domenica 6 giugno 2010

Confettura di cipolle di Tropea






Questa è una delle confetture, insieme a quella di peperoncini, che più amo, si può mangiare con i bolliti e con tutti i formaggi stagionati, pecorino di fossa, di grotta,  ieri l'ho mangiata con un pecorino di Pienza invecchiato nel carbone.... Insomma i buoni formaggi non ci mancano, impariamo a fare le marmellate con cui mangiarli. Questa ricetta l'ho presa da GialloZafferano.it









Ingredienti

1 kg di cipolle di Tropea (controllate che non abbiano il germoglio)
2 foglie di alloro
3 chiodi di garofano
1 bicchierino di cognac
1 cucchiaio di uva sultanina
1 bicchiere di vino bianco
300 grammi di zucchero semolato
300 grammi di zucchero di canna

Sbucciate e lavate le cipolle, togliete eventuali germogli, tagliatele a metà e affettatele inmodo sottile (io ho usato il cutter, vengono bene e si piange molto meno). Mettetele in una ciotola e aggiungete i due tipi di zucchero, l'alloro, i chiodi di garofano, il cognac e il vino, mescolate bene e lasciate macerare per 6-8 ore, andando ogni tanto a mescolare. Passato questo tempo, mettete tutto in una pentola, aggiungete l'uvetta e portate ad ebollizione, lasciatela sul fuoco bassissimo fino a che si addensa, all'incirca 25-30 minuti. Spegnete il fuoco, mettete la marmellata nei vasi, chiudeteli con i coperchi, che devono essere nuovi, poi una volta freddi metteteli in una pentola, copriteli di acqua (l'acqua deve superare i tappi almeno di 2 centimetri) e da quando l'acqua inizia a bollire calcolate 20 minuti. Passato questo tempo spegnete il fuoco e fate raffreddare completamente l'acqua prima di togliere i barattoli. Riponeteli al buio come tutte le marmellate.

venerdì 4 giugno 2010

Torta all'ananas


E' una torta molto facile da fare e molto buona da mangiare, l'ananas le conferisce un sapore delicatissimo. La ricetta viene da mia madre, la faceva spesso e la mangiavamo sempre molto volentieri.

Ingredienti

160 grammi di zucchero
50 grammi di farina 00
6 fette di ananas in scatola
3 uova
1 cucchiaino di lievito

Imburrate uno stampo di 26 cm, versateci metà dello zucchero, coprite tutto il fondo e anche un po' le pareti con lo zucchero e posateci le fette di ananas.
Montate gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale e metteteli da parte, sbattete i tuorli con lo zucchero (80 gr) fino a farli belli spumosi, poi aggiungete la farina con il cucchiaino di lievito.
Accendete intanto il forno a 180°C, unite molto lentamente gli albumi all'impasto con una spatola dal basso verso l'alto, pianissimo... poi versate l'impasto (che è poco) sulle fette di ananas e mettete la tortiera in forno, 30 minuti esatti e il dolce è pronto. Appena cotto giratelo subito in un piatto di portata altrimenti si attacca al fondo, fatelo freddare prima di tagliarlo (noi l'abbiamo mangiato caldo).


Baguette (non sarà perfetta, ma le somiglia molto!!!)


Questa volta, mi dispiace, ma vi dovete accontentare solo della foto finale, perché non era previsto che mettessi questa ricetta e non ho fatto foto durante la lavorazione. Avevo finito il pane toscano, i panini che avevo fatto il giorno dopo e avevo finito anche il lievito rinfrescato, non volevo comprare il pane perché non mi piace più, ho deciso allora di fare un pane veloce con il lievito madre del Molino rosso. E' un buon lievito madre disidratato, ma non è il mio. Ho creato velocemente qualche ricetta presa metà da un vecchio libro che ho in casa e metà dal ricettario della Mdp. La baguette, il pane che ho scelto, è un buon pane se fatto bene... Ho messo tutto nella macchina del pane per fare l'impasto e poi.........

Ingredienti

525 grammi di farina Manitoba
75 grammi di semola rimacinata
375 ml di acqua
35 gr di lievito madre del Molino rosso
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero

Ho fatto impastare a lungo con la macchina fino ad avere un impasto molto elatico, mettetelo in una ciotola e fatelo lievitare per 1 ora. Trasferite la pasta su un tavolo leggermente infarinato e senza toccarla troppo dividetela in 4 parti (sono venute molto grandi, adesso le dividerei in 6) date a questi pezzi una forma leggermente tondeggiante, copriteli e fateli riposare mezzora. Prendetene uno per volta e con il mattarello infarinato dategli una forma rettangolare di 24x30, e arrotolatela su se stessa, ripiegate all'interno le estremità e lavoratela con le mani allungandola per fare un salsicciotto molto lungo e abbastanza fino (lungo come la teglia che avete). Disponete i vari salsicciotti in un canovaccio, infarinato, su una teglia e fra una baguette e l'altra tirate sù il canovaccio in modo che restino divise durante la lievitazione. Coprite la teglia e fatele lievitare in un posto senza correnti per due o tre ore. Come le vedete belle cicciotte accendete il forno a 250°e create tanta umidità, mettendoci dentro un tegame pieno di acqua. Quando il forno è pronto prendete una baguette per volta e mettetela nella teglia foderata di carta forno, io ne ho cotte due per volta, a questo punto con uno spruzzino pieno d'acqua spruzzate le pareti del forno per creare ancora vapore (serve per fare la crosta croccante). 35-40 minuti poi ho tolto la teglia e le ho lasciate tutta la notte nella griglia a forno spento, stamani erano croccantissime e lo sono tutt'ora. La prossima volta faccio le foto anche durante la lavorazione e le faccio con il mio lievito madre in coltura liquida.


martedì 1 giugno 2010

Zuppa Inglese (o zuppa del Duca)




Postando questa ricetta so di fare contente molte persone, perché molti di voi me l'hanno chiesta. E' uno dei dolci toscani per eccellenza ed è antichissimo, infatti il nome zuppa del Duca pare che le fu dato perché era molto amata dal Duca Cosimo. L'altra versione dice che essendoci in Firenze una grossa comunità inglese, le fu dato il nome di zuppa Inglese. Altra versione ancora, e dico la verità mi pare quella più probabile, tante donne del popolo di Firenze andavano a servizio nelle ville dei signori sulla collina di Fiesole e si da il caso che queste ville fossero occupate prevalentemente da inglesi. Ora, le donne popolane fiorentine erano già abituate a casa loro a risparmiare e pare che questo "vizio" se lo portassero dietro anche nelle case dei signori e pure lì facevano economia, allora tutti gli avanzi dei biscotti e delle torte invece di buttarli avevano imparato a riciclarli inventandosi questa ricetta meravigliosa che unisce la crema e la cioccolata che insieme abbracciano il pan di spagna, o i bei savoiardi fatti in casa, inzuppati di questo meraviglioso colore rosso con un nome anche poco facile per chi non aveva studiato da scrivere, alkermes.... (che per fortuna adesso si fa con il colorante). Non si sa bene quale sia l'origine vera di questa delizia, si sa solo che è buono.

Ingredienti

Pan di Spagna (per la ricetta andate alla cassata siciliana)
4 tuorli
25 grammi farina
1/2 litro di latte
3 cucchiai di cacao
4 cucchiai di zucchero
alkermes (che si può sostituire con un liquore forte e dolce, l'effetto non sarà lo stesso, ma...)
per la cioccolata:
3 cucchiai di cacao
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di farina
300 grammi di latte

Preparare la crema pasticciera. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a che sono belli spumosi, intanto scaldare il latte. Mettere la farina nelle uova e continuare a sbattere aggiungendo a filo il latte caldo, portare sul fornello e continuate a girare molto lentamente con la fiamma bassa altrimenti la crema può impazzire. Dopo alcuni minuti comincerà a rapprendersi. Continuate a girare ancora per alcuni minuti. Una volta pronta lasciatela da una parte.
Per la cioccolata. Mettete tre cucchiai di cacao, 3 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di farina in una pentolina, aggiungete 300 grammi di latte caldo e girate. Portate sul fuoco e continuate a girare fino a che la cioccolata sarà addensata. Una volte pronte le creme bisogna costruire il dolce. Prendete dei bei bicchieri (se violete fare la monoporzione) oppure una bella zuppiera, sicuramente di vetro o cristallo, cominciate a rivestire il fondo di pan di spagna e versateci sopra l'alkermes, poi uno strato di crema, poi uno strato di cioccolata, ancora pan di spagna, alkermes, crema e cioccolata, fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti.