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giovedì 22 agosto 2013

Millefoglie alla crema e cioccolato


Nella foto: millefoglie con crema e cioccolato

Seguendo un programma televisivo ho imparato a fare una pasta sfoglia croccante e facile al taglio, di solito quando si taglia un millefoglie si combinano disastri, crema che schizza fuori e pezzetti di pasta da tutte le parti...invece c'è un segreto che forse molti conoscono, io non ne sapevo nulla. Una volta fatta la pasta sfoglia, o comprata, bisogna stenderla e punzecchiarla molto, ripetutamente con l'attrezzo adatto, io l'ho bucata con uno spiedino di legno, la parte di dietro non quella con la punta comunque va punzecchiata molto e lasciata all'aria fino al giorno dopo, poi si spennella con acqua e zucchero, si mette in forno a 200° per 15 minuti, o fino a doratura, vedrete che non gonfierà affatto e quando andrete a tagliarla sembrerà di tagliare un ciambellone, sarà croccante ma facile da tagliare, io mi sono finalmente goduta un millefoglie.
Non è venuto proprio benissimo, nella foto non si vede, ma ho rotto tutta la parte di dietro tirandola fuori dal forno, si era cotta di più su un lato, però le foto servono a mascherare i difetti, vero?

martedì 30 luglio 2013

Cucina Toscana : Lo Zuccotto

Zuccotto: pan di spagna, ripieno di panna, cacao, pezzetti di cioccolato, canditi



La storia.

Eccoci  a Siena. Dice Righi Parenti nella Cucina regionale toscana che lo zuccotto probabilmente è il primo semifreddo della storia, non aveva questo nome, ma sembra che i sorbetti che Caterina de' Medici portò in Francia altro non fossero che semifreddi, ricotte e creme gelate, non ghiacciate perché nel '500, anno in cui in Toscana si cominciano a preparare i sorbetti, i congelatori non c'erano e se si voleva fare il gelato bisognava tenere da parte la neve che veniva serbata in profonde buche scavate nelle cantine ed il ghiaccio, anche questo conservato allo stesso modo, e con questi si preparavano sorbetti, mescolando la neve e il ghiaccio tritato a frutta, e creme di latte.



Per fare uno zuccotto ben fatto ci vuole innanzitutto lo stampo, lo zuccotto, uno stampo semisferico dai bordi bassi.

Poi ci vuole un dolce per foderare lo stampo, io ho fatto il pan di spagna, poi serve della buona panna fresca, del cacao del cioccolato, dei canditi, un liquore per bagnare il pan di spagna, Strega, Benedectine, Alchermes,  Righi Parenti mette anche delle nocciole e delle mandorle tostate e tritate, io non le ho messe, andiamo ad incominciare.


lunedì 22 luglio 2013

Cucina Toscana: Il Gatto'



nella foto il gattò, salame di uova, farina, zucchero, farcito con crema pasticcera e cioccolato


Il gattò, così gli aretini chiamano il salame dolce, l'etimologia deriva dal francese "gateaux", quando c'erano i francesi, questi erano soliti finire così i loro pranzi e gli aretini hanno tradotto gattò. E anche oggi si continua a fare il gattò, a Grosseto si chiama salame dolce, ma essendo per parte di mamma aretina sapevo di questo modo, diciamo anche un po' buffo di chiamare questo dolce, che è buonissimo, si può farcire in tanti modi, tutte le marmellate che vogliamo, il cioccolato fatto con il cacao oppure la tanto agognata nutella, o il cioccolato da copertura, o la crema pasticcera un po' soda, e ancora la crema pasticcera e la frutta fresca, fragole, ciliegie...delizioso gattò.

venerdì 14 giugno 2013

BAUMKUCHEN per l'Abbecedario Culinario d'Europa: il Lussemburgo





Ed eccoci nel cuore della Vecchia Europa, un angolo meraviglioso dove la pasticceria fa da padrona e qui nasce questo splendido dolce, stiamo parlando del cosiddetto "dolce albero" albero perché  è fatto di tanti strati sovrapposti  somigliando così al tronco tagliato di un albero. Il Baumkuchen è un dolce di alta pasticceria ed è stato preparato per il matrimonio dei reali del Lussemburgo. Questo dolce è stato introdotto in Giappone, da un tedesco, durante la prima guerra mondiale  ed è diventato uno dei dolci più conosciuti e più apprezzati nei matrimoni per la sua forma ad anello, il baunkuchen viene fatto spesso nel tradizionale stampo con il buco in mezzo. Ho scelto di fare il baumkuchen per il nostro Abbecedario per omaggiare questa nostra Europa che ultimamente mi sembra un po' bistrattata, così ho scelto una ricetta ricca di ingredienti e conosciuta dai migliori chef del nostro vecchio continente. Il Lussemburgo viene ospitato dal  blog Girlichef di Heather e se andate nel suo blog trovate una bella ricerca su questo Paese, piccolo ma bello e interessante. andiamo alla ricetta che è abbastanza complicata

lunedì 13 maggio 2013

TRUFFLE SEMIFREDDO AL RUM


Dopo i risultati delle elezioni politiche di ieri credo sia doveroso fare un bagno di cioccolato tanto per gratificarsi e rinfrancare lo spirito sono  molto delusa dal voto degli italiani, si sono dimenticati le mignotte, i balletti con le minorenni, i condoni, le grandi evasioni consigliate dallo stesso, insomma gli hanno perdonato tutto...bene questo ci serve proprio.
Da Sale&pepe di ottobre

Ingredienti per 10 persone (dicono loro) io dico 8 scarsi

uno stampo della capacità di 1 litro, da budino va bene, il mio è in alluminio di quelli di una volta

400 grammi di cioccolato fondente
3 decilitri di panna fresca 
1 baccello di vaniglia
2 cucchiai di rum
80 grammi di burro
4 tuorli
150 grammi di nocciole tostate
130 grammi di zucchero semolato

Mettete le nocciole in forno e fatele tostare al grill, non bruciatele, nel frattempo mettete i 130 grammi di zucchero in un padellino con 3 cucchiai di acqua e fate sciogliere le zucchero, aggiungete le nocciole e mescolate fino a che diventa bianco, tipo sabbia, continuate a cuocere lo zucchero fino a che caramella, spegnete e versate il tutto su carta forno. Fate freddare le nocciole e poi pestatele nel mortaio, o mettetele in mezzo a due fogli doppi di carta forno, sopra un canovaccio e battetetele con un mattarello senza polverizzarle troppo. Lasciatene 3/4 per il decoro finale.
Incidete il baccello di vaniglia, raschiate i semini e metteteli nella panna in fusione per 20 minuti, la ricetta  prevedeva di portare la panna quasi ad ebollizione, io l'ho fatto e dopo non si è montata e l'ho buttata, per cui non fatelo.
Tritate il cioccolato e mettetelo in una pirofila a sciogliere in bagnomaria e aggiungete il rum.
Montate il burro a crema e poi aggiungete i tuorli, quando il composto di cioccolato è sciolto e meno caldo aggiungetelo al composto di uova e burro.
Montate la panna alla vaniglia e aggiungetela al composto con il cioccolato con movimenti dal basso verso l'alto.
Con questo composto riempite il vostro stampo a strati, nocciole tritate e cioccolato fino ad esaurimento, lasciate un cucchiaio di nocciole tritate sempre per il decoro.
Adesso mettete il vostro truffle nel congelatore per almeno 8 ore. 
Toglietelo dal freezer e passatelo per pochi secondi in acqua molto calda, giratelo in un piatto di portata e basterà un colpetto per farlo scendere, decoratelo con le nocciole tritate e quelle intere, e godetevi questa delizia.
535 calorie a porzione

                                                    qui troverete tutte le informazioni


 Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 








lunedì 7 gennaio 2013

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE I BACI DI DAMA


Nuovo anno, 2013 e noi ancora una volta insieme, siamo nella cucina di Artù del blog La casa di Artù e lei, piemontese doc ci ha presentato i Baci di Dama.
I Baci di Dama, che possiamo trovare qui, sono i famosi biscottini da tè, piemontesi, originari della cittadina di Tortona, dove nacquero un secolo fa.
La ricetta è molto semplice, gli ingredienti pochi ma equilibrati e il sapore risulta unico, l'odore delle nocciole appena tostate vi stordirà e il loro sapore vi rimarrà a lungo in bocca. La nocciola del Piemonte, detta anche nocciola tonda gentile delle Langhe, è un prodotto ortofrutticolo italiano Igp, (indicazione geografica protetta). L'uso delle nocciole nella nostra alimentazione aiuta a mantenere a livelli bassi il colesterolo "cattivo" e di innalzare i valori di quello "buono", anche la presenza di vitamina E fornisce un apporto di antiossidanti rallentando l'invecchiamento dei tessuti. Insomma mangiare nocciole fa bene.


Ingredienti:

250 grammi di nocciole del Piemonte, tostatele leggermente per togliere la buccia
300 grammi di farina, io 0 Molino Chiavazza
250 grammi di zucchero semolato
200 grammi di burro morbido, temperatura ambiente

cioccolato fondente da copertura

Tritare le nocciole, non finissime, io le ho messe in mezzo a due canovacci e ho passato sopra il mattarello, per romperle bene, poi gli ho dato una frullata velocissima per evitare che tirassero fuori l'olio, poi mi piace sentire i pezzettini di nocciola mentre si mangiano i biscotti. Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola e impastare. Formare delle palline un po' più piccole delle noci e metterle sulla carta forno un po' distanti, crescono in cottura, metterle in forno caldo, 170/175°C per 20/25 minuti, le mie si sono cotte in 20 minuti a 170°, poi fatele freddare.
Nel frattempo fate fondere il cioccolato a bagnomaria e accoppiate due biscotti "incollandoli" con il cioccolato, metteteli a freddare e poi mangiateli, oppure incartateli con carta argentata per conservarli, dureranno poco state tranquille.



Il prossimo appuntamento sarà il 6 febbraio nella cucina di Barbara del blog My Italian Smorgasbord