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mercoledì 29 giugno 2011

E dentro al raviolo.....l'insalata greca!


 Mi piace fare le ricette delle amiche blogger, mi diverte vedere come riesco a "copiare" ricette create da altre, e rifarle, magari cambiando qualche ingrediente e vedere il risultato...è bello vero? e poi è una dimostrazione di stima e di affetto nei confronti della blogger da cui si copia la ricetta. Ma la cosa che più mi piace  è creare una ricetta, inventarla, immaginare un piatto e cercare di crearlo mettendo insieme ingredienti che insieme diano un risultato armonioso e soprattutto commestibile. Il piatto migliore da inventare è sicuramente un raviolo,  o meglio l'interno di un raviolo, lì si può spaziare con la nostra fantasia e a me piace fare i ravioli, i tortelli, i tortellini, qualunque cosa che racchiuda un impasto.
Amo molto l'insalata greca, quella bellissima e buonissima insalata, fatta con la feta, il formaggio ottenuto con latte di pecora  o con l'aggiunta di latte di capra, e tenuto un paio di mesi in salamoia. Ho scoperto che la Feta viene prodotta anche in Sardegna e in altri paesi e consumata molto in America e nei paesi meridionali, solo che adesso viene prodotta con latte di vacca e di pecora.
Nel 1996 il Feta ha ottenuto la Dop che poi gli è stata tolta poiché la denominazione Feta era ormai divenuta tipica di quel prodotto. Quando il nome di un prodotto diviene talmente famoso che identifica il prodotto stesso, non è possibile vincolarlo con la certificazioni di qualità. Questa informazione l'ho trovata in questo sito e non sapevo che di fronte ad un prodotto famoso potesse succedere.
Stavo dicendo che mi è venuta in mente questa ricetta, perché sono diversi giorni che le ricette con la feta stanno aumentando, allora mi sono detta, inventa qualcosa oltre la solita insalata e le solite cose che si vedono in giro, e questi, modestamente, non si sono mai visti, diciamo la verità .


La pasta è sempre la stessa e qui potete trovare la ricetta.
L'interno. Io ho pensato di mettere dentro al raviolo tutto quello che si mette nell'insalata greca: la feta, le olive kalamata, i pomodorini, la cipolla, l'origano. Ho provato e il risultato è stato ottimo, i ravioli sono molto buoni, non a tutti piaceranno, il sapore è molto particolare, ma pensate di mangiare l'insalata greca.

Ingredienti per farcire i ravioli:
non metto i grammi, dovete decidere voi, quanto li volete farcire, cioè quanto
devono essere grandi i ravioli,

Feta, cipolle di Tropea, pomodorini appassiti di Pachino, olive kalamata, origano e basilico, olio evo, sale pepe

L'unica cosa che dovete cuocere è la cipolla, affettatela e fatela imbiondire in una padellina, perché se la mettete cruda dentro ai ravioli, durante la cottura dei ravioli diventerebbe una cipolla bollita e non sarebbe proprio buona, io ho pensato di rosolarla, poco.
Una volta che avete tutti gli ingredienti, mischiateli mantendo sempre le cose distinte, non dovete fare un pappone, e condite tutto con sale, pepe e olio. Tirate la pasta o con la macchina o a mano e fate i ravioli. Una volta pronti metteteli per alcuni minuti in acqua bollente e poi conditeli come preferite, io ho riproposto anche fuori l'insalata greca e sui ravioli un filo di olio. Capisco che è una ricetta un po' strana, ma vi posso garantire che sono molto buoni, se vi piace la feta, fateli.

giovedì 14 aprile 2011

Tortelli mantovani con farina di grano arso

 Avevo già postato i tortelli di zucca mantovani, ma ho deciso di farli di nuovo per due motivi: la mostarda di mele Lazzaris che trovate qui e la farina di grano arso che sono riuscita finalmente ad avere. Voi non avete idea di quali aromi siano scaturiti da questo connubio. Un sapore eccezionale, la mostarda: dolce e piccante, la farina: nocciole e legni. Non avevo mai gustato sapori così forti, che si sono uniti e hanno dato vita ad un tortello perfetto, che non si dimentica facilmente. Non faccio i tortelli di zucca in questo periodo perché la zucca Marina di Chioggia, che è quella che solitamente uso perché poco acquosa, in questo periodo non si trova, è finita, ma visto che avevo questi due prodotti da provare ho deciso di farli lo stesso.

Per la sfoglia:


300 grammi di semola rimacinata
100 grammi di farina di grano arso
acqua: quello che serve per fare un impasto abbastanza duro, non tutte le farine assorbono la stessa acqua,
impastare tutto e mettere a riposare alcune ore, meglio se la fate il giorno prima.
 
il ripieno:


500 grammi di zucca cotta precedentemente al vapore, liberata di tutta l'acqua e schiacciata,
200 grammi di parmigiano reggiano, invecchiato
6/7 spicchi, di mostarda di mele Lazzaris,
   6 amaretti sbriciolati,
pane grattato
sale, pepe

Impastare molto bene tutti gli ingredienti e mettere per ultima la mostarda che non deve essere sminuzzata troppo, quando si mangiano i ravioli si deve sentire la mostarda.
Riprendere la pasta, tirare la sfoglia con il mattarello o con la macchina e fare i tortelli, ovviamente dategli la forma che preferite, io cambio sempre.
Metteteli nell'acqua bollente, leggermente salata e con un cucchiaio di olio e lasciateli cuocere 3-4 minuti, poi passateli in una padella dove avrete fatto fondere abbondante burro e molta salvia, spolverare di abbondante parmigiano, quando si fanno questi tortelli bisogna essere generosi su tutto. Sono uno spettacolo, io li ho fatti molte volte e molte volte con la mostarda, ma la mostarda Lazzaris ha un sapore particolare non è eccessivamente dolce, va bene per i tortelli mantovani.
 

l'impasto deve avere questa consistenza