venerdì 28 gennaio 2011
Liberiamoci del MAIALE!!!
Nel blog di Gaia Celiaca ho trovato questa bella iniziativa, la cui spiegazione
troverete qui e qui, in questi due blog, io non ho fatto un copia-incolla, ma ho espresso il mio piccolissimo pensiero...
Forse è l'ora che noi donne cominciamo a far sentire di nuovo la nostra voce. Quello che sta succedendo è un insulto alla nostra intelligenza, al nostro essere donne. Le donne non sono in vendita, le donne non si comprano o meglio non tutte le donne sono disposte a farsi comprare. Il presidente del Consiglio con il suo comportamento sta sporcando il nostro Paese, leggendo quello che scrivono i giornali esteri c'è di che vergognarsi ad essere italiani, e vorrei che non passasse il discorso che la maggior parte delle donne italiane è disposta a vendersi....non è così...in Italia la maggioranza delle donne lavora, si alza la mattina all'alba per portare i figli a scuola e raggiungere il posto di lavoro, spesso dopo turni faticosi, riprende i figli da scuola (se c'è ancora il tempo pieno!) e di corsa a casa e non è finita, non sempre c'è la colf, spesso quando si torna ci si deve rimboccare le maniche e cominciare a sparecchiare le tazze della colazione, rifare i letti, lavatrici, panni da stirare, i compiti dei bambini almeno da controllare, la cena da preparare e se una vuole informarsi sulle ultime notizie da Arcore, dare un'occhiata al telegiornale...e la sera non è ancora finita... Le donne italiane sono di più queste, quelle, le altre, sono una minoranza, ma ormai siamo sulla bocca di tutti, anche perché non abbiamo il sussulto di dignità che ci si aspetterebbe di vedere da un popolo trattato così da governati senza ritegno...
Facciamo sentire la nostra voce con i nostri mezzi, con quello che sappiamo fare meglio: cucinare!!! entro il 6 febbraio postiamo una ricetta con il maiale, qualunque ricetta, anche già postata ed esponiamo il banner che troviamo di seguito...
Poi c'è la raccolta firme del quotidiano l'Unità che trovate qui lanciata dal direttore Concita De Gregorio, segnalo anche la mobilitazione sempre delle donne per il 13 febbraio, riportata oggi dal quotidiano La Repubblica che trovate qui
per il codice banner, cliccate qui e copiate il codice che vi compare nella finestra: http://tinypaste.com/684b8 per incollarlo nel vostro blog!
martedì 25 gennaio 2011
Focaccia pugliese? non lo so....ma è buonissima
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venerdì 21 gennaio 2011
È tempo di....Chiacchiere!
Ingredienti:
dose per un bel vassoio grande, ma finiranno molto presto
250 grammi di farina 00
2 uova
25 grammi di burro
20 grammi di zucchero semolato
2 cucchiai di grappa
zucchero e velo da mettere sopra
olio di semi di arachide (per friggere non usate altri oli di semi mi raccomando)
un pizzico di sale da mettere nell'impasto
Ho messo tutto insieme nell'impastatrice e ho fatto lavorare bene per 10-15 minuti fino a che l'impasto è risultato liscio ed elastico, poi lasciatelo riposare per un'ora coperto. Se volete impastarlo a mano fate la fontana come per fare la sfoglia e mettete gli ingredienti al centro uno per volta e lavorate anche in quel caso per 10 minuti abbondanti. Dopo il riposo riprendete la pasta e stendetela con il mattarello allo spessore di mezzo cm, ripiegatela su se stessa, stendetela di nuovo e ripetete questa operazione diverse volte. Adesso cominciate a stendere la pasta in una sfoglia sottilissima, io l'ho fatto con la macchina perché è più veloce, viene benissimo e molto sottile. Una volta tirate tutte le strisce tagliatele come preferite, a losanghe, a strisce lunghe e poi annodate, rettangolari, insomma si possono tagliare in mille modi. Mettete l'olio, che deve essere abbondante, in una padella e appena raggiunge la temperatura cominciate a friggere. Questo tipo di impasto gonfia immediatamente e si colora subito, sicché mettetene poche per volta perché vanno levate subito, fatele scolare, anche se non assorbono olio per niente, nella carta scottex e poi mettetele in un vassoio, spolverizzatele con abbondante zucchero a velo. Se durano. rimangono croccanti per diversi giorni.
| la pasta mentre viene tirata e piegata su se stessa |
martedì 18 gennaio 2011
Pane di grano duro
Per una volta ho tradito il mio licoli. Ero molto curiosa di provare il pane di Adriano di Profumo di lievito, i suoi procedimenti sono molto lunghi però devo dire che il risultato è, lo si vede, ottimo con una splendida alveolatura. Ovviamente è stata solo una prova, non ho intenzione di lasciare il mio licoli e tornare al lievito di birra (anche se biologico, io uso quello della Rapunzel) ma valeva la pena provare. La ricetta del Pane di grano duro l'ho trovata qui. Devo dire che ho avuto qualche difficoltà, perché l'impasto, anche seguendo in modo preciso la ricetta, è risultato eccessivamente idratato, molto liquido, evidentemente la mia farina voleva meno acqua, però sono riuscita lo stesso aggiungendo poca farina e lo spettacolo finale si vede, e si sente anche il sapore, ripeto quel lievito che uso io non ha il classico sapore del cubetto di birra, è un buon lievito fresco, che ogni tanto se ho bisogno di "aiutare" qualche lievitazione molto pesante, per esempio nella segale, aggiungo in piccolissime dosi.
Io non trascrivo la ricetta perché tanto dovrei copiarla, ho solo eseguito quello che ha fatto Adriano, ho messo il link, è un pane molto buono.
Io non trascrivo la ricetta perché tanto dovrei copiarla, ho solo eseguito quello che ha fatto Adriano, ho messo il link, è un pane molto buono.
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