mercoledì 28 agosto 2013

QUESTO SITO E' CHIUSO

cari amici, cari followers e chi mi segue, questo sito è chiuso, non posso condividere i vostri messaggi, vi prego dunque di scrivere nuovamente e salvare il nuovo sito:

http://www.unpezzodellamiamaremma.com/

grazie e un caro saluto e tutti voi

domenica 25 agosto 2013

Rieska, pane finlandese alle patate per l'Abbecedario culinario d'Europa

Nella foto l'ottimo pane finlandese Rieska, un  pane  morbido a base di patate


Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio in Finlandia, domani faremo le valige e voleremo alla volta di Stoccolma. E' stato un soggiorno molto intenso, alla fine nonostante il mese di agosto e la poca conoscenza di questo paese, di ricette ne sono arrivate molte, non sono facili, io stessa ho avuto difficoltà ad eseguire la mia ricetta: il kalakukko, elaborato, e tenere acceso il forno in agosto per 6 ore non è stato piacevole, ma il risultato è stato eccezionale, un pane, che poi non è un pane, buonissimo con dentro tante cose ottime. Sono state fatte ricette originali, mai viste, mai sentite, splendide torte ricoperte di mirtilli, dolcetti alla cannella che solo a sentirli nominare mi viene l'acquolina in bocca, nomi stranissimi, tutti pieni di lettere impronunciabili, h, k...un paese splendido che io già amavo. Avevo voglia di visitarlo da anni, ho sempre avuto una sana passione per i paesi nordici, gli ampi spazi, la pulizia, le buone regole di convivenza civile rispettate dai cittadini, e una vera cultura europea. La Finlandia è anche uno dei paesi più ricchi al mondo e con la più alta qualità della vita, per la rivista Newsweek è il miglior paese al mondo. E' stato un bellissimo viaggio, ho avuto la possibilità di conoscere blog che non conoscevo e di conoscere e assaggiare piatti che non avevo mai sentito nominare, ho preparato diverse ricette e tante altre ne farò. Conoscere più a fondo la Finlandia è stata una bella esperienza, ma è stato bello e interessante conoscere anche gli altri paesi fin qui visitati, grazie della vostra partecipazione. Adesso andiamo alla ricetta di oggi, il pane finlandese alle patate Rieska.

giovedì 22 agosto 2013

Millefoglie alla crema e cioccolato


Nella foto: millefoglie con crema e cioccolato

Seguendo un programma televisivo ho imparato a fare una pasta sfoglia croccante e facile al taglio, di solito quando si taglia un millefoglie si combinano disastri, crema che schizza fuori e pezzetti di pasta da tutte le parti...invece c'è un segreto che forse molti conoscono, io non ne sapevo nulla. Una volta fatta la pasta sfoglia, o comprata, bisogna stenderla e punzecchiarla molto, ripetutamente con l'attrezzo adatto, io l'ho bucata con uno spiedino di legno, la parte di dietro non quella con la punta comunque va punzecchiata molto e lasciata all'aria fino al giorno dopo, poi si spennella con acqua e zucchero, si mette in forno a 200° per 15 minuti, o fino a doratura, vedrete che non gonfierà affatto e quando andrete a tagliarla sembrerà di tagliare un ciambellone, sarà croccante ma facile da tagliare, io mi sono finalmente goduta un millefoglie.
Non è venuto proprio benissimo, nella foto non si vede, ma ho rotto tutta la parte di dietro tirandola fuori dal forno, si era cotta di più su un lato, però le foto servono a mascherare i difetti, vero?

martedì 20 agosto 2013

POSSIBILI DISAGI PER CAMBIO PIATTAFORMA


Un pezzo della mia maremma potrebbe avere dei problemi nelle prossime 24 ore, chi non riuscirà ad entrare provi con il vecchio indirizzo: http://unpezzodellamiamaremma.blogspot.com, sto cambiando piattaforma per garantirvi un servizio migliore, più professionale, mi hanno assicurato che il disagio non andrà oltre le 48 ore, scusatemi ancora, ma sarà veloce.

Se incontrate problemi anche con il vecchio indirizzo lasciate pure i post per l'Abbecedario nella mia mail: tamara.giorgetti@gmail.com, li metterò in elenco dopo. 

Grazie a tutti









lunedì 19 agosto 2013

Graavilohi - Salmone marinato finlandese per l'Abbecedario culinario d'Europa




         Nella foto: il salmone fresco dopo marinatura di quattro giorni, ecco come diventa


Era diverso tempo che volevo fare questa ricetta, ma in un modo o nell'altro rimandavo, ci vuole pazienza, è lunga da fare, ma amo il pesce crudo, ed è arrivata l'occasione con l'Abbecedario culinario d'Europa. Questa volta sono io ad ospitarlo e con la Finlandia non potevo non fare il salmone marinato, quello meglio conosciuto con il nome di Gravlax, in svedese, Graavilohi in finlandese.

venerdì 16 agosto 2013

Cocktail di gamberi


Nella foto: cocktail di gamberi, insalata, salsa rosa



A Ferragosto è d'obbligo il cocktail di gamberi come a Natale la galantina, e a noi non sembrerebbe ferragosto senza averlo a tavola, ci sono ricette collegate a momenti e feste particolari e a casa nostra per alcune feste facciamo sempre le stesse ricette, aggiungendone di nuove. Il cocktail di gamberi, che poi sono gamberoni, lo faccio da oltre 30 anni e mi sono affidata ad una ricetta della famosa enciclopedia internazionale Curcio.

mercoledì 14 agosto 2013

Lohitartar -Tartara di salmone per l'Abbecedario culinario d'Europa


Nella foto: Tartara di salmone,senape, sedano, zeste di limone, pepe rosa


Come scrivevo in un post precedente, il salmone è un pesce molto versatile, si può utilizzare per molte preparazioni, cotto e crudo, è buono sempre, nonostante non sia un pesce pregiato è però molto apprezzato, il suo sapore piace e forse nell'immaginario evoca banchetti regali, forse pensando al salmone affumicato che ha costi abbastanza alti, (quello buono). Il salmone è presente nella lista delle specie a rischio estinzione a causa della pesca intensiva. Anche questa ricetta, Tartara di salmone,  va aggiunta dell'Abbecedario culinario d'Europa che trovate qui e che fino al 25 agosto ospito io.



martedì 13 agosto 2013

Kurkkukeitto Suomi - minestra di cetrioli alla finlandese per l'Abbecedario culinario d'Europa


            Kurkkukeitto Suomi: crema di cetrioli con crostini di pane, prezzemolo e menta


Diciamo che le ricette finlandesi mi sono entrate nel cuore, cucinerei solo finlandese, apprezzo la semplicità delle loro esecuzioni, le verdure, le erbe che mettono in tutti i piatti, e poi le ricette con le aringhe, i pesci minori, quelli di lago, lo stoccafisso, pesci che qui da noi sono poco conosciuti e poco apprezzati. Oggi per l'Abbecedario culinario d'Europa che sto ospitando io, ho voluto provare il Kurkkukeitto, la minestra di cetrioli. Ero molto curiosa, amo i cetrioli, ne mangio abbastanza, ma sempre in insalata, come li mangiamo in Italia, invece la minestra prevede cetrioli cotti, una specie di vichyssoise ma con i cetrioli, buonissima, una crema che io ho arricchito con crostini di pane arrostiti. 

lunedì 12 agosto 2013

Torta della nonna con crema pasticcera e amarene


                              Torta della nonna con crema pasticcera e amarene home made


Oggi una bella crostata, anzi una torta della nonna, uno scrigno di morbida e croccante pasta frolla con dentro una dolcissima crema pasticcera e tante amarene home made, comprate pulite messe nei barattoli con lo zucchero ormai da due mesi, sono visciole e amarene, le prime più asprigne e molto dolci le altre, ogni anno le preparo perché in inverno sono ottime nello yogurt, sul gelato alla crema e anche nel tè.


sabato 10 agosto 2013

Rotolini di salmone alla crema di formaggio per l'Abbecedario culinario d'Europa


Non poteva mancare la ricetta con il salmone per l'Abbecedario culinario d'Europa che questo mese visita da Finlandia e che ospito io, anzi ce ne saranno altre, le sto preparando, il salmone è un pesce molto versatile, si fa in mille modi e crudo è uno di questi, io lo adoro, ovviamente prima di mangiarlo lo tengo nel surgelatore 4 giorni per il  pericolo anisakis. Crudo, cotto, affumicato è buono in tutti i modi e si può mangiare con le verdure, si può usare per condire la pasta, davvero sono tanti i modi di mangiarlo. Per questa ricetta, un antipasto, ho usato il salmone affumicato e un formaggio morbido e varie erbette, il risultato un delizioso antipasto.

mercoledì 7 agosto 2013

Korvapuusti - Brioche alla cannella finlandesi per l'Abbecedario culinario d'Europa


   
                            Nella foto: Korvapuusti, brioche alla cannella

Ecco un'altra ricetta di questo Paese che vorrei tanto visitare: la Finlandia, il viaggio con Abbecedario culinario d'Europa sta andando avanti e presto vedremo tante belle ricette, dolci e salate che non vedo l'ora di rifare. I korvapuusti sono dei dolcetti alla cannella come le brioche, come i nostri cornetti, ripieni di profumatissima cannella, i korvapuusti, e anche questi vengono dalla regione della Carelia ma sono conosciuti in tutto il paese. Adatti alla prima colazione, da portare a scuola e perché non con un tè delle 5? Il ripieno può essere anche diverso, uvetta, canditi, frutta secca, ma devo dire che mentre cuocevano la casa si era riempita dello splendido odore di cannella che sprigionava dal forno. I prossimi che farò, perché li rifarò, li farcirò di gocce di cioccolato per i miei figli.


lunedì 5 agosto 2013

K come Kalakukko e con l'Abbecedario culinario d'Europa voliamo in Finlandia


     Kalakukko: cibo da strada, pane di segale senza lievito ripieno di pesce e carne di maiale


                                           
                                                              Questa è la Finlandia


E' con grande emozione che annuncio l'ingresso della Finlandia nell'Abbecedario culinario d'Europa, siamo arrivati alla fatidica data del 5 agosto e adesso tocca a me. Da gennaio sono passati tanti mesi e tanti Paesi, alcuni molto conosciuti, vicini alla nostra cultura, alle nostre abitudini alimentari, molti li abbiamo conosciuti direttamente, li abbiamo visitati, magari abbiamo passato lì le nostre vacanze,  oppure il nostro viaggio di nozze....Quando ho visto che mi era stata assegnata la Finlandia ho gioito, amo i paesi del nord Europa, soprattutto il loro clima in questi giorni di calore africano, mi piacciono i boschi di betulle, mi piacciono i ghiacciai, i prati verdi sconfinati, la natura incontaminata, i fiumi, i laghi, il silenzio, le città con le strade larghe, spaziose, con gente che usa la bicicletta, la pulizia, la civiltà, sono cose che apprezzo molto, vivere a Roma mi ha insegnato che le cose importanti sono altre. Sì, le bellezze artistiche di Roma, sono importanti, è una città unica, ma poi quando devi lavorare e non sai dove portare i bambini, i servizi sono scarsi, i centri estivi sono pochi e quei pochi molto cari,  non c'è una vera edilizia scolastica, le scuole non sono delle vere scuole, spesso non sono a norma...ecco questo in nord Europa non succede, le scuole sono importanti, le famiglie non pagano i libri di testo. La Finlandia ha uno dei tassi di scolarità più alto d'Europa perché, forse, in quel paese si è compreso che la cultura, oltre ad essere un fattore di crescita economica per l'intera nazione e individuale,  è il migliore antidoto alla barbarie, alle dittature, alle guerre, alla discriminazione razziale e di sesso.

venerdì 2 agosto 2013

Kedgeree per l'Abbecedario Culinario d'Europa

Nella foto riso con le spezie da una ricetta di J.Olivier


Per l'Abbecedario culinario d'Europa qui, nel blog di Alessandra, ancora una ricetta della vecchia Inghilterra, un superbo e speziatissimo riso, che ci ricorda quanto questo paese amasse le colonie, riso tipicamente indiano, buono con tanto curry, come piace a me, con senape, erbe odorose e un meraviglioso basmati , il tutto condito con un ottimo yogurt naturale, io l'ho apprezzato molto, amo questi cibi.
La ricetta è di Jamie Olivier e la potete trovare qui

mercoledì 31 luglio 2013

Cucina Toscana: Pici con farina di farro


Cenni storici sui pici li trovate qui e qui, è comunque una pasta fatta a mano, dei grossi spaghettoni, si possono fare con varie farine, questa volte i pici li ho fatti con farina di farro e una piccola quantità di farina 0 e devo dire che sono venuti ottimi, il farro è uno dei miei preferiti. Sono tipici delle provincie di Grosseto e Siena, ma si "appicia" in tutta la Toscana.
Una volta i pici venivano fatti solo con farina 0 e acqua, infatti mi è stato detto, "ma i tuoi non sono uguali?" sì i miei sono pici fatti adesso, se mia nonna avesse avuto la farina di farro li avrebbe fatti con il farro e anche con la semola, ma non c'erano, nessuno le conosceva, non sono diversi i miei pici sono passati gli anni e anche la cucina tradizionale, cambia, migliora, gli ingredienti non sono più gli stessi, ma i pici sono sempre loro, provateli e poi ditemi, io i pici li faccio anche con la farina di grano saraceno, sono ottimi, l'importante è un condimento adatto



martedì 30 luglio 2013

Cucina Toscana : Lo Zuccotto

Zuccotto: pan di spagna, ripieno di panna, cacao, pezzetti di cioccolato, canditi



La storia.

Eccoci  a Siena. Dice Righi Parenti nella Cucina regionale toscana che lo zuccotto probabilmente è il primo semifreddo della storia, non aveva questo nome, ma sembra che i sorbetti che Caterina de' Medici portò in Francia altro non fossero che semifreddi, ricotte e creme gelate, non ghiacciate perché nel '500, anno in cui in Toscana si cominciano a preparare i sorbetti, i congelatori non c'erano e se si voleva fare il gelato bisognava tenere da parte la neve che veniva serbata in profonde buche scavate nelle cantine ed il ghiaccio, anche questo conservato allo stesso modo, e con questi si preparavano sorbetti, mescolando la neve e il ghiaccio tritato a frutta, e creme di latte.



Per fare uno zuccotto ben fatto ci vuole innanzitutto lo stampo, lo zuccotto, uno stampo semisferico dai bordi bassi.

Poi ci vuole un dolce per foderare lo stampo, io ho fatto il pan di spagna, poi serve della buona panna fresca, del cacao del cioccolato, dei canditi, un liquore per bagnare il pan di spagna, Strega, Benedectine, Alchermes,  Righi Parenti mette anche delle nocciole e delle mandorle tostate e tritate, io non le ho messe, andiamo ad incominciare.


giovedì 25 luglio 2013

Cucina Toscana: Budini di Riso

Nella foto: Budini di riso con riso cotto nel latte, zucchero, mandorle, rum e amarene sciroppate dentro ad una morbidissima pasta frolla

Ecco i miei Budini di riso. Qualche ricordo. Eravamo abituate a fare colazione al bar, mia sorella ed io, mamma ha sempre lavorato e noi prima di andare a scuola passavamo dal nostro bar abituale, il bar Libia, (i proprietari erano scappati dalla Libia in 24 ore, cacciati da Gheddafi  quando ancora ci stava con la testa ed avevano aperto questo bar) e facevamo colazione. Ricordo ancora il sapore dei budini di riso, l'aroma di mandorla, un leggero sentore di cannella, il riso cotto nel latte e le amarene che si intravedevano dai buchini, dolci piene di succo rosso e caramellato, erano sicuramente della Fabbri, ma erano buone, addentavo quel budino di riso con una gioia indescrivibile, quei sapori me li ricorderò tutta la vita e quando vado nella mia città mangio sempre il budino di riso, non sono più quelli, sono simili, ma riescono a riportarmi indietro mi fanno provare le stesse sensazioni, poi bevevamo un meraviglioso cappuccino che sapevano fare solo loro e andavamo a  scuola. 
Ho provato a ricreare quei piccoli scrigni, ma anche i miei budini di riso sono simili, non uguali a quelli che mangiavo tanti anni fa, ma buoni, poi li ho fatti rotondi perché non ho trovato gli stampi ovali, ma li sto cercando, adesso fa troppo caldo, li prendete rotondi, sono ottimi

martedì 23 luglio 2013

Cucina Toscana: La Pappa col Pomodoro

Nella  foto la Pappa col pomodoro: pane toscano raffermo, pomodori, basilico,
olio extravergine



Ancora una volta siamo a Siena con la nostra Pappa col pomodoro, anche se il piatto è diventato tipico in tutta la Toscana. I più hanno conosciuto la Pappa col pomodoro con il Giornalino di Gian Burrasca, piatto preferito dal terribile bambino, infatti la pietanza veniva data molto spesso ai bambini perché sana e nutriente e potente vermifugo data l'alta presenza di aglio come da credenza popolare. Non ci sono altre note storiche sulla Pappa col pomodoro, se non che era un piatto molto facile da preparare, con pochi ingredienti, economico e buono, per i bambini come per gli anziani e se eri anche ricco ci mettevi sopra pure un po' di parmigiano, andiamo  alla ricetta della Pappa col pomodoro.

lunedì 22 luglio 2013

Cucina Toscana: Il Gatto'



nella foto il gattò, salame di uova, farina, zucchero, farcito con crema pasticcera e cioccolato


Il gattò, così gli aretini chiamano il salame dolce, l'etimologia deriva dal francese "gateaux", quando c'erano i francesi, questi erano soliti finire così i loro pranzi e gli aretini hanno tradotto gattò. E anche oggi si continua a fare il gattò, a Grosseto si chiama salame dolce, ma essendo per parte di mamma aretina sapevo di questo modo, diciamo anche un po' buffo di chiamare questo dolce, che è buonissimo, si può farcire in tanti modi, tutte le marmellate che vogliamo, il cioccolato fatto con il cacao oppure la tanto agognata nutella, o il cioccolato da copertura, o la crema pasticcera un po' soda, e ancora la crema pasticcera e la frutta fresca, fragole, ciliegie...delizioso gattò.

sabato 20 luglio 2013

Cucina Toscana: La Panzanella

nella foto piatto con panzanella: si vedono pomodori, cipolla, cetrioli e basilico

Cosa più facile e più buona credo non esista, lei, la panzanella toscana, non confondiamola con altre panzanelle, sono tutte diverse, ognuna ha la propria storia, quella toscana è un mangiare dei tempi che furono, quando non c'era proprio nulla, infatti la panzanella nasce solo con la

cipolla, cipolla e pane, sale, e poco olio, l'olio era per i ricchi, per  i padroni, ai contadini ne toccava proprio poco, poi con il passare del tempo si sono aggiunti i cetrioli e i pomodori, e il basilico, questa è la panzanella povera, poi ci sono le varianti, con le olive, con l'insalata, con il tonno, i sottaceti, tutto quello che piace viene messo, a casa mia si è sempre fatta in modo semplice, la facevano i miei nonni, andavano nell'orto, prendevano una cipolla, qualche pomodoro, il pane raffermo c'era sempre, cotto a legna, l'olio buono pure, e la panzanella era fatta.
Si comincia a sentir parlare di panzanella nelle cronache della prima metà del XVI secolo, il Bronzino (Agnolo Torri, pittore e scrittore) nel suo poemetto Della Cipolla parla della panzanella e  delle verdure che l’accompagnano, la cipolla, appunto e la porcellanetta, un’erba rustica caduta in disuso e i cetrioli, il Bronzino non  parla di pomodori, evidentemente la ricetta nasce senza. Questa è la base di tutte le panzanelle di ogni famiglia toscana.

mercoledì 17 luglio 2013

Cucina Toscana: Bicchieri alla Pratese


Ecco un'altra ricetta dell'ormai famoso Giovanni Righi Parenti: i bicchieri alla pratese, mi piace il suo modo di raccontare le ricette di una Toscana che non c'è più, ricette dei contadini, ricette semplici, fatte con poche cose, ricette che pochi conoscono,sì forse si trovano ancora in qualche ristorante chic, dalle parti di Montalcino, di San Gimignano, quei posti frequentati da turisti in cerca dei famosi piatti toscani. Ed io ho deciso di deliziarvi con tante belle ricette della mia Toscana, tratte quasi tutte dai libri di Righi Parenti.
La ricetta che sto per presentarvi veniva usata per chiudere i pranzi più importanti: i bicchieri alla pratese. Dice il Parenti che i bicchieri dovevano essere i classici bicchieri da osteria, tozzi, quelli di vetro grosso, quelli dove servivano il vino nelle osterie, anche un po' verdognoli, comunque l'importante che siano bicchieri capienti, dove si possano accomodare savoiardi e crema inglese. Andiamo alla ricetta dei bicchieri alla pratese.