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martedì 30 luglio 2013

Cucina Toscana : Lo Zuccotto

Zuccotto: pan di spagna, ripieno di panna, cacao, pezzetti di cioccolato, canditi



La storia.

Eccoci  a Siena. Dice Righi Parenti nella Cucina regionale toscana che lo zuccotto probabilmente è il primo semifreddo della storia, non aveva questo nome, ma sembra che i sorbetti che Caterina de' Medici portò in Francia altro non fossero che semifreddi, ricotte e creme gelate, non ghiacciate perché nel '500, anno in cui in Toscana si cominciano a preparare i sorbetti, i congelatori non c'erano e se si voleva fare il gelato bisognava tenere da parte la neve che veniva serbata in profonde buche scavate nelle cantine ed il ghiaccio, anche questo conservato allo stesso modo, e con questi si preparavano sorbetti, mescolando la neve e il ghiaccio tritato a frutta, e creme di latte.



Per fare uno zuccotto ben fatto ci vuole innanzitutto lo stampo, lo zuccotto, uno stampo semisferico dai bordi bassi.

Poi ci vuole un dolce per foderare lo stampo, io ho fatto il pan di spagna, poi serve della buona panna fresca, del cacao del cioccolato, dei canditi, un liquore per bagnare il pan di spagna, Strega, Benedectine, Alchermes,  Righi Parenti mette anche delle nocciole e delle mandorle tostate e tritate, io non le ho messe, andiamo ad incominciare.


venerdì 14 giugno 2013

BAUMKUCHEN per l'Abbecedario Culinario d'Europa: il Lussemburgo





Ed eccoci nel cuore della Vecchia Europa, un angolo meraviglioso dove la pasticceria fa da padrona e qui nasce questo splendido dolce, stiamo parlando del cosiddetto "dolce albero" albero perché  è fatto di tanti strati sovrapposti  somigliando così al tronco tagliato di un albero. Il Baumkuchen è un dolce di alta pasticceria ed è stato preparato per il matrimonio dei reali del Lussemburgo. Questo dolce è stato introdotto in Giappone, da un tedesco, durante la prima guerra mondiale  ed è diventato uno dei dolci più conosciuti e più apprezzati nei matrimoni per la sua forma ad anello, il baunkuchen viene fatto spesso nel tradizionale stampo con il buco in mezzo. Ho scelto di fare il baumkuchen per il nostro Abbecedario per omaggiare questa nostra Europa che ultimamente mi sembra un po' bistrattata, così ho scelto una ricetta ricca di ingredienti e conosciuta dai migliori chef del nostro vecchio continente. Il Lussemburgo viene ospitato dal  blog Girlichef di Heather e se andate nel suo blog trovate una bella ricerca su questo Paese, piccolo ma bello e interessante. andiamo alla ricetta che è abbastanza complicata

martedì 21 maggio 2013

BONET, il tradizionale budino piemontese

Ripubblico il post con la ricetta del Bonet piemontese per partecipare al contest della Cucina di Barbara

Ho voluto mettere una foto vecchia trattandosi di un dolce antico, non è sicuramente perfetta, ma ho sempre amato le foto seppiate...

La ricetta è tratta dalla rivista Sale&pepe di novembre. 
I piemontesi lo pronunciano "bunet" che in dialetto indica un tipo di copricapo dalla forma simile a questo budino, che veniva cotto in uno stampo di rame chiamato appunto "bonet ed cuisin" cioè berretto da cuoco. Questo è quanto viene riportato nel vocabolario di piemontese-italiano, c'è invece chi sostiene una seconda ipotesi, anche questa molto curiosa che viene dalle Langhe. Il dolce sarebbe stato chiamato così perché servito a fine pasto, come il cappello si indossa per ultimo prima di uscire. Comunque il bonet, è una delle specialità piemontesi molto antiche come rivelano documenti del XIII secolo. Ci sono due versioni, una del Monferrato senza cacao e una delle Langhe con l'aggiunta di cacao, viene poi aromatizzato con piccole aggiunte personali, chi mette il liquore amaretto, chi stecca di vaniglia e chi, come me, il rhum, altri sciolgono dentro al composto un gianduiotto.
Insomma un po' di fantasia va bene, basta che non si muti troppo la vera ricetta. Una volta cotto fatelo freddare nella sua acqua di cottura e poi in frigorifero per alcune ore, sì il bonet va mangiato freddo, e adesso la ricetta.