Da quando ho, finalmente, trovato la farina di grano arso, la uso abbastanza spesso e devo dire che tutto quello che fai viene bene, è tutto buono, la pasta, i ravioli, e il pane. Il pane è stupendo e girando ho trovato questo che mi ha attirato per la presenza dei semi di lino e sesamo. La ricetta potete trovarla
qui.
Ingredienti:
400 grammi di farina di grano Kamut,
200 grammi di farina di grano Arso,
360 grammi di acqua,
9 grammi di lievito di birra,
2 cucchiaini di sale,
2 cucchiaini di zucchero di canna,
2 cucchiai di olio evo,
1 cucchiaino di succo di limone,
3 cucchiai di semi di lino, sesamo bianco, sesamo nero e girasole (io solo lino e sesamo bianco)
Sciogliere il lievito in 60 grammi (dei 360) di acqua tiepida. Setacciare le farine direttamente nella ciotola della planetaria insieme allo zucchero e al lievito sciolto nell'acqua. Cominciare a lavorare l'impasto, prima con la foglia e dopo con il gancio, aggiungere l'acqua un po' alla volta, l'olio, il succo di limone e i semi, per ultimo il sale (io lo aggiungo sempre sciolto in pochissima acqua) Lavorare molto bene l'impasto e farlo incordare. Coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio, formare due pagnottelle, spolverarle in superficie di farina, coprire ancora e far lievitare per un'oretta.
Infornare a 200° per circa un'ora, il pane è pesante, nella ricetta, che io ho riportato c'è scritto 20 minuti, ma in 20 minuti neppure si scalda, con il mio forno. Controllate spesso, e ad un certo punto toglietelo dalla teglia e mettetelo direttamente nella gratella e continuate a cuocere fino a che, girando e battendo sul fondo, non produca il classico toc di pane cotto.
venerdì 27 maggio 2011
lunedì 23 maggio 2011
Labna con mostarda ai frutti di bosco
Adoro la labna, qui la vedete con la Mostarda di Frutti di Bosco della Lazzaris, la nota azienda che produce mostarde, marmellate, cotognate, e tante altre cose, che festeggia quest'anno i 110 anni. Fare la labna è una cosa semplice e divertente, si fa da sola. Io però sono partita dallo yogurt. Ho fatto, come faccio sempre lo yogurt greco.
Ingredienti:
1 litro di latte intero di Alta qualità
1 yogurt greco intero Face
una yogurtiera, ormai qualunque negozio di elettrodomestici le ha a prezzi
bassissimi, tanto che ho deciso di comprarne un'altra
12 ore per fare lo yogurt
12 ore per la colatura
1 vasetto di Mostarda di Frutti di Bosco della Lazzaris
Yogurt e latte a temperatura ambiente. Sciogliere benissimo lo yogurt nel latte e lasciatelo coperto alcune ore, prendete poi i vasetti della yogurtiera e riempiteli con il latte e yogurt, coprite con il coperchio e attaccate la spina.
Dopo 12 ore lo yogurt è fatto, buonissimo, un delizioso yogurt greco, ma non finisce qui, adesso prendete un telo bianco, mettetelo sopra ad un passino, il passino accomodatelo sopra ad un contenitore e dentro al passino versate tutti i vasetti con lo yogurt ancora caldo.
Coprite con un altro tovagliolo e lasciate lì a colare, quanto decidete di fare più o meno dura la labna. Io ho lasciato colare 10/12 ore. Questo è il risultato.
Ho deciso di mangiare la labna con la mostarda di frutti di bosco, prima ho messo del sale affumicato e sopra la mostarda piccante. E' una delizia, ma ce ne sono altre e penso che le proverò tutte, la salsa di peperoni, e quella di cipolle.
Con il latticello che è colato dallo yogurt ho fatto il pane, usandolo in aggiunta al lievito.
Ingredienti:
1 litro di latte intero di Alta qualità
1 yogurt greco intero Face
una yogurtiera, ormai qualunque negozio di elettrodomestici le ha a prezzi
bassissimi, tanto che ho deciso di comprarne un'altra
12 ore per fare lo yogurt
12 ore per la colatura
1 vasetto di Mostarda di Frutti di Bosco della Lazzaris
Yogurt e latte a temperatura ambiente. Sciogliere benissimo lo yogurt nel latte e lasciatelo coperto alcune ore, prendete poi i vasetti della yogurtiera e riempiteli con il latte e yogurt, coprite con il coperchio e attaccate la spina.
Dopo 12 ore lo yogurt è fatto, buonissimo, un delizioso yogurt greco, ma non finisce qui, adesso prendete un telo bianco, mettetelo sopra ad un passino, il passino accomodatelo sopra ad un contenitore e dentro al passino versate tutti i vasetti con lo yogurt ancora caldo.
Coprite con un altro tovagliolo e lasciate lì a colare, quanto decidete di fare più o meno dura la labna. Io ho lasciato colare 10/12 ore. Questo è il risultato.
Ho deciso di mangiare la labna con la mostarda di frutti di bosco, prima ho messo del sale affumicato e sopra la mostarda piccante. E' una delizia, ma ce ne sono altre e penso che le proverò tutte, la salsa di peperoni, e quella di cipolle.
Con il latticello che è colato dallo yogurt ho fatto il pane, usandolo in aggiunta al lievito.
domenica 22 maggio 2011
Lasagne al Pesto
Lasagne al pesto alla genovese, un piatto che a casa mia piace molto a tutti ed è un piatto unico.
Ingredienti per il pesto:
Basilico piccolo, quello genovese, abbondante
pinoli, gherigli di noce, sale grosso, olio evo, parmigiano e
pecorino romano grattugiati.
Per le dosi decidete voi, io ne faccio sempre di
più e se avanza lo metto in un barattolo, o con l'olio
o lo congelo ed è pronto per altre volte.
Di basilico ne metto una bella manciata, 100 grammi
di pinoli, 50 grammi di noci e il resto ad occhio.
4/5 patate a pezzetti fatte bollire nell'acqua dove lesserete la pasta. Nel vero pesto ci vogliono le patate a pezzetti e i fagiolini, lessi a pezzetti, questi ultimi non li avevo, ma di solito li metto.
Fate frullate tutto insieme, a meno che non vogliate farlo nel mortaio, decidete voi, altrimenti frullate che viene benissimo.
Ingredienti per la pasta :
600 grammi di farina di grano duro,
6 uova, sale, olio 4 cucchiai
Fate impastare molto bene e poi fate riposare per alcune ore . Riprendete tirate la sfoglia come preferite o a macchina o con il mattarello, fate delle strisce rettangolari, lunghe 20/30 cm, poi mettetele nell'acqua bollente dove avrete messo un cucchiaio di olio e del sale. Ricordatevi di mettere nell'acqua anche le patate tagliate a cubetti che cuoceranno insieme alle strisce di pasta. Dopo alcuni minuti le strisce sono cotte, passatele nell'acqua fredda e poi stendetele ad asciugare nei canovacci. Andate avanti a cuocere la pasta che vi serve.
Ingredienti per la salsa besciamella:
100 grammi di burro, 100 grammi di farina
1 litro e mezzo di latte.
Fate sciogliere il burro, aggiungete la farina, sciogliete bene eventuali grumi e poi aggiungete il latte, meglio se caldo molto lentamente, mettete sul fuoco e continuando a girare portate ad ebollizione. Fate bollire qualche minuto e poi spegnete.
Assemblaggio lasagne: Una pirofila da forno, mettete sul fondo un po' di besciamella, e del pesto, ricoprite con le strisce di pasta, nuovamente la besciamella, il pesto, il pecorino, il parmigiano e i cubetti di patate, e così per 4/5 strati. Poi in forno a 180°C per 20 minuti. Io le copro durante la cottura perché a mio figlio non piace la crosticina dorata che fanno sopra, ma se vi piace passatele anche poco sotto il grill. Sono una delizia, delicatissime.
| nella teglia prima di andare in forno, si vede anche una parte di pasta da farcire |
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Primi piatti
venerdì 20 maggio 2011
Sua Maestà: Il Cacciucco
Il cacciucco alla livornese: un po' di storia
La cucina italiana si è fatta un nome nel mondo. E' sicuramente tra le migliori e, soprattutto, è piena di ricette diverse. Ogni regione, ogni città, ogni paese ha il suo piatto tradizionale, i suoi ingredienti particolari. Ma una delle caratteristiche di questa cucina è che il nostro era un paese povero e i contadini, e i pescatori, per mangiare si arrangiavano e si inventavano ricette con quello che, come si dice, passava il convento. Il cacciucco è una di queste.
Al di là delle numerose leggende sulla sua origine, quella più verosimile, a mio giudizio, è quella che lega questo, oggi famoso e costoso piatto, al fatto che fosse realizzato con gli avanzi del pesce invenduto o del pesce che rimaneva nelle reti o in fondo alle barche dei pescatori che lo mettevano in una pentola sul far della sera e, aspettando che cuocesse, ci si scambiava le impressioni sulla giornata trascorsa, si raccontavano storie e, forse, tante bugie sui pesci pescati di cui i pescatori sono da sempre maestri. Se questa è l'ipotesi per me più verosimile è giusto che si sappia che ne girano altre anche più dotte. Il nome cacciucco sembra essere di origine turca, Kuçuk di piccola taglia riferito ai pesci che lo compongono, o dallo spagnolo, cahuco, cioè pesce. Si dice anche che sia il simbolo delle origini di Livorno.
La sua popolazione composta da genti e comunità diverse: ebraiche, africane, levantine, anglicane e olandesi e il fondersi delle varie culture, religioni e tradizioni, anche gastronomiche, sarebbe rappresentato proprio dal cacciucco. Per altri, invece, il cacciucco sarebbe stato inventato dal guardiano del faro del porto visto che un editto della Repubblica fiorentina proibiva di friggere il pesce perché l'olio doveva servire per la fiamma del faro. Da qui, l'ingegno italico inventò il cacciucco che di olio ne richiede ben poco.
La ricetta originaria del cacciucco, che vanta anche una versione viareggina meno brodosa, prevedeva tredici specie di pesce: polpo, palombo, sugarello, grongo, murena, cappone, scorfano, gallinella, ghiozzo, bavosa, boccaccia, cicala e seppia. Ma non ci sono regole precise. Infatti, molto dipende dal pescato del giorno che comunque deve essere “da zuppa”. Un'altra “chicca”: il vino che lo accompagna, secondo la tradizione livornese, deve essere rosso e mai bianco.
Adesso di pesci non se ne mettono più 13, ma 5/6 o al massimo 7 se si trovano, se si ha la fortuna di avere un mercato vicino con banchi che vendono pesce, perché una cosa deve essere chiara, con il branzino non si fa il cacciucco.
Notizie ricavate, dalla memoria, dalle amicizie livornesi e da Wikipedia.
Ricetta per 4 persone
Pesci:
2 scorfani, 1 rosso e l'altro marrone
1 gallinella, 1 pesce prete, 1 tracina (la tracina è indispensabile)
1 polpo verace
2 calamari
2 seppie
4 etti di vongole veraci
4 etti di cozze
4 gamberoni
per il brodo di pesce
sedano 3 coste
2 carote
1 cipolle
3/4 pomodori
tutte le teste dei pesci e altri pescetti piccoli, se li trovate, vanno bene per il brodo.
Mettete in una pentola 2/3 litri di acqua, tutte le verdure a pezzetti, le teste di tutti i pesci, qualche pesce piccolo e far bollire fino a quando saranno cotti e si sarà ritirato almeno di un litro, poi passare tutto al passaverdure e poi al colino fitto.
per il soffritto:
3 coste di sedano
2 carote
1 cipolla
olio evo
Prendete una pentola capace, possibilmente con doppio fondo, io uso per queste cose, ma ormai per tutto le pentole in ghisa e ghisa porcellanata LeCreuset, deve tenere bene il calore e non rischiare di far attaccare la roba.
Tritate tutti gli odori per il soffritto, mettete l'olio nella pentola e le verdure tritate, fate imbiondire e dopo calate, prima il polpo, tagliato a pezzetti, poi i calamari e poi le seppie. Fateli rosolare e spruzzateci del vino bianco, farlo evaporare e dopo versateci un paio di mestoli di brodo bollente dove avrete sciolto del concentrato di pomodoro e fate cuocere anche 20 minuti (dipende molto da quanto è grande il polpo). A questo punto mettete nella pentola, accomodandoli, i pesci interi.
Teneteli 15 minuti, poi toglieteli, metteteli in un vassoio coperti e lasciateli da una parte. Adesso fate aprire le vongole in una padella a parte (per sicurezza perché può esserci sabbia dentro), e anche le cozze, poi mettetele nel tegame e rimetteteci anche i filetti dei pesci.
Aggiungete ancora del brodo e fate cuocere per 10 minuti senza coperchio, in modo che evapori un po' di brodo che è sempre in eccesso, è vero che i pesci devono “nuotare” ma non deve essere neppure una piscina. Gli ultimi 5 minuti aggiungete i gamberoni e spegnere.
Fate abbrustolire il pane, fette di pane toscano non altro perché farebbe la pappa, disponete due fette in ogni piatto, versateci sopra ramaioli di brodo con le parti piccole che stanno in fondo e poi i filetti dei pesci più grossi, e per ultimo il gamberone. Si mangia molto bene, perché questi pesci non hanno molte lische e avendo levato la testa e le pinne laterali, rimangono solo i filetti molto interi e con la lisca centrale e basta. Gustatevi la zuppa di pesce più famosa in Italia e non solo.
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