martedì 8 febbraio 2011

Un cuore...anzi quattro! dedicati a tutte le donne

E' arrivato il pacco della Guardini con dentro le bellissime teglie (poi metterò una foto d'insieme) adesso volevo fare subito un dolce e cosa c'era di meglio che testare la teglia con tanti cuoricini in silicone platinico per San Valentino? infatti non ho perso tempo. 
La ricetta si chiama "Mousse di cioccolato al forno" (l'ho fatta tante volte) e viene dalla rivista Cioccolata&C. n.14 marzo 1995.

Questi sono gli stampini in silicone dove ho cotto i cuori

Ingredienti:

250 grammi di cioccolato fondente
150 grammi di burro
250 grammi di zucchero semolato
5 uova biologiche 

Spezzettate il cioccolato e fatelo fondere a bagnomaria in una bastardella, (l'acqua non deve toccare mai il fondo della bastardella). Unite poi il burro e mescolate fino a completo scioglimento. Toglietelo dal fuoco, unite lo zucchero, mescolate e cominciate ad aggiungere un tuorlo alla volta, mescolando bene prima di aggiungere l'altro. Montate gli albumi a neve densissima e incorporateli delicatamente al composto, con un movimento dall'alto verso il basso per evitare che si smontino. Ho leggermente imburrato gli stampini a cuore e li ho riempiti un po' oltre la metà. In forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti, tenete presente che deve rimanere molto morbido all'interno, anzi crudo, è comunque una mousse. Li ho fatti freddare, li ho tolti, aggiustati un po' come forma e messi nel piatto. Auguri di San Valentino a tutte le donne.


domenica 6 febbraio 2011

Quanti modi di fare e rifare...Pane Tedesco alla birra con licoli



Non sono impazzita, non sto postando di nuovo una vecchia ricetta, sto postando una ricetta ri-fatta con licoli, lievito in coltura liquida. Siamo partite con il nostro progetto, ri-fare ricette postate da noi o da altri, dai blog, o dai giornali, come dai libri di cucina, ricette viste e scritte al volo perché sentite in televisione, ricette copiate da qualche amica, ricordi di anni passati, tutto quello che ci viene in mente, magari legato a qualche festa, come il carnevale per la prossima ricetta
che posteremo il 6 marzo.




Il nostro progetto lo trovate qui in basso con tutte le spiegazioni. Io adesso posterò la ricetta del pane tedesco alla birra, invece che con lievito di birra (come la ricetta originale prevedeva) con il lievito madre in coltura liquida. Il risultato è stato a dir poco eccezionale, è venuto fuori un pane, cotto, ben alveolato, profumatissmo, e morbido, ho tirato fuori il salmone affumicato e ne ho mangiate non so quante fette con il burro, nulla a che vedere con l'altro fatto con il ldb, buono, ma non regge il paragone.

  

La ricetta originale la trovate qui, e adesso scrivo quella con licoli che trovate qui  e qui.
Il pane con licoli è decisamente più profumato e anche più alveolato, perché io l'ho lasciato molto più idratato, è vero che il pane tedesco è pesante ma fatto così è decisamente più buono.

Ingredienti

5 grammi di ldb fresco bio (300 grammi di licoli molto attivo)
1 cucchiaio di estratto di malto
1 cucchiaio di miele  (un grande cucchiaio di miele e basta)
330 ml di birra di malto o di birra scura (300 ml, Moretti doppio malto)
400 grammi di farina bianca (io O) (la farina sempre 0 bio)
100 grammi di farina di segale (80 grammi segale scura)
100 grammi di farina integrale (80 grammi integrale)
1/2 cucchiaino di sale
25 grammi di burro
birra per spennellare
segale o grano per decorare (io semi di zucca)


La vera novità è che io ho fatto l'ultimo rinfresco con la birra. Alcuni giorni prima, parlando di questa ricetta, Anna aveva detto: chissà come verrebbe facendo l'ultimo rinfresco con la birra? (non ricordo le parole precise, ma all'incirca furono queste) Mi sono ricordata e 6 ore prima ho preso 100 grammi di licoli, 100 ml di birra, e 100 grammi di manitoba, ho frullato, atteso 6 ore (non fidandomi avevo preparato anche altro lievito senza birra, con l'acqua, nel caso avessi dovuto buttare quello con la birra! Risultato bellissimo, è cresciuto frizzante come non mai, con tutta quella birra era eccessivamente vispo!!! quasi ubriaco...
Ho messo in una ciotola licoli, miele e birra, ho sciolto bene il tutto e ho cominciato ad aggiungere farina, ne ho messa fino a che l'impasto l'ha chiesta, più di 350 grammi e le altre due farine 80 e 80 (comunque la dose della farina non si può mai stabilire prima, ci sono farine che chiedono più liquidi altre meno, se si impasta con la semola, ad esempio, ci vogliono il doppio dei liquidi) ho aggiunto il burro e per ultimo il sale, ho messo in una ciotolona, leggermente unta con l'olio perché l'impasto era eccessivamente idratato, erano le ore 19,30 di venerdì 4 febbraio, ho lasciato fuori dal frigo sul mobile tutta la notte. Al mattino dopo era quasi raddoppiato, a quel punto l'ho tirato fuori, messo sopra al ripiano infarinato,  sgonfiato e dato una forma un po' quadrata, fatto le pieghe a tre per 4/5 volte, ha incamerato aria. Rimesso nella ciotola e a quel punto in forno con la luce accesa fino alle 19 di sabato. Acceso il forno, io a 240, il mio forno è un pò lento perché a gas, infornato e dopo 15 minuti ho abbassato leggermente a 200 e ho lasciato cuocere per 40 minuti, poi ho abbassato ancora e messo sulla griglia ancora 20 minuti, il pane era molto grande e ha avuto bisogno di una cottura lenta e lunga. Quando, faceva il classico toc di pane cotto, ho spento e lasciato freddare (non è vero l'ho tagliato subito, perché non resistevo). Ne ho mangiato tantissimo con burro danese e salmone...


le varie fasi dell'impasto
e lievitazione...
le pieghe....

Di seguito il pane di Anna e il pane di Ornella




questo è il pane di Libera



Questo è il pane di Stella

La prossima ricetta la posteremo il 6 marzo e sarà un dolce di CARNEVALE e precisamente LI FRISGIORI LONGHI di Dandoliva

sabato 5 febbraio 2011

Quanti modi di fare e rifare...

Ringrazio Anna per la prefazione.
Sin dal periodo del Panettone che collega il mondo!, preparato in contemporanea a 10 mani (eravamo 5 amiche blogger), avevamo in programma di continuare la meravigliosa esperienza che stavamo vivendo.
L'idea era di RIPRODURRE, IN MODO INDIVIDUALE, una stessa ricetta presa da: un qualsiasi blog, un libro di ricette, una ricetta postata nei nostri blog, ecc., con tutte le differenze che ci potranno essere dato che noi tutte abitiamo in posti diversi del mondo, ma anche perché non sempre siamo in grado di trovare gli stessi ingredienti.
Senza contare che ognuna di noi ha il suo modo personale di organizzarsi e di procedere nelle preparazioni.

La prova di quanto detto prima è il nostro panettone, avevamo utilizzato ingredienti di facile reperibilità da abbinare ai gusti e alle preferenze personali.
I nostri panettoni sono risultati tutti belli e golosi, ma diversi: frutta candita sì o no, oppure zenzero candito, latte in polvere o condensato, malto sì malto no, ecc. E' proprio questo il tema della presente collaborazione: Stessa ricetta, bella e golosa, ma con rifacimento personale.

E' passato molto tempo dal periodo del panettone, vuoi per un motivo, vuoi per un altro non riuscivamo a partire con il nostro progetto. Ma, finalmente, l'idea iniziale sembra concretizzarsi: da questo mese partiremo con "Il pane tedesco alla birra" postato recentemente da me. Perché anche io faccio nuovamente il pane alla birra? perché la prima volta l'ho fatto con il lievito di birra e adesso con il lievito in coltura liquida.
Prevediamo di postare la nostra ricetta, domani, 6 febbraio 2011, ed in quell'occasione renderemo noto la ricetta e la data di pubblicazione di marzo, cosa quest'ultima che faremo sempre con un mese di anticipo.

Iniziamo in tre: AnnaOrnella ed io, ma saremmo felici se ci fossero delle adesioni spontanee dai blogger che ci leggono, il nostro mondo è aperto a tutti/e ;-)

Riassumo sinteticamente il nostro pensiero per chi volesse farsi coinvolgere in questa simpatica iniziativa:

- Rifare la ricetta del mese in modo personale
- Dopo averla postata nel proprio blog, lasciare il link nel commento alla ricetta
  postata da una di noi ( AnnaOrnella o da me). Ma può partecipare anche chi
  non ha blog, anche in questo caso sarà sufficiente l'invio del commento ad uno
  dei nostri blog, mentre la ricetta e la foto dovrebbe essere inviata via mail.
- Ogni volta riporteremo, in fondo alla ricetta del mese, la ricetta del mese
  successivo e la data di pubblicazione: è necessario rispettare il giorno in cui
  deve essere postata la ricetta. In questo caso, sarà nostra cura inserire nei
  nostri post la foto lincata della creazione che ci sarà inviata.
- Non ci si deve sentire vincolati dalla periodicità di questa collaborazione. Nel
  caso non si riesca a collaborare per una o più ricette, niente di irreparabile, si
  rientrerà in gioco appena se ne ha la possibilità. Ma chi può, saremmo felice se
  continuasse a pasticciare con noi.
- Questo non deve essere considerato un contest, ma solo un mero divertimento
  d'insieme.
- Ci farebbe piacere se, chi aderisse alla nostra iniziativa, esponesse il nostro
  simpatico banner nel proprio blog.
- Per ulteriori chiarimenti, basterà inviare un'e-mail ad una di noi ( l'indirizzo
  mail  è reperibile nei nostri blog)
- Per il resto, quando verranno fuori altre problematiche le affronteremo man
  mano
 
In questa pagina inserirò le foto, con i relativi link, della ricetta mensile, per una facile reperibilità di tutte le nostre ricette fatte insieme. Ci si arriverà comodamente facendo clik sul banner dei nostri "quanti......"
 
Pane tedesco alla birra
                                              Ricetta del 6 febbraio 2011

mercoledì 2 febbraio 2011

Baccalà mantecato su polenta grigliata


Vi piace il baccalà? a me fa impazzire, lo mangio in tutti i modi e lo cucino spesso in tante buonissime ricette. Il baccalà e lo stoccafisso, il baccalà necessità di due giorni di ammollo in acqua corrente, lo stoccafisso di una settimana, sempre in acqua corrente altrimenti emana cattivo odore e si può rovinare.
Per questa ricetta comprate il baccalà.
Questa ricetta la dedico alla mia amica Ornella (Il giardino dei sapori e dei colori) che è veneta e ama il baccalà....

Ingredienti:

1 chilo di baccalà salato (mettetelo per 2 giorni sotto acqua corrente)
polenta bramata
1 foglia di alloro
1 limone

olio evo, un paio di bicchieri e anche di più
sale e pepe q.b.

Mettete in una pentola acqua in abbondanza, una foglia di alloro, e il succo di un limome, portare ad ebollizione e metteteci dentro il baccalà, fatelo bollire 10 minuti, toglietelo dal fuoco e mettetelo a scolare, dopodiché toglietegli la pelle e le spine, fatelo a pezzettini piccolissimi con le mani e mettetelo in un recipiente alto e stretto. Con le fruste a gancio o, ancora meglio, una planetaria, cominciate a
montare il baccalà versando olio evo a filo, e fate questo con molta pazienza, il baccalà si deve disfare, montare e tirare fuori il suo latte. Aggiustatelo di sale e pepe e lasciatelo da una parte.
La polenta: Mettete al fuoco l'acqua, tenete presente che per 1 chilo di farina bramata ci vogliono 4 litri di acqua, io ne ho fatta 250 grammi e ho messo a bollire 1 litro di acqua, mettete anche il sale, un cucchiaino e un po' di olio evo. Quando bolle versate a pioggia la farina girando di continuo per evitare che si formino i grumi, se dovesse succedere date una frullatina anche alla polenta, oppure passatela al setaccio quando è cotta. Una volta versata tutta la farina nell'acqua, abbassate la fiamma e fatela cuocere per 40 minuti, girandola ogni tanto per evitare che si attacchi, la polenta ama attaccarsi alle pentole.
Una volta pronta, mettete dell'olio su un tavolo di marmo, se ce l'avete, altrimenti una teglia, un vassoio, io ho due pezzi di marmo sul mobile che uso per queste cose. Stendetela benissimo e livellatela con una spatola bagnata, prendete degli stampini, dei coppapasta e tagliatela della forma che preferite, poi mettetela in una padella e lasciatela a fuoco medio fino a che non forma la crosticina, date la forma anche al baccalà e impiattate. Giro d'olio e pepe, non vi dico altro...