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lunedì 6 giugno 2011

Quanti modi di fare e rifare...Castella giapponese

Di nuovo con la nostra ricetta mensile, "Quanti modi di fare e rifare" una ricetta e questa volta la nostra scelta, anzi la scelta di Anna è caduta sulla Castella un dolce giapponese di orginini portoghesi. Castella è un dolce semplice, un dolce adatto alla colazione e al tè del pomeriggio, è una sorta di pan di spagna, ma più soffice, Anna, ha spiegato nel suo posto precedente che piace molto ai giapponesi e c'è addirittura a Nagasaki una fabbrica che sforna Castella quotidianamente.

Ingredienti:
4 uova medie biologiche
150 grammi di zucchero
2 cucchiai di miele
100 grammi di farina di forza (Manitoba)
25 grammi di acqua tiepida o latte tiepido

Se non si vuole bianco, naturale insomma, si possono aggiungere: 1 cucchiaio di matcha, oppure 2 cucchiai di cacao, dipende da come vogliamo il nostro dolce.
Io ne ho già fatto uno al cacao ed era buono, questa volta lo farò al matcha così deciderò quale mi piace di più.
1) Lasciate qualche ora le uova fuori dal frigorifero in modo da farle tornare a temperatura ambiente, mettetele insieme allo zucchero dentro la planetaria, o un frullino normale e fatele montare per almeno 10 minuti, devono gonfiare fino a diventare quasi bianche e molto voluminose, (è ovvio che essendo un dolce senza lievito deve incorporare aria il più possibile).
2) Gli ultimi minuti, aggiungete il latte tiepido e il miele e continuate a frullare.
3) Setacciate la farina per evitare grumi, io ho setacciato insieme anche il matcha, e unite lentamente.
4) Accendete il forno a 180°C, imburrate una teglia o costruite la teglia di carta, come questa, versate l'impasto, cercate di togliere l'aria e infornate. Dopo 10 minuti diminuite la temperatura a 160° e lasciate per 30 minuti, e poi come sempre dipende dal vostro forno. Il mio dopo 30 minuti era perfetto. L'ho sformato e lasciato  intiepidire nella griglia a forno spento, per farlo asciugare.
E' un buon dolce da colazione, molto soffice e delicato, diciamo un Signor pan di spagna.
la Castella di Ornella













la Castella di Anna

...sempre di Anna ne ho messe due di foto perché sono molto belle, ma chi meglio di lei poteva farlo questo dolce?

la Castella di Nonnasole








....Fr@ di Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri
e la Castella di Stefania
e la Castella d in cucina senza glutine
Castella di Dauly
Castella di Federica
la castella di Libera
altra castella http://japanthewonderland.blogspot.com/2010/08/kasutera-con-crema-al-latte.html












Castella di Stella

Il 6 luglio appuntamento con la cheesecake al pistacchio 
scelta da Stella del blog "Una stella tra i fornelli"

































venerdì 6 maggio 2011

Quanti modi di fare e rifare.....Anelletti al forno alla palermitana

Questa ceramica l'ho comperata tantissimi anni fa a Santo Stefano di Camastra e l'ho voluta fotografare con un piatto di pari bellezza
 
Quando, il mese passato, vi abbiamo salutato,  postandovi le bellissime pastiere napoletane, vi avevamo anche lasciato la ricetta che avremmo fatto il 6 maggio: "Anelletti al forno alla palermitana", un classico regionale, ma questa volta di un noto chef Andrea Matranga, (questo il suo blog) che definisce così gli anelletti:..."se c'è una pietanza che più ci possa rendere orgogliosi della nostra terra questi sono gli anelletti al forno...". Devo dire che ha ragione, li ho fatti e i miei ospiti hanno fatto non il bis ma il tris, sono piaciuti molto e sono venuti molto bene. Non li avevo mai fatti e sono anche difficili da trovare persino a Roma.
Appena uscito dal forno
Veniamo alla ricetta, io l'ho eseguita in modo leggermente diverso, perché mio marito non può mangiare le melanzane e ho usato le zucchine, poi invece della mozzarella, che secondo me è troppo acquosa, ho messo la provola affumicata e ho saltato il prosciutto cotto perché mi piace poco, poi non ho messo le uova, perché fanno parte della versione catanese (l'ho anche chiesto a Matranga) e siccome il piatto è già pesante, le uova le ho evitate, anche perché la mia salsa bolognese altro non è che il ragù dell'Accademia italiana della cucina a cui ho aggiunto i piselli.....

Ingredienti per 6 persone:

500 grammi di pasta Anelletti
5 zucchine di quelle grandi
2 barattoli della Bormioli medi con il ragù (io di ragù ne faccio 2 chili per volta, per i miei figli, poi lo metto nei barattoli, li sterilizzo e li metto in dispensa, per cui è sempre pronto, se volete farlo lo trovate qui)
300 grammi di pisellini surgelati (li trovo più buoni di quelli freschi)
300 grammi di besciamella
400 grammi di provola affumicata
50 grammi di pecorino grattugiato
olio evo per friggere
..sembra uno scrigno...

Tagliate a fette sottili, per lungo, le zucchine, friggerle in olio extravergine di oliva e metterle nella carta assorbente perché è naturale che assorbano un po' di olio. Imburrate leggermente una tortiera da 26 cm e sistemate le zucchine a raggiera o come volete (io le ho fatte avanzare fuori dal bordo). Nel frattempo facciamo cuocere solo per 13 minuti (lo dice la casa produttrice) gli anelletti, che finiranno la loro cottura in forno, mettiamola in una zuppiera e condiamola con: besciamella, piselli e ragù. Disponiamo la metà della pasta nella pirofila sopra alle zucchine, accomodiamola bene e sopra mettiamoci la provola a fette, ricoprendo tutta la pasta, aggiungiamo anche il pecorino grattugiato. Ricopriamo con il resto della pasta e giriamo all'interno le zucchine che avevamo fatto avanzare,  copriamo con le altre tutta la pasta, praticamente si forma uno scrigno che inforneremo a  180°C per 30 minuti. Appena cotto, l'ho fatto riposare per 5 minuti poi l'ho sformato mettendo un  grande vassoio sopra, ho girato ed è caduto benissimo. Ho portato in tavola accompagnato da una semplicissima insalata essendo questo un piatto unico.
.....freddo, dopo alcune ore...

Anelletti al forno di Anna


...questi gli Anelletti di Ornella

la foto di Libera

....e quella di Solema


è arrivata Dauly
Questa la versione di Stella



Il nostro gruppo è aumentato è arrivata anche Francesca
di http://sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.com
.......e questo è il suo timballino


Adesso vi lascio le istruzioni per partecipare a questa nostra piacevole e simpatica iniziativa.

Ogni mese, alla fine del post che pubblicheremo, riporteremo il link della ricetta che faremo il mese successivo,  entro il 6.

Ovviamente vi chiediamo di eseguire la ricetta il più fedelmente possibile uguale a quella che noi abbiamo proposto, apportando le variazioni che saranno necessarie, soprattutto sugli ingredienti che non sempre si trovano e che più si adattano al proprio regime di vita.

Postare, possibilmente, tutti insieme il 6 del mese indicato.

Iniziamo in tre: Anna, Ornella ed io, ma saremmo felici se ci fossero delle adesioni spontanee dai blogger che ci leggono, il nostro mondo è aperto a tutti/e ;-)

Siamo felici di inserire anche i nomi di Libera e di Stella nel nostro club, e da aprile anche quello di Solema.

Riassumendo sinteticamente il nostro pensiero per chi volesse farsi coinvolgere in questa simpatica iniziativa, che si chiama appunto "Quanti modi di.....

- Rifare la ricetta del mese in modo personale ma il più possibile simile a quella che abbiamo proposto;


- Il giorno 6 di ogni mese postare, possibilmente, tutti insieme, ognuno nel proprio blog, la ricetta prescelta;


- dopo averla postata nel proprio blog, lasciare un link di commento alla ricetta in uno dei nostri tre blog (AnnaOrnella o Tamara).

- Ogni volta riporteremo, alla fine del post  la ricetta del mese successivo: è necessario, ripeto, nei limiti del possibile, rispettare il giorno in cui tutti insieme posteremo la ricetta, che è il 6 del mese.

- Inseriremo nei nostri post le foto lincate che ci invierete.

Può partecipare anche chi non ha blog, in questo caso prima del giorno 6, si dovrà inviare un messaggio via e-mail con la ricetta e la foto.

Ed il 6 di giugno ci ritroveremo qui con una specialità giapponese: la "Castella di Nagasaki". La ricetta che vi consigliamo è questa, ma siamo curiosissime di conoscere le vostre versioni!

VI ASPETTIAMO!!!




Approfitto di questo post per dirvi che mi sono iscritta a questo sito. Foddblogger, così si chiama (vedere link) è un aggregatore di blogs, lì potete trovare, messe molto bene tutte le ricette dei blog che si sono iscritti e non solo, tutti i mesi organizzano dei bellissimi e divertenti contest. Andate a vederlo e magari iscrivetevi, qui trovate l'indirizzo.
 

domenica 6 marzo 2011

Quanti modi di fare e rifare...Frisgiori longhi (frittelle lunghe)

Eccoci al secondo appuntamento con la nostro progetto "Quanti modi di...fare e rifare". Per questa seconda uscita vi proponiamo, come vi avevamo già annunciato, le frittelle lunghe di carnevale, dette anche, in Sardegna, Frittura araba. Questa frittura è tipica di alcune zone del sassarese, mentre in altri comuni, sempre la stessa ricetta, si chiama in diversi altri modi, zippulas nel cagliaritano.
Noi abbiamo preso questa ricetta qui e se devo dire la verità, per avvisare chi deciderà di rifarla, la prima volta è venuta un'altra cosa, non è facile fare la spirale,  i sardi hanno un imbuto, così perlomeno spiegano nelle ricette, con un manico lungo che riempiono con questo impasto e poi quando l'olio è pronto vanno sopra e lo lasciano cadere nell'olio bollente. Ripeto, non è facile, io la seconda volta ho usato il sac a poche senza bocchetta, quelli usa e getta, l'ho riempito e quando era pieno l'ho tagliato in punta, è stato abbastanza facile, poi il resto è venuto da solo.

Ingredienti:

500 grammi di semola rimacinata
500 grammi di farina 00
1 litro di latte tiepido
1 cubetto di lievito di birra da 25 grammi
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di due arance non trattate
mezzo bicchierino di acquavite
mezzo bicchierino di liquore d'anice
olio di semi di arachide per friggere
zucchero semolato per ripassare le frittelle una volta fritte



1) Io ho messo tutto nella macchina del pane, programma impasto, ho sciolto il lievito nel latte tiepido e l'ho unito alla farina, la scorza dell'arancia, i liquori  e ho fatto impastare a lungo, fino ad avere un composto molto liscio.
2) Ho messo in una ciotola, coperto con pellicola e copertina di pile e lasciato lievitare fino al raddoppio.3) Ho messo abbondante olio in una padella dai bordi alti, riempito un sac a poche chiuso da un lato e quanto l'olio era pronto, ho tagliato la punta del sac e ho cominciato a versare l'impasto girando a spirale. Non è facile, ma si può fare, fatele dorare bene e poi mettetele ad asciugare nella carta per il fritto (cartapaglia) e riempitele di zucchero semolato, mangiatele dopo poco perché  il giorno dopo non sono molto buone, è la classica pasta dei bomboloni, buoni appena fritti, ma dopo un po' di ore diventano gommosi.

Questi i Frisgiori di Anna

...e questi di Ornella


La ricetta che vi proponiamo per l'uscita del 6 aprile è la classica, e meravigliosa Pastiera napoletana, un dolce ormai conosciuto da tutti e amato da tutti quelli che lo conoscono, e questa è un'occasione per quelli che invece ancora non lo conoscono, fatelo insieme a noi, la ricetta che vi proponiamo è tratta dal sito ufficiale che trovate  qui ed è garantita la sua riuscita.


Volevo dire anche un'altra cosa. Se qualcuna di voi volesse fare una proposta su una ricetta da fare insieme, sarebbe la benvenuta,  alcune di voi hanno fatto il pane tedesco alla birra e se qualcuno li volesse visionare, sono nel post del pane tedesco, sono venuti benissimo.

domenica 6 febbraio 2011

Quanti modi di fare e rifare...Pane Tedesco alla birra con licoli



Non sono impazzita, non sto postando di nuovo una vecchia ricetta, sto postando una ricetta ri-fatta con licoli, lievito in coltura liquida. Siamo partite con il nostro progetto, ri-fare ricette postate da noi o da altri, dai blog, o dai giornali, come dai libri di cucina, ricette viste e scritte al volo perché sentite in televisione, ricette copiate da qualche amica, ricordi di anni passati, tutto quello che ci viene in mente, magari legato a qualche festa, come il carnevale per la prossima ricetta
che posteremo il 6 marzo.




Il nostro progetto lo trovate qui in basso con tutte le spiegazioni. Io adesso posterò la ricetta del pane tedesco alla birra, invece che con lievito di birra (come la ricetta originale prevedeva) con il lievito madre in coltura liquida. Il risultato è stato a dir poco eccezionale, è venuto fuori un pane, cotto, ben alveolato, profumatissmo, e morbido, ho tirato fuori il salmone affumicato e ne ho mangiate non so quante fette con il burro, nulla a che vedere con l'altro fatto con il ldb, buono, ma non regge il paragone.

  

La ricetta originale la trovate qui, e adesso scrivo quella con licoli che trovate qui  e qui.
Il pane con licoli è decisamente più profumato e anche più alveolato, perché io l'ho lasciato molto più idratato, è vero che il pane tedesco è pesante ma fatto così è decisamente più buono.

Ingredienti

5 grammi di ldb fresco bio (300 grammi di licoli molto attivo)
1 cucchiaio di estratto di malto
1 cucchiaio di miele  (un grande cucchiaio di miele e basta)
330 ml di birra di malto o di birra scura (300 ml, Moretti doppio malto)
400 grammi di farina bianca (io O) (la farina sempre 0 bio)
100 grammi di farina di segale (80 grammi segale scura)
100 grammi di farina integrale (80 grammi integrale)
1/2 cucchiaino di sale
25 grammi di burro
birra per spennellare
segale o grano per decorare (io semi di zucca)


La vera novità è che io ho fatto l'ultimo rinfresco con la birra. Alcuni giorni prima, parlando di questa ricetta, Anna aveva detto: chissà come verrebbe facendo l'ultimo rinfresco con la birra? (non ricordo le parole precise, ma all'incirca furono queste) Mi sono ricordata e 6 ore prima ho preso 100 grammi di licoli, 100 ml di birra, e 100 grammi di manitoba, ho frullato, atteso 6 ore (non fidandomi avevo preparato anche altro lievito senza birra, con l'acqua, nel caso avessi dovuto buttare quello con la birra! Risultato bellissimo, è cresciuto frizzante come non mai, con tutta quella birra era eccessivamente vispo!!! quasi ubriaco...
Ho messo in una ciotola licoli, miele e birra, ho sciolto bene il tutto e ho cominciato ad aggiungere farina, ne ho messa fino a che l'impasto l'ha chiesta, più di 350 grammi e le altre due farine 80 e 80 (comunque la dose della farina non si può mai stabilire prima, ci sono farine che chiedono più liquidi altre meno, se si impasta con la semola, ad esempio, ci vogliono il doppio dei liquidi) ho aggiunto il burro e per ultimo il sale, ho messo in una ciotolona, leggermente unta con l'olio perché l'impasto era eccessivamente idratato, erano le ore 19,30 di venerdì 4 febbraio, ho lasciato fuori dal frigo sul mobile tutta la notte. Al mattino dopo era quasi raddoppiato, a quel punto l'ho tirato fuori, messo sopra al ripiano infarinato,  sgonfiato e dato una forma un po' quadrata, fatto le pieghe a tre per 4/5 volte, ha incamerato aria. Rimesso nella ciotola e a quel punto in forno con la luce accesa fino alle 19 di sabato. Acceso il forno, io a 240, il mio forno è un pò lento perché a gas, infornato e dopo 15 minuti ho abbassato leggermente a 200 e ho lasciato cuocere per 40 minuti, poi ho abbassato ancora e messo sulla griglia ancora 20 minuti, il pane era molto grande e ha avuto bisogno di una cottura lenta e lunga. Quando, faceva il classico toc di pane cotto, ho spento e lasciato freddare (non è vero l'ho tagliato subito, perché non resistevo). Ne ho mangiato tantissimo con burro danese e salmone...


le varie fasi dell'impasto
e lievitazione...
le pieghe....

Di seguito il pane di Anna e il pane di Ornella




questo è il pane di Libera



Questo è il pane di Stella

La prossima ricetta la posteremo il 6 marzo e sarà un dolce di CARNEVALE e precisamente LI FRISGIORI LONGHI di Dandoliva

sabato 5 febbraio 2011

Quanti modi di fare e rifare...

Ringrazio Anna per la prefazione.
Sin dal periodo del Panettone che collega il mondo!, preparato in contemporanea a 10 mani (eravamo 5 amiche blogger), avevamo in programma di continuare la meravigliosa esperienza che stavamo vivendo.
L'idea era di RIPRODURRE, IN MODO INDIVIDUALE, una stessa ricetta presa da: un qualsiasi blog, un libro di ricette, una ricetta postata nei nostri blog, ecc., con tutte le differenze che ci potranno essere dato che noi tutte abitiamo in posti diversi del mondo, ma anche perché non sempre siamo in grado di trovare gli stessi ingredienti.
Senza contare che ognuna di noi ha il suo modo personale di organizzarsi e di procedere nelle preparazioni.

La prova di quanto detto prima è il nostro panettone, avevamo utilizzato ingredienti di facile reperibilità da abbinare ai gusti e alle preferenze personali.
I nostri panettoni sono risultati tutti belli e golosi, ma diversi: frutta candita sì o no, oppure zenzero candito, latte in polvere o condensato, malto sì malto no, ecc. E' proprio questo il tema della presente collaborazione: Stessa ricetta, bella e golosa, ma con rifacimento personale.

E' passato molto tempo dal periodo del panettone, vuoi per un motivo, vuoi per un altro non riuscivamo a partire con il nostro progetto. Ma, finalmente, l'idea iniziale sembra concretizzarsi: da questo mese partiremo con "Il pane tedesco alla birra" postato recentemente da me. Perché anche io faccio nuovamente il pane alla birra? perché la prima volta l'ho fatto con il lievito di birra e adesso con il lievito in coltura liquida.
Prevediamo di postare la nostra ricetta, domani, 6 febbraio 2011, ed in quell'occasione renderemo noto la ricetta e la data di pubblicazione di marzo, cosa quest'ultima che faremo sempre con un mese di anticipo.

Iniziamo in tre: AnnaOrnella ed io, ma saremmo felici se ci fossero delle adesioni spontanee dai blogger che ci leggono, il nostro mondo è aperto a tutti/e ;-)

Riassumo sinteticamente il nostro pensiero per chi volesse farsi coinvolgere in questa simpatica iniziativa:

- Rifare la ricetta del mese in modo personale
- Dopo averla postata nel proprio blog, lasciare il link nel commento alla ricetta
  postata da una di noi ( AnnaOrnella o da me). Ma può partecipare anche chi
  non ha blog, anche in questo caso sarà sufficiente l'invio del commento ad uno
  dei nostri blog, mentre la ricetta e la foto dovrebbe essere inviata via mail.
- Ogni volta riporteremo, in fondo alla ricetta del mese, la ricetta del mese
  successivo e la data di pubblicazione: è necessario rispettare il giorno in cui
  deve essere postata la ricetta. In questo caso, sarà nostra cura inserire nei
  nostri post la foto lincata della creazione che ci sarà inviata.
- Non ci si deve sentire vincolati dalla periodicità di questa collaborazione. Nel
  caso non si riesca a collaborare per una o più ricette, niente di irreparabile, si
  rientrerà in gioco appena se ne ha la possibilità. Ma chi può, saremmo felice se
  continuasse a pasticciare con noi.
- Questo non deve essere considerato un contest, ma solo un mero divertimento
  d'insieme.
- Ci farebbe piacere se, chi aderisse alla nostra iniziativa, esponesse il nostro
  simpatico banner nel proprio blog.
- Per ulteriori chiarimenti, basterà inviare un'e-mail ad una di noi ( l'indirizzo
  mail  è reperibile nei nostri blog)
- Per il resto, quando verranno fuori altre problematiche le affronteremo man
  mano
 
In questa pagina inserirò le foto, con i relativi link, della ricetta mensile, per una facile reperibilità di tutte le nostre ricette fatte insieme. Ci si arriverà comodamente facendo clik sul banner dei nostri "quanti......"
 
Pane tedesco alla birra
                                              Ricetta del 6 febbraio 2011