 160°C per 10 minuti, poi portare la temperatura a 180° per altri 10 minuti e poi a 190° per 15 minuti, o fino a cottura, la torta deve assumere una colorazione dorata. Se avete dei dubbi fate la prova stecchino.
A questo punto dovete girare la torta, ma fate attenzione se è grande potrebbe cadere, giratela su un grande vassoio rettangolare o una teglia della stessa grandezza, fate come preferite, ma non è facilissimo se non avete un vassoio della stessa grandezza, infatti io consiglio metà dose.
Nel frattempo mettete a sciogliere il cioccolato insieme al burro e ai cucchiai di latte, una volta pronto versatelo sulla torta e ricopritela tutta, fatela freddare e poi spolverizzatela con del cacao e prima di servirla grattateci del cioccolato fondente, è una torta molto buona, un sapore diverso dalle solite torte con le mele.


                         Con questa ricetta partecipo al contest di Squisito, qui tutte le spiegazioni



mercoledì 9 gennaio 2013

PANE DI ZUCCHERO...per l' Abbecedario Culinario Europeo



Come annunciato qui è partito ieri il nostro viaggio culinario in Europa, l'Abbecedario Culinario Europeo, un progetto di Aiù del blog, Trattoria Muvara. Toccheremo virtualmente tutte le capitali europee, cercheremo di conoscere questo nostro vecchio continente attraverso la sua cucina, i suoi gusti, il suo modo di mangiare, il nostro viaggio sarà lungo, durerà un anno e ci auguriamo che altri food blogger ci seguano così da formare un bellissimo gruppo e raccogliere tante ricette, spesso  sconosciute, insieme ci divertiremo.
Ha iniziato il nostro viaggio Gata da plarqui trovate la bellissima ricetta della Appletaart eseguita magistralmente da Mony, e poi non è stato facile essere la prima, per noi, che veniamo dopo, sarà tutto più semplice, Mony ci ha presentato oltre alla ricetta anche i Paesi Bassi, spiegandoci che li chiamiamo erroneamente Olanda, senza sapere che Olanda è il nome di una regione, come da noi Toscana o Umbria. Insomma Mony ci ha illustrato benissimo i Paesi Bassi e da lei troverete ogni curiosità.


La mia ricetta è questa Pane allo Zucchero - Suikerbrood - vi copio la spiegazione, molto dettagliata di wikipedia: Il suikerbrood ("pane di zucchero"; frisone occidentalesûkerbôlle o sûkerbôle[1]francesecraquelin) è un pane lievitato differente da una brioche. Contiene una quantità significativa di zucchero, tradizionalmente aggiunto come zucchero a perle, sebbene talvolta si usino cubetti di zucchero[2]. Anche se è mangiato dovunque nei Paesi Bassi e nel Belgio,[3] è specialmente associato con la regione della Frisia[4]. Il Suikerbrood è solitamente aromatizzato con cannella[5] e a volte con lo zenzero[1]. Un uso tradizionale del suikerbrood è a seguito della nascita di un bebé[6].
E' buono, quando, nel mangiarlo, si incontra la granella di zucchero è croccante, una delizia, me lo sono mangiato quasi tutto, è una ricetta facile e veloce, adesso vado ad illustrarvela.

Ingredienti:

320 grammi di farina 0, io Molino Chiavazza
120 grammi di granella di zucchero
15 cl = 150 ml di acqua tiepida 
20 grammi di lievito di birra
125 grammi di burro, fuso e freddo
15 grammi di zucchero semolato
2 tuorli
1 pizzico di sale

Mettere tutto insieme nella planetaria, farina, zucchero semolato, tuorli e burro, fuso e freddo, aggiungere poi il lievito sciolto precedentemente nei 15 cl di acqua tiepida e impastare, deve risultare morbido ma non appiccicoso, aggiungere farina se manca. Lavorare con le mani sulla spianatoia.
Dividere in due l'impasto, uno da 450/500 e uno da 150/180 grammi, e far riposare, 15 minuti.
Prendere l'impasto più grande ed aggiungere la granella, 100 grammi, impastare brevemente, e formare una palla, nell'impasto più piccolo mettere delle scaglie di cioccolato, io fondente, e stenderlo con il mattarello, formare una sfoglia e collocare al centro l'impasto più grande, chiudere bene, appoggiare il lato con la chiusura in basso sulla placca del forno, e far lievitare coperto con pellicola o sacchetto di naylon al caldo per circa un'ora.
Spennellare con albume, praticare un taglio a croce e mettere sopra la granella rimasta.
Accendere il forno a 200°C e infornare per 30/35 minuti, comunque deve essere dorato, fatelo raffreddare e mangiatelo.
La prossima lettera, fra 30 giorni, sarà la B e andremo nella cucina di Terry - Crumpets & Co. Avete tempo per fare le vostre ricette.
Ricetta tratta da qui

Submission Yeastspotting