domenica 27 febbraio 2011
Tonno: come farlo home made
A chi non piace il tonno sott'olio? credo a nessuno. Purtroppo le scatolette con dentro "Tonno sott'olio" molto spesso non sono riempite con tonno, ma con altri pesci, che possono essere, quando va bene, squaletti, e quando va male anche con delfini, non vi scandalizzate ma purtroppo è così. Il prezzo ovviamente fa la differenza, comprare un barattolo di tonno da 200 grammi e pagarlo 6-7 euro, significa che mangi del tonno tonno, mettere in tavola del tonno pagato 1.50, 2 euro, significa che tu mangi dei pesci minori, squaletti o altro. E poi ci sono i conservanti.
Io ho deciso di farlo da sola perché i miei figli ne mangiano abbastanza e mi piacerebbe che mangiassero il tonno se compro il tonno.
Ingredienti per 500 grammi di tonno fresco:
500 grammi di tonno
30 grammi di sale grosso
carota, sedano, alloro
cipolla, pepe in grani
olio extravergine
Lavate il pezzo di tonno, pulitelo da ventuali filamenti o altro, mettetelo in una pentola con acqua che lo copra abbondantemente, e da quando inizia a bollire calcolate 3 ore. Io ho messo dentro tutte le verdure che sono scritte negli ingredienti, più i grani di pepe e le foglie di alloro, ma è una mia iniziativa, le varie ricette che ho trovato nelle riviste e nel web non parlavano di verdure nell'acqua di bollitura, io le ho messe, perché secondo me arricchiscono il sapore del tonno.
Passate le 3 ore mettete il tonno a scolare in uno scolapasta a maglie fitte e lasciatelo così 24 ore. Insomma il tonno deve essere perfettamente asciutto.
Quando è pronto passimo alla fase successiva, metterlo sott'olio.
Prendete dei bei barattoli con chiusure sicure, sterilizzateli al microonde, riempiteli con il tonno, i grani di pepe interi, le foglie di alloro e coprite tutto, con olio extravergine di oliva, più è buono l'olio e meglio viene il tonno, deve essere coperto fino al bordo, chiudete e passiamo alla sterilizzazione. Mettete i vasi, dentro a una pentola, dove avrete precedentemente messo un canovaccio sul fondo, copriteli di acqua che deve arrivare sopra ai tappi almeno un paio di centimetri e da quando iniziano a bollire calcolate 30 minuti. Fateli freddare nella loro acqua. Repitete tutto il procedimento di sterilizzazione per tre volte, ogni volta per 30 minuti. Quando sono freddi riponeteli in un luogo buio come tutte le conserve. Bisognerebbe aspettare un paio di mesi prima di aprire i barattoli perché il tonno deve prendere i sapori dell'olio, del sale e del pepe. Io dopo un mese l'ho aperto perché volevo assaggiarlo e devo dire che è stupendo, il vero sapore del tonno, non il sapore del sale e basta, davvero molto buono, da rifare assolutamente. Adesso quando mangiamo il tonno, sappiamo quello che mangiamo.
venerdì 25 febbraio 2011
Sformato di cardi in cocotte
I cardi. Questa verdura meravigliosa ma tanto difficile da pulire, che quando la trovi al mercato già pulita esulti (per lo meno io) altrimenti sai che un paio di ore al lavello di cucina per pulirli ci devi stare e infatti ci sono stata perché non li ho trovati puliti e siccome piacciono tanto a mio marito faccio il sacrifio...Il resto lo fanno un ricetta semplice ed una cocotte bellissima in ceramica da forno LeCreuset, meravigliosa per la cottura e bella da portare in tavola.
Ingredienti:
cardi
besciamella
1 uovo
parmigiano
Pulite i cardi, fateli a pezzetti di 7/8 cm e metteteli a cuocere nella pentola a pressione per 30 minuti, poi fateli scolare per alcune ore.
Nel frattempo preparate la salsa besciamella come si prepara normalmente, cioè fate sciogliere 20 grammi di burro, aggiungete 20 grammi di farina e poi diluite con 200 grammi di latte, portate ad ebollizione e fare cuocere per 5 minuti. Questa è la salsa besciamella.
Riprendete i cardi, fateli a pezzetti con la mezzaluna, metteteli in una pirofila e conditeli con sale, pepe, noce moscata, l'uovo, il parmigiano e un paio di cucchiai di besciamella. Girare bene il tutto, imburrate (io questa bellissima cocotte LeCreuset) una pirofila e mettetela in forno per circa 30/40 minuti a 180-200°C, dipende sempre dal vostro forno. Se vi piace prima di infornarla metteteci sopra altra besciamella e parmigiano
Con questa ricetta partecipo al contest "Tutto in cocotte", che presenta i prodotti LeCreuset, l'azienda leader per le casseruole in ghisa, le cocotte in ceramica e tanti altri prodotti per la casa, della carissima Imma che trovate qui.
Ingredienti:
cardi
besciamella
1 uovo
parmigiano
Pulite i cardi, fateli a pezzetti di 7/8 cm e metteteli a cuocere nella pentola a pressione per 30 minuti, poi fateli scolare per alcune ore.
Nel frattempo preparate la salsa besciamella come si prepara normalmente, cioè fate sciogliere 20 grammi di burro, aggiungete 20 grammi di farina e poi diluite con 200 grammi di latte, portate ad ebollizione e fare cuocere per 5 minuti. Questa è la salsa besciamella.
Riprendete i cardi, fateli a pezzetti con la mezzaluna, metteteli in una pirofila e conditeli con sale, pepe, noce moscata, l'uovo, il parmigiano e un paio di cucchiai di besciamella. Girare bene il tutto, imburrate (io questa bellissima cocotte LeCreuset) una pirofila e mettetela in forno per circa 30/40 minuti a 180-200°C, dipende sempre dal vostro forno. Se vi piace prima di infornarla metteteci sopra altra besciamella e parmigiano
Con questa ricetta partecipo al contest "Tutto in cocotte", che presenta i prodotti LeCreuset, l'azienda leader per le casseruole in ghisa, le cocotte in ceramica e tanti altri prodotti per la casa, della carissima Imma che trovate qui.
mercoledì 23 febbraio 2011
Schiacciata fiorentina
Conoscevo la Schiacciata fiorentina, ma non l'avevo mai fatta e siccome volevo fare un dolce di carnevale nella teglia rettangolare Guardini, invece delle solite chiacchiere che avevo già fatto, ho deciso di provare questa insolita torta con lievito di birra. Mi è piaciuta subito la ricetta che ho trovato nel blog "Il mondo di Luvi" e la trovate qui.
Riporto fedelmente le informazioni sulla torta che ho trovato nel blog "Il mondo di Luvi": "La forma classica è rettangolare, non dovrebbe superare i 3 cm di altezza quando cotto e deve rimanere morbidissimo. Caratteristico è il disegno del giglio simbolo di Firenze che viene fatto al centro con la polvere di cacao, mentre tutt'intorno vi è sparso lo zucchero a velo.
Esistono diverse varianti e può essere riempita con panna montata, glassa o crema di cioccolato.
Ingredienti:
500 grammi di farina 0
200 grammi di zucchero semolato
200 grammi di strutto
2 uova
1 arancia (scorza + succo)
20 grammi lievito di birra
250 grammi di latte intero
per decorare: zucchero a velo, cacao amaro
Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e mescolarlo con 300 grammi di farina. Lasciarlo lievitare coperto fino al raddoppio, circa 1 ora.
Una volta lievitato impastare il primo impasto con i 200 grammi di farina, le uova sbattute con lo zucchero, il succo e la buccia grattugiata dell'arancia.
Si otterrà un impasto liscio, aggiungere quindi poco per volta lo strutto, alla fine avrete un impasto molto morbido, ma consistente.
Mettetelo in una teglia rettangolare imburrata e infarinata, e fatelo lievitare ancora per due ore, deve arrivare al bordo della teglia, se rispettate le misure.
Alla fine infornate il dolce a 180°C per 45 minuti (dipende molto dal vostro forno). Fate la prova stecchino e se è cotto tiratelo fuori e fatelo freddare su una gratella. Una volta freddo sformatelo e fate la decorazione. E' buono, ha un sapore molto delicato e tipico del lievito di birra, è un dolce diverso dai soliti di carnevale.
Riporto fedelmente le informazioni sulla torta che ho trovato nel blog "Il mondo di Luvi": "La forma classica è rettangolare, non dovrebbe superare i 3 cm di altezza quando cotto e deve rimanere morbidissimo. Caratteristico è il disegno del giglio simbolo di Firenze che viene fatto al centro con la polvere di cacao, mentre tutt'intorno vi è sparso lo zucchero a velo.
Esistono diverse varianti e può essere riempita con panna montata, glassa o crema di cioccolato.
Ingredienti:
500 grammi di farina 0
200 grammi di zucchero semolato
200 grammi di strutto
2 uova
1 arancia (scorza + succo)
20 grammi lievito di birra
250 grammi di latte intero
per decorare: zucchero a velo, cacao amaro
Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e mescolarlo con 300 grammi di farina. Lasciarlo lievitare coperto fino al raddoppio, circa 1 ora.
Una volta lievitato impastare il primo impasto con i 200 grammi di farina, le uova sbattute con lo zucchero, il succo e la buccia grattugiata dell'arancia.
Si otterrà un impasto liscio, aggiungere quindi poco per volta lo strutto, alla fine avrete un impasto molto morbido, ma consistente.
Mettetelo in una teglia rettangolare imburrata e infarinata, e fatelo lievitare ancora per due ore, deve arrivare al bordo della teglia, se rispettate le misure.
Alla fine infornate il dolce a 180°C per 45 minuti (dipende molto dal vostro forno). Fate la prova stecchino e se è cotto tiratelo fuori e fatelo freddare su una gratella. Una volta freddo sformatelo e fate la decorazione. E' buono, ha un sapore molto delicato e tipico del lievito di birra, è un dolce diverso dai soliti di carnevale.
lunedì 21 febbraio 2011
Boeuf Bourguignon con LeCreuset
Per presentare la mia collaborazione con LeCreuset, i migliori in fatto di casseruole in ghisa smaltata, non potevo non scegliere una ricetta famosa e francese, una ricetta di lunga cottura in forno, e la migliore è senza dubbio il Boeuf Borguignon. Io non sono un'amante di carne, ma se devo fare un piatto di carne, vado sulle ricette più famose, non mi metto ad inventare nulla. Avevo già fatto stracotto, brasato al Barolo e altre ricette dove la carne fa da regina, ma questa le batte tutte. La preparazione non è difficile, è lunga la spiegazione, è un po' più complicata di uno spezzatino, ma quando si solleva il coperchio dopo 3 ore di cottura, gli odori che si sprigionano nell'aria, sono paradisiaci. Il vino, trasferisce il suo bouquet alla carne e nell'aria si mischiano aromi, di timo, di lauro, lardo, pancetta, cipolline glassate e vino: sì l'odore che riempie la casa è quello del vino, un buonissimo Rosso del Conero, un bel vino abbastanza corposo, in sostituzione del Chianti che ieri, non era disponibile in nessuna delle due enoteche che ho visitato.
La verità è che io volevo rifare alla perfezione la ricetta di Julia Child, ma ahimé per il Beaujolais è tardi, non si trova più, il Chianti non l'ho trovato e così ho pensato di ripiegare in quel rosso che mi dava fiducia. La ricetta l'ho copiata fedelmente da qui, senza omettere nulla o aggiungere nulla, l'unico cambiamento è nel vino.
Ingredienti:
160 grammi di pancetta
1,3 kg di polpa di manzo tagliata a pezzetti grossi
olio evo
1 cipolla
sale, pepe
farina
750 ml di Beaujolais, o Borgogna, o Chianti, comunque un vino molto corposo
500/750 ml di brodo di manzo
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 spicchi di aglio schiacciati
timo, alloro
cotenna bollita di pancetta
per i contorni da servire insieme al boeuf bourguignon: cipolline glassate e purè di patate.
1. Pancetta: prima bollire e poi rosolare.
2. Carne: tagliare a cuboni, rosolare e poi infarinare
3. Verdure: tagliare a fettine carota e cipolla e poi rosolarle
Togliete la cotenna alla pancetta e tagliate la stessa a bastoncini, mettetela nell'acqua, bollente, e fatela sgrassare per 10 minuti, poi mettetela ad asciugare.
Prendete una casseruola (io ho preso la cocotte LeCreuset), versateci l'olio e fate rosolare la pancetta poi trasferitela in un piatto, nel frattempo tagliate a cubettoni la carne e fatela rosolare nell'olio. Togliete anche la carne. A questo punto versateci la carota affettata e la cipolla, fate rosolate anche queste. Rimettete nella casseurola, la carne e la pancetta, spolverizzate con due cucchiai di farina e mettete il tegame nel forno già caldo 230°, lasciatelo 5 minuti, date una bella girata alla carne e ancora 5 minuti in forno, questo serve a far dorare la farina attaccata alla carne.
1. Vino e brodo sulla carne, devono coprirla
2. Aggiungere tutto il resto, coprire e far sobbollire per 3 ore
3. Controllare ogni tanto se il livello del liquido va bene, altrimenti
aggiungere brodo
Per accompagnare la carne, ho fatto delle cipolline glassate all'aceto balsamico: mettete le cipolline borettane, in una padella (non si devono sovrapporre) con olio e burro, fatele rosolare lentamente da una parte e dall'altra, poi aggiungete dell'aceto balsamico, dello zucchero e copritele con del brodo, fatele cuocere piano e a metà cottura (dopo 20 minuti) giratele così si scuriscono anche dall'altra parte.
Per il purè di patate vi rimando alle istruzioni che sono nella scatola del vostro purè perché io mangio solo quello in scatola fino a quando le patate non saranno di nuovo quelle di una volta, cioè meno acquose e più farinose.
Non si può descrivere la cremosità di questa carne cotta così a lungo se non si assaggia, è deliziosa, morbida, tenera, saporita, e nello stesso tempo leggera. Certo la cottura nella pentola chiusa fa in modo che i suoi aromi, i suoi odori rimangano tutti all'interno e per questo le pentole in ghisa sono l'ideale.
Con questa ricetta partecipo al contest della carissima Imma in collaborazione con LeCreuset che trovate qui
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