mercoledì 24 novembre 2010

Facciamo il panettone insieme dal 3 dicembre 2010?

Il meraviglioso panettone di Anna del 2009

L'iniziativa è stata lanciata da Anna del blog http://cedimezzoilmare.blogspot.com. Avete voglia di provare a fare il panettone, per eccellenza il dolce di Natale in Italia, con le vostre mani? Un panettone morbido, profumato, magari con i canditi fatti da voi, con il lievito naturale. La riuscita del  panettone è garantita perché sarà la nostra bravissima Anna,  esperta di pane e lievitati con il lievito in coltura liquida (licoli) a guidarci e a farlo insieme a noi...qui trovate la ricetta e tutto l'occorrente.















Ho ricevuto questo premio da Ornella e volentieri lo giro ad altri blogger.


Queste sono le indicazioni quando si riceve il premio:



1) Ringraziare coloro che ci hanno premiato.
2) Scrivere un post per il premio
3) Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli
4) Inserire il collegamento di ciascuno dei blog che abbiamo scelto
5) Dirlo ai premiati




Consegnare un premio non è facile, tutti i blog sono meritevoli e tutti sono belli, ho scelto questi 12 nomi ma se qualcuno non lo vuole è liberissimo di non accettare.

Antonella
Mammazan 
sogno93 
Eleonora 
Rosemary 
Fabiana
Tery
Kat
Laura
Martyska
Enza
Euge

















































mercoledì 17 novembre 2010

La Mela diventa contenitore - Il Cioccolatino -




Volevo fare una cosa nuova....volevo fare una cosa originale....dovevo fare una cosa dolce....e mi sono inventata la mela come contenitore, e dentro un contenitore, che è una mela, che cosa si può mettere se non il cioccolato? ed io il cioccolato c'ho messo...non sarà bellissima, ma originale è originale sicuramente...

Ingredienti:

1 mela dolce, io avevo delle mele colte il giorno prima in Toscana
100 grammi di cioccolato da copertura fondente (io Novi)
30 grammi di burro
50 grammi  di zucchero semolato o 70 se il cioccolato è molto amaro (lo zucchero mettetelo quando è quasi freddo il cioccolato così non si scioglie e crea l'effetto "cioccolato di Modica"
nocciole tostate e macinate (quante ne volete)
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di cannella
1 pizzico di paprika
1 cucchiaino della famosa polvere d'oro (qui) fatta con le scorze delle arance biologiche

Fate sciogliere, in una bastardella a bagnomaria, il cioccolato per pochi minuti, (il fondo della bastardella non deve toccare l'acqua altrimenti il cioccolato si brucia)  toglietelo dal fuoco e aggiungete il burro, fate sciogliere. Nel frattempo tritate le nocciole, tostate precedentemente nel forno, aggiungetele al cioccolato e poi inserite tutte le altre spezie compreso lo zucchero semolato.
Mentre si fredda il composto di cioccolato e spezie pensate alla mela. Lavatela, asciugatela, toglietegli con un coltello la parte superiore salvando il picciolo, prendete subito un limone e strofinatela così non diventa nera, e cominciate a scavarla con un cucchiaino o con quello che volete, passate sempre il limone. Una volta scavata, asciugatela e se il composto è tiepido, non freddo altrimenti si solidifica, mettetelo nella mela, accomodatelo bene, livellatelo e poi passatelo un paio di ore in frigorifero. Quando è freddo diventa durissimo, tagliatelo e spolverizzatelo con lo zucchero a velo...se non lo mangiate subito dopo un paio di giorni levate la mela, e il cioccolato si mantiene benissimo... Il cioccolato conserverà tutti i sapori delle spezie.
Con questa ricetta partecipo al contest Inventa...Mela! di Stefania

Le foto!!!...ahimeé...sono andata a vedermi anche Fotoritocco dello Zio Piero ma...più di così...
Il contest di Stefania scade alla mezzanotte del 5 dicembre
  














venerdì 12 novembre 2010

Tortelli di zucca - ricetta mantovana -


È tempo di zucca. È buona, fa bene, costa poco. Queste tre cose dovrebbero farci invogliare a mangiarne di più, invece non è così. La zucca è versatile, va bene per i tortelli, per il risotto, per gli gnocchi, per gli sformati, per la pasta ripiena, per farcire ogni tipo di carne, per la vellutata, e per fare una buonissima confettura, per i muffin, per lo strudel...insomma, per tantissime cose, dolci e salate. Io vi delizierò gli occhi (insomma!) con i classici dei classici, i tortelli di zucca mantovani, ricetta copiata, da anni, da un vecchio numero del Gambero Rosso, rivista, che ospita, al suo interno, alcune ricette con la zucca, i tortelli sono della Trattoria Martini di Mantova, sono i classici, come ho detto, con gli amaretti e la mostarda, ma rispetto alle altre ricette, questi in più hanno l'uvetta che li rende più dolci. Sono eccellenti, li ho preparati per due amici, mantovani doc, e li hanno promossi.

Ingredienti per 6 persone:

la ricetta della sfoglia la trovare  qui 

per il ripieno:

1, 5 chili di zucca
150 grammi di amaretti
150 grammi di uva passa
150 grammi di mostarda senapata di mele (io uso quella che mi porta la mia amica da Mantova)
200 grammi di parmigiano reggiano
50 grammi di pane grattugiato
noce moscata
sale, pepe


per il condimento:


burro e parmigiano (io aggiungo un bel ciuffo di salvia fresca)


Tagliate la zucca in grossi spicchi, togliete i semi e i filamenti,  metteteli sulla leccarda del forno con un po' di acqua in fondo, vi consiglio di rivestire gli spicchi di carta alluminio così non assorbono l'acqua della leccarda, infornate a 150°C per un paio di ore. A cottura ultimata togliete la buccia e passate la zucca al setaccio, tritate l'uvetta fatta rinvenire precedentemente in ammollo, tritate anche gli  amaretti e la mostarda, unite il tutto alla purea di zucca, aggiungete poi la noce moscata, il sale e un po' di pepe, il parmigiano reggiano e, se serve, anche il pane grattugiato, lavorate a lungo l'impasto poi mettetelo a riposare in un luogo fresco per diverse ore. Trascorso tale tempo, riprendete la pasta, l'impasto dei tortelli e cominciate a fare le strisce, potete decidere la forma che volete, ma spolverateli sempre con un po' di semola per evitare che l'impasto, un po' umido, bagni la pasta, nel frattempo mettete del burro in una padella capace, un po' di olio e della salvia fresca, quando l'acqua dei tortelli dopo che li avete calati, riprende il bollore mettetene un po' nella padella dove sta il burro. A cottura ultimata prendete i tortelli con la schiumarola e metteteli nella padella fateli sostare un po' nel burro mentre frigge e cospargeteli di abbondante parmigiano, meglio se un po' invecchiato. Non aggiungo altro...

Questa ricetta partecipa alla raccolta "le ricette con la zucca" del blog Non tollero il lattosio





mercoledì 10 novembre 2010

Metti un finocchio a cena: Io sono contro l'omofobia e contro i puttanieri

L'iniziativa ha preso spunto dalla manifestazione di Arcigay di sabato passato a Firenze, con lo slogan “Porta un finocchio per Silvio”, ripresa da un gruppo di blogger esasperate dalle esternazioni omofobiche del "nostro" Premier.
Questa è la testimonianza della mia esasperazione:
Caro Berlusconi, sei arrivato alla fine del tuo mandato, cadrai sulla Finanziaria (come tanti governi passati?) cadrai sulle escort minorenni che ti sei portato nelle tue ville? cadrai sull'alluvione del Veneto? ancora non si sa, ma si sa che cadrai, la storia ha decretato la tua fine, questo Paese ha deciso che non ce la fa più, ha bisogno di un premier che pensi alla gente piuttosto che a se stesso. Purtroppo il presidente del Consiglio non fa nulla, e non dice nulla, senza aver prima consultato i sondaggi e i sondaggi ovviamente gli hanno detto che una buona parte degli italiani è sensibile a certi argomenti, o meglio al maschio italiano medio, dà fastidio il "finocchio", gli dà fastidio perché gli hanno insegnato che un uomo deve essere uomo, non deve piangere, deve puzzare, deve avere i muscoli, deve toccare il culo alle donne, deve collezionare tante donne, più donne hai più sei maschio, invece quanti drammi ci sono dietro questi comportamenti, ragazzi e ragazze che si sono nascosti, che hanno nascosto la loro sessualità, che hanno vissuto doppie vite per paura del giudizio della famiglia, dell'ambiente di lavoro, degli amici e dei "maschi veri", il presidente non dice mai cose a caso, sapeva di toccare un argomento delicato e caro a una parte di italiani, al suo zoccolo duro, quello che lo vota e quello che lui vuole mantenere.




Non ho fatto in tempo a postare la ricetta, la inserisco più tardi