giovedì 16 giugno 2011

Basbousa, dolce arabo di semolino

Le ricette di Arabafelice, sono sempre accattivanti, prima della ricetta è bello leggere le sue storie, vere o inventate che siano, non ci interessa saperlo, sono belle, tristi, divertenti e a volte commoventi, sono le sue storie, sono il prologo alle sue ricette e a questo siamo abituate, corriamo a leggerle a volte senza neppure dare un'occhiata alla ricetta, poi rimediamo, ma in un secondo tempo, prima la storia. 
Lei dice "da cosa comincereste voi, se all'improvviso foste catapultati in Medio Oriente?" lei dice, dai dolci, io no avrei cominciato dal couscous, tanto lo mangio quasi tutti i giorni, è il mio piatto preferito, non avrei sentito nessuna differenza.
Oggi però parliamo di un dolce, sì perché gli arabi sono famosi anche per i dolci. Quei dolci tutti intrisi e gocciolanti di miele, li adoro, pensate che anche in Grecia ci sono, e ogni vota che ci sono andata, (a quei tempi me lo potevo permettere!), mangiavo solo yogurt, frutta e dolci. Sarà che amo il miele, sarà che mi piacciono i dolci, ma ricordo con piacere, quei vassoi con quei dolcetti, tutti ricamati (anche in Egitto) fatti benissimo e lucidi di miele e con la mandorla sopra. Io per l'alimentazione vivrei benissimo nei Paesi Arabi, solo per l'alimentazione.

Insomma quando ho visto questi dolcetti nel blog di Araba, mi sono detta: "adesso" e li ho fatti. Sono stupendi, sono piaciuti a tutta la famiglia, anche al figlio grande che mangia tre o quattro cose. Poi c'è un'altra cosa da dire, i dolci con il semolino sono buoni, vengono bene. Questo è un dolce facile, veloce e con pochi ingredienti, non è stucchevole, nonostante la presenza del miele,  è buono.

Ingredienti per un teglia di cm 20x16

500 grammi di semolino
30 ml di olio di semi (un olio che non abbia forte sapore)
120 grammi di zucchero semolato
150 ml di latte
50 ml di acqua
2 cucchiaini di lievito per dolci
mandorle, per la decorazione

per lo sciroppo

250 grammi di zucchero semolato
125 ml di acqua
un cucchiaio di succo di limone
un cucchiaino di miele
2 cucchiai di acqua di rose, oppure acqua di fiori d'arancio, o poco estratto di vaniglia (io acqua di fiori d'arancio)

Riporto fedelmente la ricetta di Araba: 
Unire acqua, latte, olio e scaldarli leggermente, aggiungere lo zucchero, girare per farlo sciogliere, unire poi il lievito e subito dopo il semolino. Mescolare bene per far bagnare il semolino e far riposare 10 minuti.
Riprendere il composto e stenderlo in una teglia ricoperta da carta forno, stenderlo bene e livellarlo con una lama bagnata, incidere poi dei rombi  e mettere al centro una mandorla. Mettere in forno caldo a 180°C per mezzora,  fino ad avere una leggera colorazione ambrata.
Dieci minuti prima di terminare la cottura, preparare lo sciroppo. Versare tutti gli ingredienti in una pentolina, mettere sul fuoco e far sobbollire, 7/8 minuti, appena pronto, togliere il dolce dal forno e versarvi immediatamente lo sciroppo. Fate inzuppare bene il dolce e fatelo freddare. Una volta freddo tagliatelo seguendo i segni tracciati prima. Stefania dice che il dolce si mantiene anche una settimana, se chiuso in una scatola di latta....il mio è finito subito, secondo voi perchè?

Con questa ricetta partecipo al Giveaway di Arabafeliceincucina

 


Le informazioni per il giveaway le trovate qui



mercoledì 15 giugno 2011

Ciambelline al vino

Eccole finalmente, sono loro, le famose ciambelline al vino laziali. Le ho sempre mangiate, ai Castelli, dopo le abboffate di porchetta nelle fraschette; le ho comprate, in quei bustoni trasparenti, ma non le avevo mai fatte, era giunta l'ora.
Girando per blog, ho trovato la ricetta del famoso Adriano, per la verità io non conosco lui e lui non conosce me, però ho capito che è uno che sui lievitati e su queste cose, è molto affidabile, ho provato anche altre cose, senza mai postarle e mi sono sempre venute bene. il pane, per esempio. Ho copiato la sua ricetta e il risultato è stato eccellente.

Ingredienti:

400 grammi di farina 00
100 grammi di fecola di patate
150 grammi di zucchero semolato
30 grammi di olio evo
80 grammi olio di semi (arachide, mais, girasole)
100-110 grammi di vino bianco (io rosso)
1 cucchiaino da caffè di carbonato di ammonio (ammoniaca da dolci)
1 pizzico di sale
zucchero semolato e semi di anice per spolverare le ciambelline prima di infornarle
Setacciare le farine, mescolare tutto assieme come se fosse una pasta frolla, io ho fatto impastare velocemente con il gancio a foglia nella planetaria, ho fatto un panetto, non l'ho fatto riposare, contrariamente a quello che dice Adriano, perché ho letto in altri blog, che dopo il riposo in frigorifero è più difficile fare le ciambelline.
Comunque ho fatto una specie di grissini corti, e dato la forma di ciambelline, passate da una parte nello zucchero e anice, posizionate nella placca del forno, rivestita di carta forno e infornate a 170°C per 20 minuti, lui dice con lo sportello aperto, io l'ho tenuto chiuso perché il mio forno è a gas, e va troppo giù di temperatura. Cottura perfetta, tenetele coperte con pellicola, o in una scatola o un sacchetto. Sono buonissime.

pronte per il forno...

Le ciambelline fotografate nel mio bellissimo bucchero etrusco

lunedì 13 giugno 2011

Mezzi Paccheri Ricotta e Spinaci

Oggi Mezzi Paccheri. Mezzi Paccheri della famosa Fabbrica della Pasta di Gragnano, che potete trovare qui. Dico la verità è la prima volta che in cottura non si rompono i paccheri, delle altre marche, e ne ho provate tante, sia i rigatoni che i paccheri, mentre cuociono si rompono, addirittura si rompono le mezze maniche, non faccio nomi, ma potrei fare un elenco lunghissimo, di grandi marche, che fanno l'acqua bianca e si rompono, e quello, mi insegnate, dipende dai grani usati, ma siccome io di nemici ne ho già tanti, di nomi non ne faccio, però mi limito a comprare solo due, tre marche di pasta.
Oggi mezzi paccheri della Gragnano con ricotta e spinaci.

Ingredienti per 20/25 paccheri:

200 grammi di spinaci freschi,
300 grammi di ricotta di pecora o mucca, quella che preferite
noce moscata, sale, pepe, parmigiano

per la sala bechamel:
20 grammi di burro, 
20 grammi di farina,
400 grammi di latte, 
Fate sciogliere il burro, aggiungete la farina e girate per evitare grumi, poi aggiungete il latte tiepido. Portate ad ebollizione e fate sobbollire per 5 minuti. E' pronta.
 
Lavate gli spinaci e dopo averli scolati ben bene dall'acqua, metteteli 5 minuti in una padella a fuoco basso con il coperchio. Si devono solo appassire, non lasciateli di più, dopo metteteli a scolare.
Strizzateli, tagliuzzateli in una pirofila, metteteci la ricotta, il sale, il pepe, la noce moscata e amalgamate bene il tutto. Nel frattempo portate l'acqua ad ebollizione, molta acqua, la pasta deve bollire in molta acqua perché  cuoce meglio.
Quando bolle metteteci il sale, un po' di olio e calate i paccheri, 14 minuti e sono pronti, scolateli e spennelateli con olio evo per evitare che si attacchino tra di loro, poi riempiteli con il composto di ricotta e spinaci e metteteli, in piedi, in una pirofila da forno, prima mettete sul fondo della bechamel. Finite di riempirli tutti e poi colateci sorpa la bechamel e del parmigiano, passateli 15 minuti in forno, io ho acceso solo il grill, e serviteli caldi, sono una delizia, è una pasta davvero buona.

QUORUM OLTRE IL 57%

 

SONO PASSATI TUTTI E 4 CON PERCENTUALI ALTISSIME