Latte alla portoghese, crema catalana, creme caramel, ognuno lo chiama come vuole, su questa buonissima ed energetica crema di uova e latte, sono state scritte tante cose, ed io mi limiterò a dare la ricetta come viene da casa mia, ricetta che faccio da quando avevo 18 anni, datami da mia zia che la faceva divinamente.
Ingredienti:
10 uova intere biologiche
300 grammi di zucchero
1 litro di latte intero
Rompere le uova in un contenitore, aggiungere lo zucchero e frullare fino a formare una bella schiuma, a quel punto aggiungere il latte freddo e sbattere ancora.
Prendete uno stampo, un po' bello, con il buco in mezzo, io ho uato lo stampo della Guardini che potete trovare qui è antiaderente e grande da contenere tutti gli ingredienti, mettete 20-30 grammi di zucchero sul fondo e fatelo caramellare sul fuoco. Mettete poi lo stampo in una grande pentola, abbastanza alta, versateci dentro dell'acqua già calda, fino ad arrivare oltre la metà dello stampo e mettete il tutto in forno a 180-200°C, cottura a bagnomaria per 2 ore (toglietelo dal forno quando comincia a colorarsi. Quando è cotto, fatelo raffreddare e poi mettetelo in frigorifero fino al momento di portarlo a tavola, un attimo prima immergete solo il fondo dello stampo in poca acqua bollente per far staccare lo zucchero caramellato, mettete il piatto di portata sopra e girate velocemente, si staccherà è cadrà nel piatto con tutto il suo caramello. E' un buon dessert, facile e adatto anche ai bambini.
domenica 1 maggio 2011
mercoledì 27 aprile 2011
Risotto Acquerello al taleggio e rughetta selvatica
Dopo la pausa pasquale si riprende a cucinare e lo faccio con piacere anche perché tre giorni lontano dai miei alambicchi mi sono sembrati tanti... Riparto con un risotto, la mia passione, il riso è sempre lui Acquerello, l'unico riso al mondo invecchiato 7 anni e come ho detto nella ricetta del risotto al pecorino, si sente, è un riso unico, non c'è un chicco attaccato all'altro.
Gli ingredienti sono sempre quelli per il brodo vegetale, verdure varie, ben lavate e fatte bollire, fino a fare un bel brodo ristretto. Taleggio, rughetta.
Ingredienti per 2 persone:
250 grammi di riso Acquerello, invecchiato 7 anni
brodo vegetale, fatto precedentemente,
scalogno,
burro,
200 grammi di taleggio,
100 grammi di rughetta selvatica.
Tritare lo scalogno e farlo appassire nel burro, aggiungere il riso e quando, dopo alcuni minuti è tostato cominciare ad aggiungere, lentamente il brodo sempre caldo. Portare quasi a cottura, 5 minuti prima mettere nel tegame, sempre meglio di ghisa o di coccio, il formaggio taleggio a dadini, lasciare coperto per qualche minuto, girare, spegnere, mantecare e poi aggiungere la rughetta. Per impiattare ho usato il coppapasta della Guardini che trovate qui. La forma è perfetta e far uscite il risotto è facilissimo con l'apposito stantuffo, e il piatto è ordinato.
Gli ingredienti sono sempre quelli per il brodo vegetale, verdure varie, ben lavate e fatte bollire, fino a fare un bel brodo ristretto. Taleggio, rughetta.
Ingredienti per 2 persone:
250 grammi di riso Acquerello, invecchiato 7 anni
brodo vegetale, fatto precedentemente,
scalogno,
burro,
200 grammi di taleggio,
100 grammi di rughetta selvatica.
Tritare lo scalogno e farlo appassire nel burro, aggiungere il riso e quando, dopo alcuni minuti è tostato cominciare ad aggiungere, lentamente il brodo sempre caldo. Portare quasi a cottura, 5 minuti prima mettere nel tegame, sempre meglio di ghisa o di coccio, il formaggio taleggio a dadini, lasciare coperto per qualche minuto, girare, spegnere, mantecare e poi aggiungere la rughetta. Per impiattare ho usato il coppapasta della Guardini che trovate qui. La forma è perfetta e far uscite il risotto è facilissimo con l'apposito stantuffo, e il piatto è ordinato.
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giovedì 21 aprile 2011
Colomba classica con lievito in coltura liquida - il 24 il mio blog compie un anno -
Ingredienti per una colomba da 500 grammi:
50 grammi di licoli (qui la nascita) (qui la gestione e i rinfreschi)
45 grammi di burro a temperatura ambiente
45 grammi di zucchero
60 grammi di latte
1 uovo
200 grammi di farina manitoba
Impastare tutto molto bene, io ho messo tutto insieme nella planetaria e ho fatto andare per diversi minuti fino ad avere un impasto liscio e lucido, poi ho coperto con pellicola, messo in forno con luce accesa fino al mattino, circa 12 ore.
Stamani 2° impasto:
10 grammi di zucchero a velo
12 grammi di burro
6 grammi di mandorle pelate, tostate in forno e triturate
60 grammi di scorza d'arancia a pezzettini, la mia home made
1 tuorlo
1 pizzico di sale
1 punta di vaniglia, io uso l'estratto in polvere di bacca
Impastare bene tutto e unire all'impasto precedente, io ho fatto incordare con la planetaria, l'ho lasciato lì a riposare per 20-30 minuti e poi l'ho messo nello stampo di carta da colomba. Fatto lievitare 4-5 ore dovrebbe arrivare al bordo, o quasi.
| Colomba cruda |
per la glassa:
15 grammi di mandorle pelate e tritate
25 grammi di zucchero
albume di uovo, poco per amalgamare gli ingredienti della glassa
mescolare bene
A lievitazione avvenuta coprire con la glassa tutta la superficie della colomba, mettendo la glassa in un sac a poche, distribuite in modo uniforme, poi mettete delle mandorle con la pelle sulla superficie, quante ne volete, coprite con zucchero a velo e se volete anche della granella di succhero.
Infornate a 160-170° C, dipende dal vostro forno, per 30 minuti, io lo tengo più basso e aumento il tempo, prima di togliere dal forno provate con lo stecchino, se esce asciutto è cotta.
martedì 19 aprile 2011
Risotto al pecorino, con caglio di fiori di cardo, in un letto di carciofo
Lui è l'unico riso al mondo invecchiato 7 anni. E' nato, tanti anni fa, in una bellissima cascina del...vercellese, Tenuta Colombara. La storia della tenuta inizia nel 1300 e potete immaginare prima di arrivare ai giorni nostri di quante e quali cose sarà stata testimone, vi dico solo che la coltivazione del riso inizia nel 1500. Nel 1935 viene acquistata dal sig. Cesare Rondolino e la filiera del riso ritorna ad essere completa, dalla coltivazione nei campi, alla trasformazione del risone in riso bianco, al confezionamento, con le migliori tecniche antiche e moderne viene prodotto il riso Acquerello. Tutte le spiegazioni, che sono affascinanti le potete trovare qui. Ci sarebbero mille cose da scrivere, io mi limiterò ad elogiare la bontà di questo riso, unico al mondo e ad estrernare la mia soddisfazione quando ho saputo di poter collaborare con loro, è un riso difficile da trovare, io lo stavo cercando da tanto tempo, dopo che ne avevo sentito parlare una volta, diversi anni fa, in televisione in una trasmissione. Sono abituata a comprare risi molto buoni, non prendo il primo che capita o quello più reclamizzato, quasi sempre biologici, o biodinamici, ma Acquerello è un'altra cosa. Provatelo. Quando si apre quella lattina si avverte che siamo di fronte ad una cosa importante e, sebbene minimo, emana un odore di stagionato, e quel leggero colore ambrato lo rendono unico.
Non potevo non fare un risotto importante con un riso come questo e girando domenica mattina per i mercatini che ci sono a Roma nei quartieri, ho trovato, da un produttore di formaggi che conosco, un meraviglioso pecorino cagliato con fiori di cardo. A me che non sopporto il caglio animale una fortuna così....l'ho assaggiato, era stupendo, un pecorino pastoso, fresco ma non molle, con una crosta da non togliere, solamente da spolverare, con un retrogusto impercettibile di cardo, di carciofo...mi possono capire solo le persone che amano queste cose, eccomi qua ad illustrarvi la ricetta.
Ingredienti:
250 grammi di riso Acquerello invecchiato 7 anni
brodo vegetale fatto precedentemente con verdure varie
pecorino con caglio di fiori di cardo
scalogno
olio evo
burro
sale
1/2/3/4 carciofi dipende da quanti siete a tavola
Preparare il brodo vegetale e tenerlo sempre al caldo. Tritare lo scalogno e farlo appassire in olio e burro, quando è biondo metterci il riso e farlo tostare, quando, prendendo in mano un chicco lo sentite caldo vuole dire che la tostatura è pronta, cominciate a versare dei piccoli mestoli di brodo, e continuate ad aggiungerne fino a fine cottura, aspettando sempre che abbia assorbido il mestolo precedente. Nel frattempo prendete un carciofo, cercate di aprirlo allargando le foglie e appena ci riuscite togliete le foglie centrali lasciandone solamente uno o due giri, mettete a bollire acqua e aceto e quando bolle metteteci dentro il carciofo o i carciofi, lasciateli dentro alcuni minuti ma non troppo, toglieteli e metteteli a testa in giù con le foglie aperte. Le altre foglie centrali mettetele a cuocere e, un volta cotte fateci una salsina frullandole con il minipimer.
Controllate se il riso è pronto, alcuni minuti prima metteteci dentro il pecorino tagliato a pezzetti, la quantità dipende da quanto lo volete saporito, spegnete e fatelo mantecare aggiungendo un pezzo di burro, tenetelo coperto fino al momento di impiattare.
Versate la salsa a specchio nei piatti, passandola da un setaccio, appoggiateci un fondo di carciofo e dentro il riso. Credo di non dover aggiungere altro, il carciofo mangiatelo perché è cotto.
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