Visualizzazione post con etichetta scorza di limone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scorza di limone. Mostra tutti i post

mercoledì 20 febbraio 2013

SOUFFLE' AL LIMONE




Adoro i  soufflé, dolci e salati, dai più semplici a quelli più complicati, stranamente, anche con il precedente forno vecchissimo e tutto spifferi mi venivano benissimo, è noto che il soufflé non ama le correnti d'aria, insomma mi piacciono e mi vengono bene, questo è anche facile, una ricettina recente trovata su una rivista di quelle meno conosciute, ma ricca di muffin, biscotti e questo bel soufflé al limone. Ho ancora questi splendidi limoni di giardino e dovevo utilizzare.

Due parole sull'origine del piatto.
Il soufflé o sufflè è un tipico piatto francese. La cottura del soufflé avviene lentamente, è un processo molto delicato ed a cui bisogna prestare molta attenzione, per questo, nel linguaggio comune, viene spesso usato come termine di paragone.
La parola soufflé è il participio passato del verbo francese souffler che vuol dire soffiare: è un po' la descrizione di cosa accade a quel miscuglio messo a cuocere nei forni.

Ingredienti per 6 piccoli soufflé:

la scorza di 2 limoni grandi o 3 piccoli, non trattati, meglio se biologici
300 ml di latte
25 grammi di farina
2 cucchiai  di creme fraiche
70 grammi di zucchero semolato + quello per gli stampi
25 grammi di burro
3 tuorli
4 albumi
zucchero a velo per spolverare (io non l'ho messo)


Dopo aver lavato i limoni con uno spazzolino, togliere la sola parte gialla della scorza con un pelapatate e metterla in una pentolina con il latte e poi sul fuoco, portate il latte ad  ebollizione e poi toglietela dal fuoco, copritela e lasciate in infusione per 10 minuti poi eliminate le scorze.
Setacciate in una pirofila la farina, unite la creme fraiche, poi aggiungete il latte e girate fino ad avere un composto liscio. Versate il composto in una pentola e portare sul fuoco, fiamma bassa fino a che non bolle, a quel punto unite lo zucchero e toglietela dal fuoco. Distribuite il burro a fiocchetti sulla superficie e lasciate riposare 5 minuti.
Quando sarà tiepida aggiungete i tuorli uno alla volta sbattendoli. 
Accendete il forno a 200°.
Montate gli albumi a neve soda e incorporare poco alla volta e delicatamente al composto.  Versate negli stampi imburrati e spolverizzati di zucchero semolato, infornate a 200° e cuocete per 15 minuti, fino a che non saranno gonfi, sfornateli, spolverizzateli di zucchero a velo e serviteli subito. i soufflé, lo sapete si abbassano nel tragitto dalla cucina al tavolo da pranzo...

Cosa è la creme fraiche (panna acida): da wikipedia

La crème fraîche è una crema tradizionale della cucina francese, ma oggi utilizzata e diffusa, anche in diverse varianti, in molte cucine europee. In particolare è un tipo di panna acida con il 28% di grassi.
È di colore bianco, di densità consistente e dal sapore leggermente acidulo a causa dell'utilizzo di colture batteriche.
La crème fraîche è ottenuta iniettando colture di Lactobacillus nella panna non pastorizzata, lasciando che i batteri si sviluppino finché la panna non risulti acidula e compatta. A questo punto il prodotto viene pastorizzato, in modo da porre fine alla proliferazione batterica. Per questo motivo la crème fraîche, a differenza dello yogurt, non può essere prodotta a partire dalla panna pastorizzata, in maniera "domestica": l'assenza di batteri, infatti, non permette l'insorgere di questo processo biologico.
Come surrogato domestico per la preparazione di piatti esotici, qualora non si abbia a disposizione della crème fraîche pastorizzata, si può realizzare una miscela con un cucchiaio di aceto o di limone in due tazze di panna e facendo cagliare il composto ottenuto.

Come fare una finta creme fraiche (panna acida)

Se non la trovi al supermercato puoi farla da te, utilizzando mezzo litro di panna fresca, 1 vasetto di yogurt bianco e il succo di un limone..basta amalgamare gli ingredienti, lasciarlo per qualche ora a temperatura ambiente e il gioco è fatto, non sarà la stessa cosa, ma il sapore è identico, provatela è buonissima...


martedì 12 febbraio 2013

CARAMELLE


Ultimo giorno di carnevale e ultime ricette, non scrivo nessun post, sul carnevale è stato scritto di tutto e di più, è inutile ripetersi, vado subito alla ricetta, è una ricetta particolare, io non so chi l'abbia data a mia madre, ho solamente un foglietto con 4 ingredienti e con scritto sotto: friggere!, certo lei ce le ha fatte tante di quelle volte che noi le conosciamo benissimo, ma non le ho mai trovate in nessuna pasticceria. Andiamo agli ingredienti:

Ingredienti:

per la pasta:
500 grammi di farina 0
100 grammi di burro
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
olio di semi di arachide per friggere

per il ripieno:
la scorza grattata di 3 limoni o 2 molto grandi, mi raccomando di giardino
150 grammi di zucchero 

Impastare gli ingredienti e lavorare bene, far riposare un tempo giusto, circa 10 minuti. Nel frattempo mischiare lo zucchero e la scorza dei limoni, vedrete che lo zucchero si impregnerà dell'olio essenziale e diventerà subito giallo.  Tirare una o più sfoglie sottili, da queste ricavare dei quadrati di 6/7 cm di lato. Riempire con un cucchiaino di impasto il quadretto di pasta e chiuderlo a caramella (da qui il nome) sigillate i lati, però se il centro della caramella rimane un po' aperta va benissimo perché durante la frittura deve uscire un po' di impasto (come da foto) che si caramellerà è darà un sapore ancora più buono ai dolcetti,. Provatele, si possono fare anche se non è carnevale, sono molto particolari.
Per l'impasto io ho usato la pasta matta presa da Sale&pepe di settembre, siccome l'avevo fatta poche ore prima per una torta rustica, e me ne era avanzata tanta ho deciso di provare e sono venute benissimo, si vede, adesso vi lascio  gli ingredienti anche di questo impasto così potete scegliere:

Ingredienti pasta matta:

400 grammi di farina 0
6 cucchiai di olio evo
1 pizzico di sale
150 ml di acqua frizzante

Mettere tutti gli ingredienti nella planetaria, nella spianatoia o dove volete e amalgamare, lavorare  bene, avvolgete nella pellicola e far riposare, riprendere e tirare sfoglie molto sottili e procedere come sopra.
La differenza è che in questo impasto non c'è il burro e vista la pesantezza del fritto, avere un impasto senza burro è sicuramente meglio.
Bene vi ho fornito due ricette di impasti, a voi la scelta.


domenica 10 febbraio 2013

CASTAGNOLE



Dopo le castagnole romane, che ho mangiato senza postare, adesso vi lascio le castagnole lombardo-emiliane, prese da Donna di Repubblica.
Sono venute molto bene, buone, morbide, saporite, leggere, molto leggere. Non mi dilungo e passo alla ricetta.

Ingredienti: in rosso le mie aggiunte

2 uova, io ne ho messe 3
80 grammi di zucchero, io ho abbondato a 100
1 pizzico di sale
1 limone, la scorza grattugiata, mi raccomando di giardino, o bio
100 grammi di burro
500 grammi di farina 0, è troppa anche con 3 uova ne ho aggiunta solo 400 grammi, altrimenti viene un impasto troppo duro, invece deve risultare molto morbido
1 bustina di lievito  
qualche bicchierino di grappa per dare aroma e ammorbidire l'impasto
1 litro di olio di arachide per friggere

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il sale, il burro morbido, la scorza del limone, la farina, la grappa, rendete l'impasto morbido, non liquido, morbido, da prendere con un cucchiaio e mettere nell'olio, io ho aggiunto quasi mezzo bicchiere di grappa, ma dipende anche dalla farina e solo in ultimo la bustina di lievito, subito dopo iniziate a friggere in olio di arachide. Non prendono neppure una goccia d'olio, potete metterle direttamente nello zucchero, io ho messo sotto lo zucchero semolato e sopra le ho spolverate con quello a velo. Ne sono venute tante, ma ce ne sono rimaste giusto qualcuna, domani sera devo fare altro...buone castagnole!!!