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venerdì 15 marzo 2013

CREMA DI CAROTE E AVOCADO



Semplice, facilissima e veloce, ma tanto gusto e tanto sapore e quando volete stare leggeri e fare un pieno di salute ecco la crema ideale e poi serve anche ad abbronzarsi rapidamente. Non dimentichiamo le sue virtù:
 La carota è ricca di vitamina A (Betacarotene), BCPPD e E, nonché di sali minerali e zuccheri semplici come il glucosio. Per questo motivo il suo consumo favorisce un aumento delle difese dell'organismo contro le malattie infettive.
 La carota è molto usata in cosmesi perché antiossidante e ricca di betacarotene, perciò stimola l'abbronzatura prevenendo la formazione di rughe e curando la pelle secca e le sue impurità; la sua polpa è un ottimo antinfiammatorio molto adatto a curare piaghe, sfoghi cutanei e screpolature della pelle. È molto indicata per la cura delle affezioni polmonari e nelle dermatosi; quale gastro-protettore delle pareti dello stomaco è un ottimo anti ulcera. Fra le altre molteplici proprietà curative, la carota ha quelle di prevenire l'invecchiamento della pelle, facilitare la secrezione del latte nelle puerpere, tonificare il fegato, regolare il colesterolo. Altri benefici riconosciuti sono la facilitazione della diuresi, la tonificazione dei reni, l'innalzamento della emoglobina, la regolazione delle funzioni intestinali. Infine, favorisce la vista portando sollievo ad occhi stanchi ed arrossati. 
Credo ci possa bastare, e adesso questa veloce ricetta:

Ingredienti:

1 chilo di carote, meglio se biologiche
cipolla
25 grammi di burro
1 avocado maturo
limone
olio evo

Mettete metà burro in una casseruola, affettate finemente la cipolla e fatela imbiondire nel burro, spazzolate bene le carote, se sono bio, altrimenti pulitele con il pelapatate, tagliatele a rondelle e mettetele a cuocere nel tegame, aggiungete un bicchiere d'acqua e coprite con coperchio. 
Nel frattempo sbucciate l'avocado, fatelo a pezzetti, spruzzatelo di limone per l'ossidazione, mettetelo in un cutter e riducetelo in crema, aggiungete sale, pepe e un filino di olio.
Frullate le carote, aggiungete l'altro burro, aggiustate di sale e mettetele in un piatto, in mezzo una cucchiaiata di avocado, guarnite con prezzemolo fresco. Vi giuro che scalda il cuore ed è molto dietetica.

C'è un particolare, io questa crema l'ho vista qualche mese fa o su un giornale o in un blog, queste cose di solito le trovo nel blog di Capano, ma non c'è, se qualcuno la riconosce mi dica "è mia!" ed io metto il link, scusatemi.

Con questa ricetta partecipo al contest Color Food, di Donatella del blog Fior di rosmarino per il colore arancione








domenica 3 marzo 2013

BACCALA' ALLA PORTOGHESE per l'Abbecedario culinario d'Europa



Questa volta con l'Abbecedario culinario d'Europa andiamo in Portogallo e siamo ospiti di Patrizia, che ringraziamo, del blog La Melagranata che ci illustra e ci racconta il Portogallo come se stessimo viaggiando in quello splendido Paese affacciato sull'oceano, e grazie ancora Aiuolik, che ci fai vivere questa bellissima esperienza dell'Abbecedario culinario Europeo, siamo tante e ci stiamo divertendo...Ecco la ricetta, un po' scontata, ma piace molto a mio marito e ogni tanto lo accontento...

Abbecedario Culinario Europeo

 Ingredienti:

1filetto di baccalà (io prendo sempre quello da 7/8 etti, ma ci sono anche più piccoli)
1 litro di latte
cipolle dorate, 4/5
patate, 4/5
timo, prezzemolo,
papavero op. olive

Lavate molto bene il baccalà, tagliatelo in due pezzi, mettetelo in una ciotola che lo contenga e copritelo di acqua, acqua che cambierete almeno 4/5 volte al giorno, (altrimenti puzza), per 48 ore. Lasciatelo sul lavandino, attenzione ai gatti,  sono ghiotti, ma il baccalà ha le spine.

Passate le 48 ore mettetelo in acqua bollente, (già bollente) per 10 minuti, nel frattempo portate ad ebollizione il latte, togliete il baccalà dall'acqua, mettetelo in un altro contenitore e copritelo di latte bollente. Qui deve rimane per un'ora.
Nel frattempo sbucciate le cipolle, fatele a pezzi e fatele dorare in una padella con poco olio, un cucchiaio, appena pronte mettetele da parte, fate la stessa cosa con le patate, ma queste tagliatele a listarelle. Salate sia le cipolle che le patate molto poco, perché se il baccalà è rimasto salato non riuscirete a mangiarlo.
Passato questo tempo, con le mani, togliete la pelle, le lische e sfilacciate tutto il baccalà, devono venire fuori piccoli pezzetti. Unite le cipolle, le patate, una buona macinata di pepe, disponetelo nella, o nelle pirofile da forno e guarnitelo con tanto prezzemolo e olive nere, oppure tanto papavero, io ho fatto tutte e due le versioni. Non mettete sale, non dovrebbe servire, però può capitare di trovare un baccalà meno salato,  in quel caso prima di andare in forno, siccome sono cose tutte cotte, potete assaggiare e se manca di sale aggiustatelo. 15/20 minuti a 180 e poi servitelo.

Vi aggiungo queste poche righe che dicono tutto. "Pesce magro per eccellenza, è l’ideale per le diete povere di grassi. Nel caso che il baccalà sia secco o sotto sale, le calorie si moltiplicano per tre e così anche le proteine, quindi se non ci sono problemi di sovrappeso o di ipertensione, è meglio mangiarlo in questo modo, per meglio ricevere i suoi nutrienti. Questo pesce è ricco di vitamine A, E, B1, B2, B3, B6 e C, e minerali soprattutto il potassio, il fosforo, il sodio, il calcio e il magnesio. Il suo fegato è una fonte inestimabile di vitamina D." Fonte: integratori-dietetici.net

dall'11 marzo saremo ospiti di Cristina del blog La cucina di Cristina con la Romania

giovedì 28 febbraio 2013

FALAFEL DI FAVE



da Wikipedia:
falafel sono una pietanza araba mediorientale – presente anche nella cucina israeliana, ma probabilmente d'origine egiziana – costituita da polpette fritte e speziate a base di legumi, tra cui i più utilizzati sono le fave, i cecie i fagioli tritati con sommaccocipollaagliocumino e coriandolo. I falafel sostituivano la carne nei giorni del digiuno dei copti egiziani. Il termine è formato da tre parole che in copto significavano letteralmente 'con tanti fagioli'.
I falafel sono particolarmente diffusi in SiriaGiordaniaEgitto (in quest'ultimo paese sono noti principalmente nella versione a base di fave e Israele, dove la pietanza è apprezzata da tutte le comunità, quale che sia la loro religione. I palestinesi di Gerusalemme est e quelli del quartiere di Jaffa, a sud di Tel Aviv, servono e mangiano falafel come gli israeliani di origine ebraica, che li ammettono in quanto interamente vegetali e conformi ai precetti kosher che regolano l’assunzione e la preparazione degli alimenti nella religione ebraica.
Faccio i falafel da anni, ma sempre di ceci, questa volta avevo un sacchetto di fave decorticate in casa, e ho deciso di provare, buonissimi, come dicevo li faccio da anni, e non si sono mai sbriciolati, c'è chi mette l'uovo, ma se seguite la mia ricetta non si sbricioleranno e mangerete un falafel vegano.

Sono buoni, speziati al punto giusto e con insalatina e pomodori, quando è il periodo, mangerete una cosa ottima e fanno tanto bene.

Ingredienti per 20 falafel:

500 grammi di fave decorticate, o ceci secchi, se le fate con i ceci
1 grossa cipolla o 2 scalogni (io scalogni)
un mazzetto di prezzemolo
cumino, coriandolo, aglio,
io aggiungo di mia iniziativa perché mi piacciono, curry e curcuma
sale e pepe 
1 pizzico di bicarbonato
mezzo cucchiaino di lievito istantaneo per pizze salate (non quello di birra)
1 litro di olio di arachide

Mettere a bagno le fave per circa 12 ore, cambiare l'acqua diverse volte durante la giornata, passato questo tempo, metterle a scolare, devono essere prive di acqua, magari asciugatele un po' con dello scottex, o nella centrifuga per l'insalata, adesso metterle in un cutter insieme al prezzemolo e frullare, devono diventare come una farina sabbiosa. Versare le fave frullate in un contenitore e aggiungere tutte le spezie, un cucchiaino di tutto, comunque le spezie ognuno può aggiungere quelle che preferisce, se non si ama il cumino si toglie e si mette un'altra cosa, certo il sapore cambia.
Amalgamare bene tutto, io ho impastato con le mani, aggiungere sale, pepe, il bicarbonato e il lievito, compattare con un cucchiaio l'impasto, coprire con pellicola e mettere in frigo per 2 ore.
Se l'impasto dovesse risultare eccessivamente morbido, per qualche motivo, potete aggiungere della farina, un paio di cucchiai, ma non sarà necessario.
Riprendere il nostro impasto e formare delle palline un po' schiacciate, friggerle in olio di arachide caldo al punto giusto, devono essere ben colorate come nella foto. Servite i falafel con insalatina, pomodori se è il periodo, cetrioli, sentirete la bontà.
I falafel vanno fritti senza alcuna panatura.
Questa è la versione con le fave, potete farle con i ceci, stesso procedimento, l'unica differenza è che i ceci devono rimanere a bagno per 48 ore.
Non pensate di fare i falafel con legumi già cotti, non saranno falafel.



martedì 4 settembre 2012

Baccalà alla portoghese

Oggi baccalà alla portoghese. O meglio da oggi posterò alcune ricette di baccalà. Il baccalà fa molto bene, anzi vi consiglio di cucinarlo spesso, ci sono tanti modi e sono tutte ottime ricette. E' un pesce conservato, appartiene alla famiglia del merluzzo, quando è fresco, baccalà quando è conservato, sotto sale e poi essiccato. 

Da wikipedia:  Il baccalà è il merluzzo bianco (Gadus morhua, pesce appartenente ai Gadidae presente nell'Oceano atlantico settentrionale) conservato sotto sale.

Poi c'è lo stoccafisso, altra cosa, altro prezzo, altro modo di conservazione, essiccato al vento delle isole Lofoten. Farò anche lo stoccafisso, ma è più lungo da fare. Lo stoccafisso (o stocco in alcune zone dell'Italia meridionale),mentre nel triveneto lo stoccafisso viene chiamato baccalà, per esempio, baccalà alla vicentina, è stoccafisso. Insomma, il pesce, da vivo, è sempre il merluzzo, è il metodo di conservazione che cambia: baccalà salato e poi essiccato, oppure baccalà a filetti solamente salato, io uso quello è più facile da gestire perché è privo di testa, pinne, coda) poi lo stoccafisso, lo ripeto, essiccato intero in Norvegia, al vento e all'aria secca delle isole Lofoten.

Per rendere mangiabili i due pesci conservati ci vogliono 48 ore in acqua corrente o cambiata 4/5 volte al giorno, per il baccalà, una settimana per lo stoccafisso, dopo mangerete una delle cose più buone al mondo.Il Portogallo è il primo consumatore mondiale, noi secondi.

 Ingredienti:

1filetto di baccalà (io prendo sempre quello da 7/8 etti, ma ci sono anche più piccoli)
1 litro di latte
cipolle dorate, 4/5
patate, 4/5
timo, prezzemolo,
papavero op. olive

Lavate molto bene il baccalà, tagliatelo in due pezzi, mettetelo in una ciotola che lo contenga e copritelo di acqua, acqua che cambierete almeno 4/5 volte al giorno, (altrimenti puzza), per 48 ore. Lasciatelo sul lavandino, attenzione ai gatti,  sono ghiotti, ma il baccalà ha le spine.

Passate le 48 ore mettetelo in acqua bollente, (già bollente) per 10 minuti, nel frattempo portate ad ebollizione il latte, togliete il baccalà dall'acqua, mettetelo in un altro contenitore e copritelo di latte bollente. Qui deve rimane per un'ora.
Nel frattempo sbucciate le cipolle, fatele a pezzi e fatele dorare in una padella con poco olio, un cucchiaio, appena pronte mettetele da parte, fate la stessa cosa con le patate, ma queste tagliatele a listarelle. Salate sia le cipolle che le patate molto poco, perché se il baccalà è rimasto salato non riuscirete a mangiarlo.
Passato questo tempo, con le mani, togliete la pelle, le lische e sfilacciate tutto il baccalà, devono venire fuori piccoli pezzetti. Unite le cipolle, le patate, una buona macinata di pepe, disponetelo nella, o nelle pirofile da forno e guarnitelo con tanto prezzemolo e olive nere, oppure tanto papavero, io ho fatto tutte e due le versioni. Non mettete sale, non dovrebbe servire, però può capitare di trovare un baccalà meno salato,  in quel caso prima di andare in forno, siccome sono cose tutte cotte, potete assaggiare e se manca di sale aggiustatelo. 15/20 minuti a 180 e poi servitelo.

Vi aggiungo queste poche righe che dicono tutto. "Pesce magro per eccellenza, è l’ideale per le diete povere di grassi. Nel caso che il baccalà sia secco o sotto sale, le calorie si moltiplicano per tre e così anche le proteine, quindi se non ci sono problemi di sovrappeso o di ipertensione, è meglio mangiarlo in questo modo, per meglio ricevere i suoi nutrienti. Questo pesce è ricco di vitamine A, E, B1, B2, B3, B6 e C, e minerali soprattutto il potassio, il fosforo, il sodio, il calcio e il magnesio. Il suo fegato è una fonte inestimabile di vitamina D." Fonte: integratori-dietetici.net