venerdì 30 luglio 2010

Ravioli di patate liquide alle erbe


Traccia della ricetta presa dal ristorante "Il Porticciolo" di Fiumicino
Sfoglia solo con tuorli

La sfoglia:

200 grammi di farina 0
6 tuorli
sale q.b.
Impastare e lavorare molto bene, se l'impasto dovesse essere troppo asciutto aggiungete qualche goccia di acqua poca per volta. Mettete a riposare in frigo per qualche ora.

Il ripieno:

500 grammi di patate cotte a vapore a tocchetti
erbette varie, timo, origano, menta, menta romana, finochietto selvatico
un cucchiaio di fondo bruno (se non l'avete usate pure il dato)
1 foglio di gelatina o un altro addensante

Prima che si raffreddino, schiacciate bene le patate o passatele al passaverdura, non frullatele perché fanno la colla, mettetele in un tegame con poco burro e poco olio e cominciate a ripassarle mettendoci dentro le varie erbette (ovviamente lavate) a pezzettini, mi dimenticavo...anche uno spicchio di aglio, quando le patate cominciano ad inglobare le erbette metteteci il cucchiaio di fondo bruno, se non dovesse rendere liquide le patate mettetene ancora, comunque devono essere morbide, non liquidissime. Quando secondo voi sono pornte, aggiustatele di sale (ricordatevi che il fondo bruno è saporito) e di pepe e poi ancora calde aggiungeteci un foglio di gelatina, precedentemente messo a bagno in acqua fredda.
Fatelo riposare qualche ora, poi iniziate a fare i ravioli come li fate di solito, ricordatevi che questo ripieno è abbastanza liquido perciò spolverizzateli molto di semola per evitare che si attacchino.
Una volta pronti, calateli nell'acqua bollente e conditeli come meglio preferite. Io con il solito burro e salvia, è il condimento che preferisco. Sono molto raffinati e poi questa pasta fatta solo con i tuorli ha un sapore unico e un colore bellissimi.



martedì 27 luglio 2010

Ciabattine nerissime!!! e bianche....

Ciabattine nere
Ciabattine bianche


Ciabattine bianche


Queste belle ciabattine le ho copiate da Anna, le cose che fa lei sono sempre sicure, riescono sempre molto bene, ed io spesso, specialmente quando si tratta di pane, copio volentieri le sue ricette. Questa volta ho copiato male....invece di leggere 15 ho letto 150, così invece di mettere 15 grammi di semi di papavero ne ho messi 150...risultato delle ciabattine buone, ben lievitate, ben cotte, belle croccanti, ma nere nere con un ottimo sapore di papavero tostato... le mangerò tutte io perché mio marito con tutto quel papavero non le mangia di certo, infatti sto impastando di nuovo quelle bianche. Invece quelle bianche lo ho impastate senza semi di papavero, sono venute più chiare e sono buonissime.

Ingredienti

150 gr di semi di papavero + 30 gr di acqua
150 gr di lievito liquido (licoli) con un minimo di 6 pseudo-rinfreschi con semola rimacinata
200 gr di acqua fredda
250 gr di farina manitoba
70 gr di semola rimacinata
15 gr di crusca di frumento
1 cucchiaino di sale

Mettere a tostare in una padella  i semi di papavero e poi tenerli a bagno per 2 ore circa. Intanto
 mescolare per 1 minuto:  150 grammi di licoli, 140 grammi di acqua di frigo e le farine setacciate, lasciare riposare (autolisi) per 30 minuti. Passato questo tempo unite al composto gli altri 60 grammi di acqua, il sale e i semi di papavero e mescolare ancora gli ingredienti per 3/4 minuti.
Ungete un ciotola con l'olio e metteteci dentro  l'impasto, coprite con pellicola fate lievitare per 2 ore e 30 a temperatura ambiente. Durante le due ore, per due volte,  fate le pieghe a tre  all'impasto (due pieghe a tre per volta).
Io non l'ho fotografato durante la lavorazione, ma potete trovarlo nel blog di Anna. Mettete l'impasto su un piano di lavoro infarinato, schiacciatelo per stenderlo, poi dividetelo in 6 pezzi abbastanza irregolari.
Mettete i pezzi tagliati sulla teglia ricoperta di carta forno e lasciateli lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e 1/2, io li ho coperti con pellicola per alimenti.
Passato il tempo di lievitazione, infilate la teglia in un sacchetto di plastica per alimenti, chiudetelo e mettetelo in frigorifero. La teglia andrebbe messa nella parte meno fredda, ma adesso i frigoriferi hanno la stessa temperatura sia in alto che in basso ed io ho abbassato la temperatura di tutto il frigorifero per una notte.
La mattina tirate fuori la teglia e fatela tornare a temperatura ambiente, io l'ho lasciata diverse ore. Accendete il forno a 250°C, mettete dentro un contenitore con acqua per creare umidità e appena pronto infornate. Dopo alcuni minuti portate la temperatura a 200° e lasciate cuocere per circa 30 minuti, gli ultimi dieci togliete la teglia e mettete le ciabattine direttamente nella griglia abbassando ancora la temperatura per finire la cottura e farle diventare croccanti.
Quest'ultima parte, la parte della cottura, potete notare che è diversa da quella di Anna, perché ogni forno è diverso, e ognuno deve decidere in base al proprio, il mio è a gas e cuoce meno.






lunedì 26 luglio 2010

Crostata con crema pasticcera e mirtilli



Dopo tanti dolci al cucchiaio, ci voleva una cosa più sostanziosa, e siccome oggi faceva meno caldo ho deciso di accendere il forno.  L'involucro di pasta frolla, un ripieno di crema pasticcera e una pioggia di mirtilli con una spolverata di zucchero a velo...una delizia.

Ingredienti per la pasta frolla:

300 grammi di farina 0 oppure 00
125 grammi di burrro freddo
100 grammi di zucchero
1 uovo (se necessario un tuorlo, oppure un cucchiaio di acqua fredda)
buccia di limone grattata
1/2 bustina di lievito per dolci (io mi sono dimenticata, di solito la metto per dare sofficità)

Mettere nel cutter tutto assieme,  farina, zucchero, burro, buccia di limone, uovo e impastare velocemente. Se l'impasto risulta ancora troppo farinoso, aggiungere un tuorlo oppure un cucchiaio di acqua fredda.  Prima di mettere l'impasto a riposare in frigorifero, io lo spiano fra due fogli di pellicola, in modo da averlo già semi steso. Riposo per una o due ore. Intanto preparate la crema pasticcera.

Ingredienti crema pasticcera

4 tuorli
120 grammi di zucchero
50 grammi di farina
buccia di limone intera o baccello di vaniglia
1/2 litro di latte

Mettere a scaldare il latte con il baccello di vaniglia o la buccia di limone,  intanti aprire le uova e mettere i tuorli in una pentolina di acciaio con lo zucchero, montarli con le fruste molto bene, devono diventare molto spumosi, aggiungere la  farina e poi il latte a filo (togliete la buccia o il baccello). Una volta agigunto tutto il latte mettete la pentolina sul fuoco e girando sempre portate la crema al punto di ebollizione, la crema non dovrebbe mai bollire...toglietela dal fuoco sempre girando e poi rimettetela per farla cuocere ancora, senza farla mai bollire. Io la faccio nella bastardella, la pentola senza fondo, appoggiata in una pentola più grande con l'acqua sotto che bolle, se l'avete usatela.
La crostata prima di andare in forno
Riprendete la pasta frolla, stendetela sopra la carta forno e poi adagiatela nella tortiera classica da crostata, bassa. Accomodatela, rifinite i bordi, tagliate la carta in eccesso, versateci dentro la crema, livellatela e poi accomodateci i mirtilli spingendoli un po' dentro, spolverizzate con zucchero a velo e infornate in forno già caldo a 180°C per 50 minuti.

giovedì 22 luglio 2010

Mele alla cannella con yogurt e caramello ai fiori d'arancio


Ieri sera non avevo dessert. È vero non può essere un problema, ma mio marito è abituato, cioè l'ho abituato io, ad avere tutte le sere il dolce, anche una pesca tagliata a pezzetti con qualche cucchiaio di vino rosso e zucchero, va bene....d'estate queste cosine delicate a fine pasto sono piacevoli anche perché con il caldo si mangia meno, d'inverno, invece, quei bei "mattoni" di cioccolata, lavorata in mille modi, e quando torni a casa dopo una bella giornata fredda, non c'è nulla di meglio per concludere una cena, di una calorica mousse au cioccolat.  Insomma mi piace concludere una cena con un dolce.
Allora, come ho detto non avevo dessert, però avevo delle mele golden, certamente non sono le più saporite, due arance che avevano conosciuto giorni migliori, del meraviglioso yogurt greco, che avevo, compiando Ornella,  anche io comperato sfuso al supermercato un'ora prima  e null'altro ed erano le 20,35.
Ho tagliato a spicchi e fatto a dadini una mela, l'ho messa dentro una padella con due cucchiai di zucchero, mezzo baccello di vaniglia, e una grattatina di buccia di arancio e ho acceso il fuoco. Lo zucchero ha cominciato a caramellarsi e la mela a cuocersi, a quel punto l'ho spolverata con della cannella. Un profumo! Ho spento per non far cuocere troppo la mela e versato tutto in un piatto per farlo freddare. Dopo cena, il composto era freddo allora ho costruito il piatto come vedete, un cucchiaio di mela, un cucchiaio di yogurt greco...e come potevo rifinire il mio dessert??? Ho rimesso nel padellino che avevo già usato un altro cucchiaio di zucchero e ho alzato la fiamma, lo zucchero si è subito caramellato e a quel punto ci ho versato dell'acqua di fiori d'arancio. Ho versato subito il caramello ai fiori d'arancio sopra lo yogurt e ho portato a tavola. Vi consiglio caldamente di provare questa cosa tutta inventata e fatta in 10 minuti.