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giovedì 16 maggio 2013
CUCINA SARDA: MACARRONES DE BUSA CON LE NOCI
La pasta tipica del nuorese, una specie di grosso bucatino che prende il nome dal ferretto con il quale lo si prepara, la busa, o ferrittu. Il macarrones, o maccarrones è una delle tre paste famose della Sardegna, ci sono ancora altri tipi di gnocchi e gli altrettanto famosi culurgionis di patate e formaggio che faremo in seguito, per adesso ci fermiamo qui e magari andiamo, con il vostro aiuto a visitare qualche altra regione. Adoro fare la pasta in casa e mi piace mangiarla.
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mercoledì 15 maggio 2013
CUCINA SARDA: MALLOREDDUS CARCIOFI E BOTTARGA
Un'altra pasta della tradizione sarda: Is malloreddus. I malloreddus, nome con cui si chiamano nella zona del Campidano, sono dei piccoli gnocchi di semola di grano duro e acqua, si trovano a comprare, ormai, in ogni negozio, ma fatti in casa hanno un sapore completamente diverso, è una pasta che si abbina bene ad ogni condimento, verdure, pesce, salsiccia, alla barbaricina, oppure con bottarga e carciofi, come li ho conditi io
I malloreddus nel Sassarese sono chiamati cigiones o ciciones, nel Logudoro macarones caidos o macarones de punzu, nel Nuorese cravaos. Qui trovate la tavoletta di legno con cui rigare gli gnocchetti, e qui la ricetta per l'impasto. Comunque, una buona semola rimacinata, questa è la cosa principale, tanta voglia di fare e si impara subito.
domenica 12 maggio 2013
CUCINA SARDA: LORIGHITTAS
Le lorighittas sono una pasta molto importante, preparata in occasione delle feste a Morgongiori, un piccolo paese della Marmilla, (Oristano).
Da Wikipedia: la Marmilla è una subregione della Sardegna posta nella parte centro-meridionale della regione. È delimitata a est e a sud dal Campidano, a nord-ovest dal Monte Arci, a nord dalla Giara di Gesturi e dalla Giara di Serri, a est dal Flumini Mannu. Etimologia: Il nome Marmilla proviene dalle vaste colline tondeggianti assomiglianti verosimilmente a mammelle (vedi Castello di Marmilla a Las Plassas). Altra ipotesi è quella secondo la quale vista la presenza di molte paludi nella zona, il paesaggio poteva apparire punteggiato da "mille mari".
Bellissimo il villaggio nuragico di su Nuraxi a Barumini, uno dei meglio conservati, per vederlo, anni fa, soffrimmo un grande caldo, in pieno agosto, ma uscimmo sbalorditi dalla bellezza interna di quella costruzione, è anche molto grande.
Preparare le lorighittas richiede molto tempo, è una pasta che va fatta interamente a mano, in realtà è uno spaghetto arrotolato, ripiegato ad anello e fissato, i condimenti possono essere di vario tipo, io ho scelto un sugo fresco con pomodorini, olive e peperoncini, ma non piccanti, quelli a cornetto che danno un gustoso sapore di peperone. Passiamo all'impasto
Ingredienti per la pasta:
400 grammi di semola rimacinata di grano duro
8 pizzichi di sale
220 grammi di acqua
Impastare normalmente a mano o planetaria, io uso la macchina del pane, funzione solo impasto, ho messo tutto insieme dentro e viene un impasto molto liscio ed elastico, mettete a riposare qualche ora.
Per fare le lorighittas bisogna prima fare degli spaghetti un po' grossi, tipo i pici, assottigliarli sulla spianatoia, fargli fare due giri intorno al dito indice e medio uniti e poi intrecciarli tenendoli da un lato come da foto, però vi metto anche il link del sito di dove ho preso la ricetta per la preparazione delle lorighittas, qui, una chiara spiegazione con foto ben fatte.
per il condimento:
pomodorini datterini
olive nere
olio evo
aglio, fresco, adesso si trova
peperoncini rossi, cornetti, non piccanti
Ho messo olio, aglio e diversi peperoncini, non piccanti, in una padella capiente, poi le olive tagliate a rotelline e quando si è colorato ho buttato dentro i datterini tagliati in due, tenete il fuoco alto, altrimenti i pomodorini diventano salsa, pochi minuti e spegnete. Nel frattempo avrete messo sul fuoco una grande pentola con acqua, portate ad ebollizione, mettete una manciata di sale e poi le lorigattas, vogliono circa 10 minuti, comunque assaggiatele, quando sono pronte prendetele con una schiumarola e versatele nella padella con il sugo, ripassate pochi minuti e impiattate, io ho messo sopra del pecorino, ci sta benissimo.
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