mercoledì 7 luglio 2010

Cheesecake al pesto


Io amo le cheesecake, le amo talmente tanto che le faccio anche salate. Questa l'ho trovata alcuni anni fa, in una Cucina Moderna e me la sno ricordata dopo averla fatta diverse volte. È una tipica pietanza estiva, primo perché ci sono i pomodori, poi perché va in frigorifero e si porta in tavola fredda e il piacere è immenso magari quando si torna dal mare trovare una cosa fresca e leggera.

Ingredienti per 4 persone

3-4 pomodori rossi, la ricetta prevede il cuore di bue, io ho usato il ramato
100 grammi di fette biscottate non dolci
80 grammi di burro
250 grammi di ricotta (io di pecora)
8 grammi di gelatina in fogli
100 grammi di panna fresca
un mazzetto di basilico                            
20 grammi di pinoli                                  
20 grammi di parmigiano grattugiato      
origano
olio evo
sale e pepe

Mettete la gelatina in acqua fredda, tritate il basilico con i pinoli, se vi piace un pichino di aglio, il parmigiano, l'olio il sale. In pratica dovete fare il pesto e metterlo da una parte. Tritate nel cutter le fette biscottate e unitegli il burro, lavorate bene il composto e distribuitelo in un atortiera di 18 cm di diametro, possibilmente con fondo sganciabile, premete bene con le mani e mettete lo stampo in frigorifero.

Mescolate la ricotta al pesto, riprendete la gelatina e scioglietela in un cucchiaino di panna scaldato e unitela poi alla ricotta. Montate la panna rimasta e incorporatela al composto; versatelo suulla base di biscotti e mettete in frigorifero per 2 ore.

Trascorse le 2 ore tagliate i pomodori a fette sottilissime e disponetele sul cheesecake, condite con sale, pepe, origano (io fresco), abbondante basilico e passateci il solito giro d'olio.


È molto buona.......

Avrei dovuto girarla di nuovo, ma era molto friabile e per evitare di romperla l'ho lasciata così...


Ornella ha quasi indovinato confermo sono CECI

Non li avete mai mangiati a questo punto della maturazione? sono buonissimi, la signora che mi fornisce la verdura tutti gli anni me li lascia ed io li mangio così, come quando eravamo piccoli e ci facevao sgranare i piselli...io ne mangiavo la metà....

Che cosa sono? Vediamo chi indovina....

Che cosa sono questi? sono buonissimi, in questa fase sono freschi...di solito li utiliziamo secchi...però freschi sono buonissimi...a me ricordano molto l'infanzia, li mangiavo sempre... con loro si fanno delle minestre molto buone... cosa sono? Non si vince nulla è solo una curiosità....

lunedì 5 luglio 2010

Pizza Margherita con lievito madre in coltura liquida - licoli -



Volevo aspettare a postarla, ma non resisto... ho fatto per la prima volta la pizza Margherita con licoli (trovate qui tutto il percorso per la nascita e i rinfreschi per panificare). È stata una scommessa. Avevo deciso di farla per dimostrare a me stessa, e non solo, che le cose, se ci si applica si possono fare. L'altro giorno chiacchierando con una amica di blog, dicevo che io non amo i ristoranti perché non mi piace come cucinano....etc... e lei mi diceva io vado solo a mangiare la pizza e se potessi neppure quella... (o una cosa analoga). A quel punto mi è scattato in testa qualcosa e mi sono detta, scusa fai tutto, riesci a fare uno dei pani più difficili, il toscano (quello vero) e ti preoccupi per la pizza?
Avevo del licoli (per chi arriva adesso alla panificazione li.co.li. lievito in coltura liquida) con già 6-7 pseudo-rinfreschi (però me ne serviva molto) ho fatto altri 2  rinfreschi e sono arrivata ad un licoli di 500 grammi, quello che mi serviva.

1 chilo di farina 0
500 grammi di licoli, con tanti rinfreschi
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio evo
acqua quanta ne occorre per fare un impasto morbido ma non appiccicoso versatela lentamente
Ho messo tutto nell'impastatrice e ho fatto andare per circa 15 minuti. È venuto un impasto bellissimo liscio, morbido e odoroso di lievito madre. Come si può vedere dalla foto ho messo la ciotolona con dentro l'impasto in un grande sacchetto, ho fatto iniziare la lievitazione e poi ho messo il tutto in frigorifero fino alla mattina dopo. Al mattino l'ho tirato fuori e la lievitazione è continuata ed esplosa, con il caldo dopo poco era triplicato. Ho preparato le teglie con la carta, ho steso la pasta con il mattarello, abbastanza fina, e ho messo le teglie in forno (spento) a lievitare ancora per altre 4-5 ore (non bisogna avere fretta) alle 20 ho acceso il forno a 250°C, ho fatto scaldare e poi ho messo la prima teglia in forno con il pomodoro, l'olio e il sale (anzi prima ho fatto una prova con una pizzetta piccola ed è venuta bene) dopo 20 minuti era pronta, l'ho tirata fuori, messo la mozzarella e rimessa in forno...2, 3 minuti ed era pronta... Uno spettacolo, buona, saporita, morbida e croccante, e soprattutto già digerita...cosa difficile con gli altri lieviti. Fare e gestire un lievito madre non è cosa semplicissima, ma non impossibile ed  io vorrei insegnarlo a tutte, perché mangiare del pane o della pizza fatti con questo lievito è un'altra cosa...


                                          Primo impasto



                   ....dentro il sacchetto e 15 ore in frigorifero...




Dopo quasi 20 ore di lievitazione



lievitazione nella teglia 4-5 ore



mangiata....cottura perfetta...sapore ottimo...soffice e croccante


                                       ...e questa è l'altra...