mercoledì 10 novembre 2010

Metti un finocchio a cena: Io sono contro l'omofobia e contro i puttanieri

L'iniziativa ha preso spunto dalla manifestazione di Arcigay di sabato passato a Firenze, con lo slogan “Porta un finocchio per Silvio”, ripresa da un gruppo di blogger esasperate dalle esternazioni omofobiche del "nostro" Premier.
Questa è la testimonianza della mia esasperazione:
Caro Berlusconi, sei arrivato alla fine del tuo mandato, cadrai sulla Finanziaria (come tanti governi passati?) cadrai sulle escort minorenni che ti sei portato nelle tue ville? cadrai sull'alluvione del Veneto? ancora non si sa, ma si sa che cadrai, la storia ha decretato la tua fine, questo Paese ha deciso che non ce la fa più, ha bisogno di un premier che pensi alla gente piuttosto che a se stesso. Purtroppo il presidente del Consiglio non fa nulla, e non dice nulla, senza aver prima consultato i sondaggi e i sondaggi ovviamente gli hanno detto che una buona parte degli italiani è sensibile a certi argomenti, o meglio al maschio italiano medio, dà fastidio il "finocchio", gli dà fastidio perché gli hanno insegnato che un uomo deve essere uomo, non deve piangere, deve puzzare, deve avere i muscoli, deve toccare il culo alle donne, deve collezionare tante donne, più donne hai più sei maschio, invece quanti drammi ci sono dietro questi comportamenti, ragazzi e ragazze che si sono nascosti, che hanno nascosto la loro sessualità, che hanno vissuto doppie vite per paura del giudizio della famiglia, dell'ambiente di lavoro, degli amici e dei "maschi veri", il presidente non dice mai cose a caso, sapeva di toccare un argomento delicato e caro a una parte di italiani, al suo zoccolo duro, quello che lo vota e quello che lui vuole mantenere.




Non ho fatto in tempo a postare la ricetta, la inserisco più tardi

lunedì 8 novembre 2010

Danubio dolce

 Le foto sono orribili, ma il dolce è venuto benissimo, le palline le ho farcite tutte con confetture diverse, home made, more, gelatina di uva nera, kumquat, fichi, zucca, pomodori verdi...un arcobaleno di confetture...
Era la prima volta che facevo il Danubio, e devo dire che è venuto molto bene, ben livitato, ben dosato lo zucchero e il vero sapore della brioche, appena fredde le ho staccate e congelate subito altrimenti perdono la morbidezza, la mattina 1 minuto al microonde e la colazione, più che sana, è pronta..
Ho girato un po' per la ricetta e mi sono fermata  qui, mi è sembrata quella più adatta alle mie esigenze.

Ingredienti

250 grammi di farina 00
250 grammi di farina manitoba
100 gr. di zucchero
80 grammi di burro morbido
2 uova  

2 cucchiaini da caffè di lievito biologico disidratato 
200 grammi scarsi di latte leggermente scaldato (il mio lievito andava sciolto in un po' di latte)
un cucchiaino scarso di sale


Ho messo il lievito dentro ad un bicchiere con un po' di latte tiepido e un cucchiaino di miele, l'ho lasciato sciogliere e poi l'ho unito a tutti gli altri ingredienti dentro l'impastatrice. La pasta brioche va lavorata molto e la mdp, programma solo impasto, è l'ideale perché lavora gli ingredienti per 20 minuti, alla fine ho aggiunto il sale.
Ho messo a lievitare l'impasto per due ore nel forno spento, quando il volume era più che raddoppiato l'ho ripreso, dato una forma a salsicciotto e fatto delle palline di circa 45/50 grammi l'una, le ho appiattite, messo dentro un cucchiaino di confettura e richiuse, mi raccomando la chiusura è importante altrimenti esce la confettura,  posatele nella teglia imburrata e infarinata e mettetele nuovamente in forno, a lievitare. Dopo un'ora, comunque quando le palline saranno gonfiate da attaccarsi le une alle altre vuole dire che sono pronte per la cottura. Infornate a 180°C (il forno deve essere sempre caldo) dopo 10 minuti abbassate un po' la temperatura e continuate la cottura complessivamente per 40 minuti, controllate prima di togliere la teglia dal forno che il bordo del dolce sia staccato, vuole dire che è cotto. Una volta fredde dividetele, io ne ho mangiata una bollente...è la vera pasta brioche, quelle che si trovano nei bar la mattina in Toscana, qui a Roma non esistono e quando le chiedi ti guardano in modo strano...



perdonatemi per la fotografia, quando lo rifaccio la cambio...

domenica 7 novembre 2010

Pane con lievito naturale e farina di segale

Io faccio sempre il pane...è vero faccio molto pane, perché consumiamo molto pane, siamo 4 adulti, 2 ragazzi ventenni che iniziano la mattina alle 8...(mamma il panino per l'università è pronto?) e l'ultimo se lo mangiano, magari alle 2 di notte, quando tornano...poi faccio diversi tipi di pane: quello bianco più morbido da colazione, quello di segale da mangiare con il salmone e i formaggi, (io lo mangio la mattina con il miele) e poi i panini, e poi il toscano...(mamma fai il pane toscano - loro lo chiamano - "quello tuo") insomma sto sempre a panificare e quello che io chiamo "l'armadio dei lieviti e delle farine" è sempre pieno di barattolini con dentro i lieviti più strani...che devo fare?...forse la fornaia!!!...Questo pane che sto postando adesso è uno dei miei preferiti (e quale non lo è!!!) crosta croccante, interno morbido, profumato di segale, ...si mantiene fresco per tanti giorni ed è anche facile da fare, l'ho trovato qui in questo blog che ogni tanto visito ed ha subito catturato la mia attenzione.

Ingredienti
 
450 grammi di  farina 0
200 grammi di licoli rinfrescato 4/5 volte
  60 grammi di farina integrale di segale (possibilmente biologica)
280 grammi di  acqua (aggiungetela poca per volta)
  12 grammi di sale

Mettete in una ciotola il lievito, le farine mischiate e passate al setaccio, e l’acqua, impastate con le fruste per 1 minuto e lasciatelo riposare mezz’ora (autolisi). Mettete l'impasto nella spianatoia, unite il sale e lavorate ancora per 5 minuti. Fate lievitare coperto per 2,5 ore facendo ogni 50 minuti  delle pieghe (folding).
Dividete l’impasto a metà, formate due pagnotte, mettetele a lievitare dentro due canovacci infarinati  (io ho messo i canovacci col pane dentro a due stampi da plumcake per tenerli in forma) e nel forno con la luce accesa fino a che il volume è quasi raddoppiato. Una volta pronti girateli delicatamente in una teglia con carta forno,  e infornateli a 240°C per 40 minuti, ricordatevi di tenere sempre un pentolino d'acqua dentro al forno per creare vapore. Gli ultimi 15 minuti togliete la teglia e finiteli di cuocere nella griglia, sono cotti quando battendo nella parte di sotto producono il classico toc toc.


giovedì 4 novembre 2010

Cinghiale in salmì

  

Avevo promesso di mettere questa ricetta ed avendo trovato a Grosseto del cinghiale l'ho fatto, ma non amo la carne e in particolare la cacciagione. La carne di cinghiale ha un forte sapore di selvatico e la cottura in salmì riesce ad ingentilirla a renderla molto gradevole, la sua preparazione è abbastanza lunga, però la fatica viene ripagata.

Ingredienti per la marinatura: durata 12 ore


per ogni chilo di carne:
3/4 di litro di vino rosso corposo (io ho usato un Montepulciano d'Abruzzo)
1 bicchiere di olio
1 cucchiaio di bacche di ginepro
100 grammi di cioccolato amaro
3 cipolle
1 carota
1 gambo di sedano
3 gambi di prezzemolo
2 foglie di alloro
1 rametto di timo
noce moscata
sale, pepe


Lavate accuratamente il cinghiale e taglietelo a piccoli pezzetti, tagliate tutte le verdure, sempre a pezzetti piccoli, metteteli in un recipiente di terracotta (sarebbe meglio), unite il cinghiale e inondate tutto di vino rosso, girate a lungo, mettete il coperchio e passate in frigo per 12 ore.
 
cinghiale durante la marinatura - 12 ore -

Passate le 12 ore, prendete un tegame, sempre meglio di coccio, metteteci un pezzo di burro, tagliate una carota e una cipolal e fatele rosolare nel burro, dopodiché tirate fuori dalla marinata i pezzi di cinghiale e metteteli nel tegame, fateli rosolare (ci vuole un po' perché sono impregnati di vino), quando sono rosolati versateci tutta la marinata, fate prendere il bollore, coprite, abbassate la fiamma e fate cuocere per circa due ore. Quando, assaggiandolo, sentite che è tenero tirate fuori tutti i pezzetti di carne, appoggiateli su un piatto  di portata, mettete la marinata in un passaverdure e passatela. Fate dei pezzettini di pane, meglio se integrale o di segale, come il mio, sistemate il cinghiale sui piatti e versateci sopra la marinata bollente a cui dovete aggiungere il cioccolato, mi raccomando amaro, a pezzetti. E' molto buono.