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mercoledì 6 marzo 2013

Quanti modi di fare e rifare la Pastiera di maccheroni


Siamo al 6 marzo, un soffio ed è primavera, sto scrivendo da una Roma grigia e poco piacevole ma le giornate hanno un profumo diverso, e sono molto più lunghe, insomma fanno ben sperare che la primavera arrivi presto e carica di buone intenzioni.
Questo mese la nostra Cuochina, ci porta nel blog di Francesca a visitare la sua cucina e carpire i segreti della pastiera cara a suo nonno. Non è la pastiera a cui siamo abituati, è diversa ma molto buona, e poi risveglia in lei dei bellissimi ricordi e anche a noi piace far parte di questi ricordi.

Ingredienti


500 grammi di  capellini (spaghetti sottili) Io ho usato i tagliolini di grano duro
1 litro di  latte
1 chilo di  zucchero
12 uova
100 grammi di sugna, io burro
100 grammi di cedro candito a pezzettini
sale, una presa
acqua di fiori d'arancio, un paio di cucchiai
Cuocere i capellini come una normale pasta, nell'acqua appena salata, scolare l'acqua, lasciandone poca in fondo, un centimetro, e poi aggiungere tutto il resto: il latte, il burro, lo zucchero, le uova sbattute e per ultimi i canditi e l'acqua di fiori d'arancio Alla pasta si aggiunge il latte, la sugna, lo zucchero ed infine le uova sbattute, i canditi e l'acqua di fiori d'arancio.

Imburrate e infarinate una teglia, quella tipica da pastiera sarebbe l'ideale, in ferro o alluminio,bordi svasati, alti qualche centimetro, versare l'impasto nella tortiera e infornare a 200°C per un'ora, io l'ho tenuta un'ora e mezzo abbondante, ma dipende dai forni, regolatevi. Per questa dose ci vorrà una teglia molto grande, Francesca scrive di aver saputo che la teglia deve avere un diametro di 42 cm, io ho diviso la dose in 4 e ho usato una teglia di 22 cm ed è venuta alta 4 cm, regolatevi con queste misure.
Buona pastiera.
Il mese prossimo, il 6 aprile ci incontreremo nel blog Babà che bontà