E' la mia grande passione. Sì parlo del radicchio rosso di Treviso, il tardivo, quello che costa tanto e si trova anche poco. Io, dico la verità, quando lo trovo al mercato lo compro, ma mangiandolo solamente io ne compro sempre 2, 3 cespi e basta, certo se in una famiglia media lo mangiano tutti, la spesa diventa eccessiva. Ma perché le cose buone costano sempre troppo? certo non è indispensabile, anche l'altro è molto buono, ma è un'altra cosa, questo si scioglie in bocca e con un riso carnaroli di un certo livello ti fa sognare.
Ingredienti x 2 persone:
3 cespi di radicchio di treviso, il tardivo
250 grammi di riso carnaroli di buona qualità
brodo vegetale fatto precedentemente con varie verdure
un cipollotto fresco
un caprino
burro
Lavate, sfogliate, fate a pezzetti e mettete a cuocere il radicchio in un tegame dove avete fatto imbiondire un cipollotto fresco. Cinque minuti non di più e poi toglietelo. Nello stesso tegame mettete il riso e fatelo tostare, poi cominciate ad aggiungere piccoli ramaioli di brodo vegetale bollente e portate a cottura, tenete presente che un buon riso necessita di una lunga cottura, quando è quasi cotto, rimettete il radicchio nel tegame e continuate ad aggiungere brodo. Una volta cotto spegnete il fuoco, metteteci dentro un pezzo di burro e coprite, Dopo qualche minuto aggiungete un caprino, girate e portate a tavola. Girate e mettete nei piatti. Va solo assaggiato.
con questo risotto partecipo al contest Riso(t)TIAmo???
mercoledì 30 marzo 2011
lunedì 28 marzo 2011
Riso Venere con calamari e gamberoni
Un semplicissimo risotto ai calamari e gamberoni, ma con un riso molto particolare, non è un riso bianco al nero di seppia ma il famoso riso Venere.
Due parole prese da questo sito per spiegare questa questa meraviglia. Il riso nero Venere in Italia è stato ottenuto mediante un incrocio con una varietà asiatica messa a disposizione dall’IRRI (Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso) che ha sede nelle Filippine e che è il più importante Ente per la conservazione delle varietà di riso del Mondo.
L'aroma e il colore del riso Venere sono del tutto naturali. Alla pari di tutte le nuove varietà di riso anche Venere è stato ottenuto mediante un complesso sistema di incroci fra due varietà di riso.
Venere non è stato ottenuto con tecniche biotecnologiche ma solo con tecniche convenzionali.
Il mio Venere è anche integrale, e non si cuoceva mai. Ma io amo il riso e devo provarli tutti.
Ho pulito dei calamari, li ho tagliati a striscioline, messi in una padella dove avevo fatto soffriggere, olio, aglio e peperoncino, quando i calamari si sono colorati ho aggiunto pomodorini pachino tagliati a pezzettini e ho fatto andare ancora per 5 minuti, ho aggiunto il riso e poi pochissimo brodo vegetale per volta fino a cottura ultimata, 50 minuti. Il brodo che andate ad aggiungere deve essere sempre bollente, il tegame deve essere sempre coperto. Intanto ho fatto saltare i gamberoni in una padella e li ho tenuti da parte, a cottura ultimata ho messo un gamberone e due mazzancolle in ogni piatto. Le mazzancolle del mio piatto sono state mangiate da mio figlio prima della fotografia. E' un riso molto particolare, durante la cottura tira fuori tutto il nero e l'aroma aumenta con il calore, è meraviglioso, i calamari erano appena pescati, è venuto fuori un piatto eccezionale
Questo premio mi è stato dato da Myriam, sono molto contenta e per questo motivo lo dono a tutti quelli che vengono a trovarmi, anche solo per un salutino, mi dispiacerebbe dover scegliere fra i blog a me più cari.
con questo risotto partecipo al contest Risot(TiAmo)???
Due parole prese da questo sito per spiegare questa questa meraviglia. Il riso nero Venere in Italia è stato ottenuto mediante un incrocio con una varietà asiatica messa a disposizione dall’IRRI (Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso) che ha sede nelle Filippine e che è il più importante Ente per la conservazione delle varietà di riso del Mondo.
L'aroma e il colore del riso Venere sono del tutto naturali. Alla pari di tutte le nuove varietà di riso anche Venere è stato ottenuto mediante un complesso sistema di incroci fra due varietà di riso.
Venere non è stato ottenuto con tecniche biotecnologiche ma solo con tecniche convenzionali.
Il mio Venere è anche integrale, e non si cuoceva mai. Ma io amo il riso e devo provarli tutti.
Ho pulito dei calamari, li ho tagliati a striscioline, messi in una padella dove avevo fatto soffriggere, olio, aglio e peperoncino, quando i calamari si sono colorati ho aggiunto pomodorini pachino tagliati a pezzettini e ho fatto andare ancora per 5 minuti, ho aggiunto il riso e poi pochissimo brodo vegetale per volta fino a cottura ultimata, 50 minuti. Il brodo che andate ad aggiungere deve essere sempre bollente, il tegame deve essere sempre coperto. Intanto ho fatto saltare i gamberoni in una padella e li ho tenuti da parte, a cottura ultimata ho messo un gamberone e due mazzancolle in ogni piatto. Le mazzancolle del mio piatto sono state mangiate da mio figlio prima della fotografia. E' un riso molto particolare, durante la cottura tira fuori tutto il nero e l'aroma aumenta con il calore, è meraviglioso, i calamari erano appena pescati, è venuto fuori un piatto eccezionale
Questo premio mi è stato dato da Myriam, sono molto contenta e per questo motivo lo dono a tutti quelli che vengono a trovarmi, anche solo per un salutino, mi dispiacerebbe dover scegliere fra i blog a me più cari.
con questo risotto partecipo al contest Risot(TiAmo)???
venerdì 25 marzo 2011
Madeleine
Le Madeleine sono dei soffici dolcetti francesi originari di Commercy, comune situato in Lorena, nella Francia del nord-est. La sua forma è dovuta allo stampo a conchiglia dove vengono cotte, Sono dei biscottini per il tè, adatti ad un incontro fra amiche, o per i bambini ma sempre accompagnate da un buon tè profumato e di buona provenienza. Io mi sono affidata alle abili mani di Sonia Peronaci di Giallo Zafferano e la ricetta della Madeleine la trovate qui.
Come teglia ho usato lo stampo da madeleine della Guardini della linea Morgane e potete trovarlo qui in questa bella esposizione.
Come teglia ho usato lo stampo da madeleine della Guardini della linea Morgane e potete trovarlo qui in questa bella esposizione.
mercoledì 23 marzo 2011
Uova di quaglia con sale al tartufo
Capita di avere voglia di mangiare due uova? sì, ma non due uova normali grandi, due uova piccolissime di quaglia, che contengono pochissimo colesterolo e sopra una spruzzata di meraviglioso sale al tartufo. Il sale della Magnatum club, nota azienda umbra specializzata nella lavorazione dei migliori tartufi bianchi e neri italiani, non solo, la Magnatum lavora anche caviale, formaggi, bottarga, e ancora, fagioli borlotti, fagioli dall'occhio, mostarda di mele, e il famoso Strolghino di culatello, che io ho mangiato a Natale e ho comprato anche ieri dal mio salumiere, una delizia. Potete trovare qui tutte le specialità della Magnatum club.
Iscriviti a:
Post (Atom)

