giovedì 7 febbraio 2013

RICETTE TOSCANE: TORTA DI RISO ALLA CARRARINA


Eccomi di nuovo qui a postare un altro dolce, e che dolce! Inizio con questa ricetta una rubrica "Ricette toscane" dove inserirò solamente ricette, dolci e salate della mia amata e splendida regione. Questo perché, anche se il blog si chiama "Un pezzo della mia Maremma" spesso, per svariati motivi, posto ricette di ogni dove; romane perché abito a Roma da 40 anni, milanesi perché mio marito ha vissuto lì tanti anni e ne ha gustato quella cucina, (vedi i risotti che adoro), siciliane, sarde, pugliesi, liguri, piemontesi, insomma la cucina italiana è senza dubbio interessante, nello stesso momento mi piace anche la cucina di altri paesi come non amare la paella, il baccalà portoghese, la mousse francese...ce ne sono, così racchiuderò le ricette della mia Toscana tutte insieme in una rubrica, appunto: Ricette Toscane.
Cominciamo con la Torta di riso alla carrarina. Non è una torta, è uno spettacolo, non è la solita torta di riso, ma una torta di riso con sopra un latte alla portoghese, provatela, è anche veloce.

Ingredienti:

150 grammi di riso comune
12 uova, possibilmente bio
300 grammi di zucchero semolato
1 litro e mezzo di latte intero
1 bicchierino di liquore all'anice, io Mistral
la scorza grattugiata di un limone, bio, o di giardino
1 pizzico di sale

Cuocere il riso per pochi minuti e scolarlo. Ungere e infarinare una tortiera di 30/32 cm di diametro, accomodarci il riso e pressarlo con le mani, nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero, versarvi il latte caldo, il liquore, la scorza di limone e il sale, amalgamare molto bene tutto.
Riprendere la tortiera con il riso ben pressato e versarci molto, molto piano la crema di uova, altrimenti il riso si sposta, infornare a forno caldo, 180°C , far cuocere per circa 2/3 ore. Sformare in un piatto grande e provate questa delizia. Magari la prima volta dimezzate la dose, perché è molto nutriente, ne basta poca per essere soddisfatti. Torta di riso alla carrarina una delizia.

Questa è la ricetta, adesso il mio consiglio: non imburrate la teglia, mettete sul fondo dello zucchero, abbondante, e fatelo caramellare poi accomodateci il riso, questo perché quando andate a sformare la torta, la paste che sta sotto è bianca, per cui o la caramellate con il cannello o fate caramellare prima lo zucchero. La prossima volta farò così.



mercoledì 6 febbraio 2013

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE I SOCKERBULLAR, O BOMBOLONI AL FORNO


Eccoci arrivati al 6 febbraio, e la nostra bella iniziativa Quanti modi di fare e rifare sta crescendo. E' vero sono due anni, ricordo l'emozione nello scrivere il primo post, il pane alla birra, ne sono successe di cose...ne sono passate di ricette, tutte belle, tutte coinvolgenti e per tutte sempre la solita emozione, come la prima volta, spero di farcela anche questa volta, ma sono in grande ritardo ho avuto un sacco di cose da fa fare e purtroppo la cucina è passata in secondo piano, ma adesso riparto.
Perdonatemi se per la ricetta vi rimando dl sito di Barbara, anche perché la sua spiegazione è perfetta, l'unica differenza è nella cottura, io li ho fritti, i miei vanno pazzi per i bomboloni fritti e con calma li rifarò al forno, grazie della vostra comprensione. Alla prossima



Ci ritroveremo il 6 marzo con questa bellissima e invitante pastiera che trovate qui nel blog di Francesca

martedì 29 gennaio 2013

MINESTRA DI LEGUMI E CICORIA


Questa scalda sì il cuore, adatta alle giornate fredde, mangiandola si gode dei benefici dei fagioli, dei ceci e della cicoria, verdura molto importante, adatta a disintossicarsi. Nella fotografia si possono notare i pomodorini mezzi gialli, anche un sciupatini, quelli che erano rimasti attaccati alla pianta e che ho levato una ventina di giorni fa per fare la fotografia e li ho anche usati, avevano un buon sapore, adesso ci sono i fiori nella pianta, e siccome da oggi, per alcuni giorni ci sarà l'anticiclone delle Azzorre, farà un caldo estivo e i fiori dei pomodorini andranno avanti...bene li mangerò con anticipo.

Ingredienti

200 grammi di ceci messi a bagno per 24 ore e cotti
200 grammi di fagioli cannellini messi a bagno per 12 ore e cotti
500 grammi di cicoria, piccola lavata molto bene 
sedano, carota, cipolla, aglio, peperoncino
olio evo

Prendere un bel tegame dai bordi alti, metterci qualche cucchiaio di olio evo, poi la carota, il sedano, la cipolla, l'aglio, il peperoncino, tutto a pezzetti, far rosolare e aggiungere della passata o del concentrato di pomodoro, poi i ceci e i fagioli e la loro acqua di cottura, adesso mettere il coperchio e far cuocere per circa un'ora , aggiungere la cicoria e far cuocere ancora per una mezzora senza coperchio, egli ultimi 10 minuti aggiungete della pasta, quella che volete
Quando è pronta, un bel giro d'olio e nei piatti, è una minestra inventata da me, sana e buona, per consumare legumi e verdure.

L'importanza dei legumi:

I legumi sono la base dell’a alimentazione umana soprattutto perché sono tra i vegetali più ricchi di proteine di discreto valore, secondo i nutrizionisti sono prodotti vegetali che possono rappresentare una valida alternativa a carne, pesce, uova e latte. Ed inoltre avendo un elevata quantità di amido ne fa una buone fonte energetica, la discreta quantità di fibre alimentare sia di quella «insolubile» (soprattutto cellulosa, localizzata prevalentemente nella buccia esterna), capace di regolare le funzioni intestinali, sia di quella «solubile» o «formante gel», capace di collaborare al controllo dei livelli di glucosio e di colesterolo nel sangue, li rende sazianti e migliora il funzionamento dell’intestino; le quantità di vitamina del gruppo B (B1, B2 e niacina), ferro (uno dei principi nutritivi più scarsamente presenti negli alimenti), calcio e potassio sono tra le più alte tra tutti gli altri vegetali.
Essi vengono consumati sia allo stato fresco che allo stato secco. Ovviamente i legumi freschi, rispetto a quelli secchi, hanno un contenuto di acqua molto superiore (dal 60 al 90% contro il 10-13%), e quindi, a parità di peso, un contenuto proteico e glicidico inferiore, ed anche un valore calorico più basso.
I legumi di maggior uso alimentare e più diffusi nel nostro Paese sono: fagioli, piselli, lenticchie, ceci. Ma è bene ricordare che tra di essi ci sono anche la soia, le fave, i lupini, le cicerchie e le arachidi, di elevata importanza.











venerdì 25 gennaio 2013

Crepes di ceci con interno di zucca su salsa di ceci



La ricetta deve essere light, ma proprio light...cotta, preferibilmente in padella, senza l'aggiunta di nessun condimento per la cottura, solo, a quanto ho capito, un filo d'olio alla fine, rigorosamente a crudo. Visto che il contest è della più famosa marca di pentolame italiano, Lagostina, per la cottura della mia ricetta utilizzerò appunto una padella Lagostina.
La ricetta che ho pensato si articola in due fasi: le crepes, la farcitura delle crepes. 


Ingredienti:

per le crepes

100 grammi di farina di ceci
50  grammi di farina 0
3 uova
2 dl di latte
sale
Mettete le farine setacciate in un contenitore, rompete dentro le uova e frullate fino ad ottenere una pastella senza grumi, poi cominciate ad aggiungere, a filo, il latte sbattendo sempre con le fruste. Aggiungete per ultimo un pizzico di sale. Coprite e fate riposare due, tre ore.

per la farcitura

500 grammi di zucca cotta precedentemente in forno (è la cottura migliore per la zucca se si utilizza come ripieno perché prende meno acqua) si taglia la zucca a spicchi, si fodera la buccia con alluminio, si mette nella leccarda del forno con un po' di acqua in fondo e si fa cuocere a 160°C per un'ora, comunque fino a che, infilando i rebbi della forchetta, risulti tenera.
200 grammi di parmigiano
noce moscata
sale, pepe

per la presentazione del piatto

delle foglie di porro tagliate tipo nastro e buttate alcuni minuti in acqua bollente
50 grammi di farina di ceci allungata con acqua tiepida fino a che non diventa bella liquida (ovviamente sul fuoco molto basso) per metterla a specchio nel piatto

Passate la zucca al passalegumi e raccoglietela in una pirofila, unite il parmigiano, il sale, il pepe, e la noce moscata, mescolate molto bene, coprire e lasciare da parte.
Riprendete l'impasto delle crepes, una padella di medie dimensioni (la padella deve essere nuovissima, oppure quella elettrica, io le faccio con la padella).
Fate scaldare poco la padella, versate un piccolo ramaiolo di impasto, muovete la padella per far andare l'impasto su tutto il fondo, far cuocere da un lato e poi girare. Via via che le cuocete mettetele in un piatto e copritele altrimenti si seccano. Una volta pronte, metteteci dentro la farcia e legatele a sacchettino con un nastro di porro precedentemente scottato in acqua bollente.
Mettete la salsa, fatta con la farina di ceci, a specchio nel piatto e appoggiateci i sacchettini, come da fotografia. Se volete qualche goccia di olio, come decorazione, altrimenti "total light".
Questa ricetta partecipa al contest Lagostina