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mercoledì 7 agosto 2013
Korvapuusti - Brioche alla cannella finlandesi per l'Abbecedario culinario d'Europa
Nella foto: Korvapuusti, brioche alla cannella
Ecco un'altra ricetta di questo Paese che vorrei tanto visitare: la Finlandia, il viaggio con Abbecedario culinario d'Europa sta andando avanti e presto vedremo tante belle ricette, dolci e salate che non vedo l'ora di rifare. I korvapuusti sono dei dolcetti alla cannella come le brioche, come i nostri cornetti, ripieni di profumatissima cannella, i korvapuusti, e anche questi vengono dalla regione della Carelia ma sono conosciuti in tutto il paese. Adatti alla prima colazione, da portare a scuola e perché non con un tè delle 5? Il ripieno può essere anche diverso, uvetta, canditi, frutta secca, ma devo dire che mentre cuocevano la casa si era riempita dello splendido odore di cannella che sprigionava dal forno. I prossimi che farò, perché li rifarò, li farcirò di gocce di cioccolato per i miei figli.
venerdì 21 dicembre 2012
CAVALLUCCI
Notizie da Wikipedia: I cavallucci sono biscotti tipici di origine Toscana tipici del senese e della zona di Massa Marittima.
Sono dolci di antiche origini, preparati per conservarsi a lungo, e già diffusi ai tempi di Lorenzo il Magnifico con il nome di Biriquocoli. Appare infatti da numerose carte dell'epoca che il Concistoro, nei primi anni del XVII secolo, avesse usanza di distribuire tra i suoi membri panpepato e "berriguocoli", che altro non erano se non i moderni Cavallucci,
Gli ingredienti tipici sono miele e più recentemente zucchero, farina, noci, spezie e canditi raffinati. Col passare del tempo presero il nome di cavallucci, perché venivano offerti soprattutto nelle osterie di campagna, dove si fermavano diligenze e barrocci e venivano consumati dai conducenti di cavalli e dai passanti.
I cavallucci vengono serviti vini liquorosi nei quali vengono solitamente inzuppati: Vin santo, Marsala, Passito di Pantelleria, Asti Spumante o Moscato.
Ed io aggiungo che ne avevo mangiati di buoni, appena sfornati dalle mani sapienti di maestri fornai, a Grosseto in questi giorni, specialmente nel piccolo centro storico, dove esistono ancora le vecchie botteghe, si confondo gli odori dei tipici dolci natalizi della tradizione toscana, cavallucci, ricciarelli, panforte con le loro spezie, cannella, coriandolo, noce moscata, anice, entrare in uno di questi forni ed ubriacarsi di questi odori è normale, ma io ho voluto provare a farli da sola, avevo fatto il panforte e i ricciarelli, quest'anno è toccato ai cavallucci, e non hanno nulla a che vedere con quelli comprati, si sciolgono in bocca, oppongono resistenza, ma sono, allo stesso tempo, morbidi, e questi aromi ti inebriano. Sono soddisfatta, la ricetta è semplice, ho vagato un po' in giro, Artusi, Anice e cannella, Prodotti tipici toscani, Paperblog, insomma ho preso pochino da tutti e sarà per questo che il risultato è stato eccellente.
Ingredienti:
300 grammi di farina 00, io 0 Molino Chiavazza
1 cucchiaio colmo di cannella in polvere
5 grammi di coriandolo
1 cucchiaino di anice pestato
220 grammi di zucchero
200 ml di acqua, sono troppi mettetene la metà
un pizzico di ammoniaca per dolci
20 grammi di miele Luna di Miele
un pizzico di ammoniaca per dolci
20 grammi di miele Luna di Miele
buccia grattata di arancia bio
50 grammi di arancia candita
zucchero a velo per lo spolvero
Mettete la farina in una pirofila e aggiungete tutti gli ingredienti secchi, intanto ponete sul fuoco un tegame con acqua e zucchero, e portatelo fino alla cottura dello zucchero, a filo, deve rimane bianco, quando, prendendone un po' tra il pollice e l'indice fa il filo è pronto, io mi sono bruciata fate voi.
A questo punto versate nel composto di farina e spezie e amalgamate con le mani cercando creare un impasto, spostatelo sulla spianatoia, sopra a uno spolvero di farina, aggiungeteci l'ammoniaca, il miele e lavoratelo velocemente perché lo zucchero tende ad indurirsi, copritelo e fatelo raffreddare. Riprendetelo, stendetelo ad un'altezza di 2 cm, tagliate dei pezzi di 4x4, insomma decidete voi, devono avere una forma rotondeggiante ma non perfetta e un po' schiacciata, poggiateli su carta forno spolverata di farina, infornateli a 180°C per 15 minuti, altrimenti induriscono, il cavalluccio deve rimanere bianco. Sentirete l'odore delle spezie in giro per casa, sono buonissimi.
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lunedì 26 novembre 2012
RISOTTO TALEGGIO E PERE
La mia passione per i risotti è ormai nota, anche se sono toscana, anzi maremmana, e noi risotti non ne facciamo, giusto un paio di ricette, e abito da innumerevoli anni a Roma e anche qui l'unico riso che conoscono è quello dei supplì, io invece ho sempre avuto la passione del riso, cerco i risi migliori, non compro un riso "tanto sono tutti uguali" no non è vero sono tutti diversi, e la qualità del riso, dove è nato, cresciuto, dove è stato coltivato, fanno la differenza, una buona ricetta con un pessimo riso, non sarà mai buona. Un buon Carnaroli, contiene più amido, tiene meglio la cottura, e non a caso viene definito "re dei risi", e siccome io sono una talebana in cucina, uso solo Carnaroli per i miei risotti, poi ho un marito che ha vissuto metà della sua vita a Milano e in fatto di risotti è esigente ed è molto critico, non mi fa sconti, ma sui risotti ho passato più di un esame, comunque sono sempre pronta a imparare altro, non mi accontento mai.
Questo di oggi è un classico, rivisitato. Risotto taleggio e pere, riso carnaroli, non si dice la marca, e pere abate, abbastanza acidule, non dolci.
Ingredienti:
300 grammi di riso carnaroli
50 grammi di burro
1/2 cipolla
brodo vegetale preparato precedentemente (qui il modo di prepararlo)
300 grammi di taleggio
4 pere abate non molto mature
una stecca di cannella
Il brodo sempre sul fuoco, deve rimane caldo fino alla fine. Tagliate la cipolla finissima e mettetela in una casseruola con un pezzo di burro, direi la metà, 25 grammi, fatela appassire senza colorare, fate tostare il riso e aggiungetelo alla cipolla, io di solito lo tosto così come andrebbe tostato, a questo punto cominciate ad aggiungere piccole quantità di brodo vegetale bollente e girate, continuate così fino a cottura, 5 minuti prima aggiungete le pere, sbucciate e tagliate a dadi e il taleggio, e continuate a girare poi spegnete il fuoco, coprite e lasciate così per 5 minuti, aggiungete ancora burro per mantecare.
Per fare il piatto. Ho messo una nocciolina di burro in una padella, appena sciolto ho aggiunto alcune fette di pera, le ho fatte colorare e le ho appoggiate nel piatto come decorazione e sopra il risotto, meraviglioso si scioglieva in bocca, il taleggio e le pere hanno conferito un' eccellente cremosità e il tocco finale è stata la cannella grattugiata sopra, divina...provatelo.
300 grammi di taleggio
4 pere abate non molto mature
una stecca di cannella
Il brodo sempre sul fuoco, deve rimane caldo fino alla fine. Tagliate la cipolla finissima e mettetela in una casseruola con un pezzo di burro, direi la metà, 25 grammi, fatela appassire senza colorare, fate tostare il riso e aggiungetelo alla cipolla, io di solito lo tosto così come andrebbe tostato, a questo punto cominciate ad aggiungere piccole quantità di brodo vegetale bollente e girate, continuate così fino a cottura, 5 minuti prima aggiungete le pere, sbucciate e tagliate a dadi e il taleggio, e continuate a girare poi spegnete il fuoco, coprite e lasciate così per 5 minuti, aggiungete ancora burro per mantecare.
Per fare il piatto. Ho messo una nocciolina di burro in una padella, appena sciolto ho aggiunto alcune fette di pera, le ho fatte colorare e le ho appoggiate nel piatto come decorazione e sopra il risotto, meraviglioso si scioglieva in bocca, il taleggio e le pere hanno conferito un' eccellente cremosità e il tocco finale è stata la cannella grattugiata sopra, divina...provatelo.
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